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Ambrì Piotta

Järventie: “Voglio giocare nei momenti decisivi, ad Ambrì avrò lo spazio che cercavo”

Il giovane finlandese cerca un rilancio: “Il mio obiettivo resta quello di tornare un giorno in NHL, qui potrò migliorare il mio gioco e puntare alla Nazionale. Le ginocchia non mi preoccupano, ma mi alleno sempre per rinforzarle”

AMBRÌ – Tra le novità del nuovo Ambrì Piotta, Roby Järventie rappresenta uno degli innesti più interessanti. L’attaccante finlandese si prepara a vivere la sua prima esperienza in National League dopo un percorso che, ancora giovanissimo, lo ha già portato dalla Finlandia al Nord America.

Scelto al secondo turno nel Draft 2020 dagli Ottawa Senators, l’oggi 24enne ha disputato complessivamente 204 partite in AHL ottenendo 138 punti. Ha inoltre collezionato dieci presenze in NHL con Ottawa ed Edmonton, prima di aprire in Leventina un nuovo capitolo della sua carriera.

Roby Järventie, hai scelto questa stagione per tornare in Europa e hai accettato l’offerta dell’Ambrì. Cosa ti ha convinto che fosse la scelta giusta?
“Volevo tornare in Europa e la Svizzera era il campionato in cui desideravo giocare. Diversi giocatori me ne avevano parlato molto bene, poi ho avuto modo di confrontarmi con Lars Weibel e Jussi Tapola. Alla fine ho capito che qui avrei avuto un buon ruolo. Potrò giocare molto, lavorare sul mio gioco e affidarmi a degli ottimi allenatori. Sono stati soprattutto questi gli aspetti che mi hanno convinto”.

Arrivi dalla tua miglior stagione in AHL e hai avuto anche l’occasione di giocare alcune partite in NHL. Perché tornare in Europa proprio ora, invece di continuare a provarci in Nord America?
“Ero lì ormai da parecchio tempo e sentivo soprattutto il bisogno di giocare molto, di essere sul ghiaccio nei momenti più importanti delle partite, nel powerplay e con continuità a cinque contro cinque. Nell’ultima stagione non credo di avere avuto tutto questo spazio. Naturalmente anche il fatto di essere un po’ più vicino a casa ha influito, visto che ho trascorso quasi sei anni in Nord America. Il mio obiettivo resta quello di tornare un giorno in NHL, ma in questo momento della mia vita credo che questa fosse la scelta giusta”.

In passato hai dovuto fare i conti con alcuni problemi alle ginocchia. È un aspetto che richiede ancora cautela oppure ormai appartiene al passato?
“Sono stati infortuni difficili, ma non direi che mi preoccupano ancora. Devo continuare ad allenarmi e a rinforzare le ginocchia, ma non provo alcun timore. L’importante è lavorare duramente ogni giorno e mantenermi in buona condizione”.

A 24 anni sei giovane per un giocatore straniero in NL. In Nord America eri ancora considerato un prospect, mentre qui sarai chiamato a fare la differenza, è una pressione diversa?
“Sì, in Svizzera i giocatori stranieri sono molto importanti e da loro ci si aspetta che segnino, guidino la squadra e abbiano un ruolo di primo piano. Mi sento pronto per questa sfida e non voglio caricarmi di una pressione aggiuntiva, ma sono preparato ad affrontarla”.

Cosa ti aspetti da te stesso?
“Voglio giocare bene ed essere efficace in entrambe le fasi, segnare qualche gol, creare delle occasioni e aiutare la squadra a vincere”.

Per anni hai utilizzato un bastone piuttosto corto per un giocatore della tua statura. È ancora così? E da dove nasce questa scelta?
“Sì, è semplicemente un’abitudine che mi è rimasta. Io ho continuato a crescere, mentre il bastone è rimasto della stessa lunghezza, questa è sostanzialmente la storia. Ormai mi sono abituato e credo che mi aiuti a tenere il disco più vicino al corpo, a gestirlo più facilmente, a creare delle giocate e a proteggerlo. Per questo continuo a usarlo così”.

Ad Ambrì ritrovi un allenatore finlandese, che pochi mesi fa ha vinto l’oro mondiale come assistente della Nazionale. La selezione è un tuo obiettivo? Pensi che giocare in Europa possa aiutarti a conquistare un posto per i Mondiali?
“Sì, riuscire a entrare in Nazionale è sicuramente uno dei miei obiettivi. Credo che, lavorando duramente e giocando bene, sia qualcosa che posso raggiungere già in questa stagione. È senza dubbio un traguardo a cui punto”.

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