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Bennett: “Sarebbe fantastico aiutare i Ticino Rockets a raggiungere i playoff”

Il nuovo arrivato nella squadra di Eric Landry si sente a suo agio in Ticino: “Sono stato accolto alla grande, l’organizzazione è perfetta. Per me è una sfida che spero possa farmi crescere”

BIASCA – Arrivato come attaccante straniero a disposizione dei Ticino Rockets, il canadese Kris Bennett ha esordito con la maglia biaschese nella prima amichevole contro l’Ambrì Piotta (per poi giocare sabato a Rapperswil con il Lugano) mettendosi in evidenza tra le fila dei “razzi”.

Il 26enne, schierato come centro della prima linea ha subito portato sul ghiaccio il suo lato combattivo: “Ero molto ansioso di giocare la mia prima partita con i Rockets – afferma il canadese – e affrontare una squadra di categoria superiore è stato molto stimolante, mi sono divertito.”

Kris Bennett, quali sono le tue prime impressioni sulla tua nuova squadra?
“È un gruppo molto giovane, affamato, con ragazzi di grande talento che vogliono emergere e che sanno lavorare tanto. Mi piace molto lo spirito competitivo e combattivo che c’è nella squadra, finora mi sono divertito parecchio”.

E in questi primi mesi in Ticino come ti stai trovando?
“L’impatto è stato estremamente positivo, mi trovo in un posto magnifico e l’organizzazione funziona al meglio. Quando il Lugano mi ha fatto la sua proposta ho capito che era il momento di arrivare per la prima volta in Europa e devo dire che fin da subito hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio.”

Cosa ti ha convinto a varcare l’oceano per sbarcare in Swiss League?
“Avevo qualche altra proposta sul tavolo, sempre in Nord America e anche da altri campionati in Europa, ma dopo molti anni nelle minors nordamericane volevo una sfida diversa. L’Hockey Club Lugano è comunque un’organizzazione molto conosciuta e non ho avuto dubbi nel fare questa scelta, perché credo possa darmi molto anche sul piano personale a differenza di altre opzioni che mi erano state proposte.”

Molti nordamericani in passato hanno scelto di passare dalle leghe minori europee per dare una svolta alla loro carriera, anche tu cerchi un nuovo slancio?
“Questo è un obiettivo, senza dubbio un cambiamento potrebbe dare una svolta alla mia carriera, ho sperato molto di raggiungere i massimi livelli in Nord America, ma ho capito che oggi mi serviva qualcosa di diverso e che mi facesse crescere, sia come giocatore che come uomo. Lo scopo deve sempre essere quello di migliorare se stessi, vedremo dove mi porterà questo percorso.”

Come affronti la sfida di essere l’unico straniero in una squadra composta perlopiù da giovani giocatori svizzeri di cui diversi ancora in formazione?
“Non sono un professionista da molti anni, ma so benissimo cosa serve ai giocatori più giovani per crescere. So di dover essere un punto di riferimento della squadra e tutti si aspettano molto da me, vorrei assumere un ruolo da “fratello maggiore” per molti di loro e spero di poter dare il buon esempio. Non siamo la squadra più forte del campionato, di questo ne sono consapevole, ma spero di dare il mio contributo per aiutare questi ragazzi a raggiungere i playoff, sarebbe bellissimo riuscirci.”

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