
LUGANO – DAVOS
1-4
(1-1, 0-1, 0-2)

Reti: 14’24 Sanford (Innala) 1-0; 15’22 Ryfors (Andersson) 1-1; 31’13 Kessler (Corvi) 1-2; 57’31 Asplund 1-3 (EN); 59’31 Asplund 1-4 (EN)
Note: Cornèr Arena, 5’381 spettatori
Arbitri: Lemelin, Castelli; Muggli, Bürgy
Penalità: Lugano 4×2, Davos 6×2
Assenti: Alessio Beglieri, David Aebischer, Calvin Thürkauf, Ramon Tanner, Alessio Bertaggia, Cyrill Henry, Harijs Cjunskis (sovrannumero), Dario Simion (infortunato)
LUGANO – Sembrava di essere a una partita di campionato sabato nel tardo pomeriggio alla Cornèr Arena, con i 5’300 tifosi presenti per l’amichevole (che di amichevole ha avuto ben poco, ma tra bianconeri e grigionesi non è una novità) che ha visto Fazzini e compagni affrontare il Davos prima della presentazione della squadra al pubblico.
Ambiente festoso e partita combattuta in pista, non priva di colpi anche sporchi, forse non l’ideale, ma se la squadra di Tomas Mitell vuole arrivare ai 15 settembre pronta con testa e gambe, queste partite sono di grande aiuto. Ancora una volta, tanto per mostrare coerenza, il coach svedese ha proposto una formazione di nuovo modificata, inserendo pure il giovane Davide Togni, attaccante del vivaio bianconero.

La partenza dei bianconeri è stata decisamente brillante, il primo periodo ha proposto un hockey di livello e giocate importanti su entrambi i fronti, con il provvisorio vantaggio bianconero prodotto da una giocata tra Innala e Sanford. Il finlandese ha mostrato altri segnali di crescita soprattutto per il suo coinvolgimento nel gioco d’insieme della squadra, giovando del grande lavoro dei suoi due compagni di linea.
Incassato il pareggio ancora nel primo periodo, i padroni di casa sono calati alla distanza, mostrando molta meno brillantezza rispetto alla squadra di Josh Holden che ha saputo mantenere alto il ritmo. Tra le fila del Lugano si sono visti molti più errori di esecuzione e gestione del disco, con in particolare Thomson e Kupari abbastanza fuori giri, ma nel complesso quasi tutta la squadra ha cominciato a soffrire di più la fisicità degli ospiti da metà incontro via.

Solo nel finale il Lugano è tornato a forzare dalle parti di Aeschlimann, soprattutto grazie all’intensità e all’intelligenza di Lycksell – vero e proprio generatore di energia – e alla linea di Fazzini e Canonica, tornati a “parlarsi” nello stesso blocco.
Sempre privi di Thürkauf, Aebischer, Simion, oltre a Bertaggia e Brian Zanetti uscito malconcio da un contrasto, i bianconeri hanno terminato in affanno la partita, senza riuscire a mettere troppo in pericolo il vantaggio costruito dal Davos nonostante qualche occasione in 6 contro 5 quando le reti di scarto erano già due.
Archiviata questa serata con il bagno di folla assieme ai tifosi, i ragazzi di Mitell si recheranno a San Gallo per sfidare i Lakers il 4 di settembre per la penultima prova del preseason.
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