Social media HSHS

Lugano

Il Lugano è trascinato dai suoi stranieri e batte 7-3 il Rappi

I bianconeri superano i Lakers dopo essere stati sotto di due lunghezze. Tutti i gol sono stati firmati dagli stranieri, tra cui un hat trick ottenuto da Sanford

Il Lugano è trascinato dai suoi stranieri e batte 7-3 il Rappi

SAN GALLO – Il Lugano ha impiegato qualche minuto per entrare pienamente in partita, ma una volta trovato ritmo ha saputo cambiare marcia e imporsi con un convincente 7-3 sul Rapperswil. I bianconeri hanno reagito a uno svantaggio di due reti girando la sfida nel periodo centrale, per poi allungare con decisione nel terzo tempo. Particolarmente positivo il contributo degli stranieri, autori di tutte e sette le reti bianconeri: hat trick per Sanford, doppietta di Thomson e un gol ciascuno per Kupari e Dahlström.

Rispetto alla sconfitta contro il Davos, Mitell ha affidato la porta a van Pottelberghe, mentre in difesa Cjunskis ha sostituito l'acciaccato Brian Zanetti, mentre davanti sono stati inseriti Tanner, Bertaggia e Henry al posto di Aleksi Peltonen e Giovanni Morini. Diverse anche le combinazioni dei terzetti offensivi, con Canonica-Sanford-Fazzini assieme in pista come spesso lo scorso campionato.

I primi minuti hanno visto il Rapperswil controllare maggiormente il disco e le operazioni, e al 7’57 i sangallesi hanno concretizzato il loro buon avvio, quando Lammer ha approfittato di un disco perso da Innala a pochi passi dalla porta per firmare l’1-0. La risposta bianconera non si è però fatta attendere, e in powerplay Lycksell ha messo un disco sulla porta e sul rebound Kupari ha trovato il pareggio.

Con il passare dei minuti il Lugano ha cominciato a mettere più pressione su Punnenovs, aiutato anche dalle opportunità avute in superiorità numerica. Il periodo centrale è iniziato senza particolari sussulti, con entrambe le squadre imprecise nella manovra, sino al 2-1 del Rapperswil grazie al tiro preciso di Wetter, mentre sull’altro fronte Bertaggia ha immediatamente sfiorato il pareggio colpendo il palo. Un’altra perdita del disco in zona neutra ha poi esposto i bianconeri a una pericolosa transizione, preludio al 3-1 firmato al 31’41 da Dufner.

Il Lugano ha però reagito cambiando improvvisamente ritmo. Appena 23 secondi più tardi Shore ha servito l’inserimento di Thomson, che ha accorciato le distanze, mentre al 34’03 il contropiede costruito da Canonica e Fazzini è stato finalizzato da Sanford per il 3-3. Il sorpasso è arrivato prima della seconda sirena, quando in powerplay Lycksell ha pescato nuovamente Thomson, bravo ad accompagnare l’azione e a presentarsi davanti a Punnenovs per firmare la personale doppietta.

Nel terzo tempo i bianconeri hanno continuato a spingere. Al 43’38 Marco Zanetti ha servito Dahlström, il cui tiro immediato è valso il 5-3, mentre poco più tardi una bella combinazione orchestrata da Fazzini ha permesso a Sanford di ottenere la doppietta. Lo stesso Zanetti ha poi colpito il secondo palo della serata, prima che Sanford completasse il personale hat trick a porta sguarnita per il definitivo 7-3.

Tra gli elementi più positivi si sono confermati Shore, concreto e abile nella gestione del puck, e un Lycksell ancora una volta ispirato e capace di dare qualità alla manovra. Più complicata invece la prova di Innala, protagonista della perdita del disco sul primo gol avversario e apparso ancora alla ricerca delle giuste misure nel suo gioco. Nel complesso, però, il Lugano ha fornito una prova convincente, mostrando belle fiammate offensive e soprattutto la capacità di cambiare volto alla partita dopo essere finito sotto per 3-1.

Click to comment

Altri articoli in Lugano