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Mondiali 2018

Svizzera senza incertezze, ai quarti si sfiderà la Finlandia

Un buon primo periodo spiana la strada agli uomini di Fischer, che affronteranno giovedì la vincitrice del Gruppo B. Berra dovrebbe essere a disposizione

Svizzera senza incertezze, ai quarti si sfiderà la Finlandia

SVIZZERA – FRANCIA

5-1

(2-0, 1-0, 2-1)

Reti: 12’21 Hofmann (Haas, Müller) 1-0, 15’09 Corvi (Niederreiter, Meier) 2-0, 37’12 Untersander (Josi, Corvi) 3-0, 42’21 Fiala (Haas, Fora) 3-0, 43’10 Leclerc (Chakiachvili, Perret) 4-1, 53’46 Moser (Vermin, Müller) 5-1

Note: Royal Arena, 6’573 spettatori. Arbitri Olenin, Schukies; Davis, Jensen
Penalità: Svizzera 4×2′, Francia 4×2′

COPENHAGEN – Confrontata con una partita assolutamente da vincere per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese, la Svizzera di Patrick Fischer non ha evidenziato incertezze contro la Francia, ottenendo un’autorevole vittoria per 5-1 che lancia al meglio la difficilissima sfida dei quarti di finale contro la Finlandia.

I rossocrociati – in pista senza l’acciaccato Reto Berra, ben sostituito da Leonardo Genoni – sono scesi immediatamente sul ghiaccio con il giusto atteggiamento, mettendo sotto sin da subito gli avversari sul piano del gioco.

Senza il loro miglior attaccante (Stephane da Costa) ed il difensore più talentuoso (Yohann Auvitu) gli uomini allenati per l’ultima volta dal mitico Dave Henderson non hanno trovato gli argomenti necessari per fermare una Svizzera determinata e per nulla timorosa.

Dopo una lunga fase di possesso del disco – praticamente si è giocato ad una porta sola per i primi dieci minuti – il risultato è stato sbloccato dal bianconero Gregory Hofmann, che con un bel tiro al volo in powerplay ha dato concretezza alla manovra.

Pochi attimi dopo è invece arrivato quello che è stato probabilmente l’episodio decisivo della sfida, con Genoni bravo a sventare la prima – ma netta – occasione da rete per i francesi, che un attimo dopo hanno incassato il raddoppio di Corvi. Dal possibile 1-1 si è così passati ad un fondamentale 2-0, che ha dato una precisa direzione alla sfida.

La girandola di eventi ha avuto un chiaro effetto sul ritmo della contesa, che ha visto una Svizzera meno arrembante nel periodo centrale, quando Josi e compagni hanno anche vanificato due interi minuti a 5-contro-3. Il gol è però comunque arrivato, quasi a rigor di logica, nel finale di periodo, con Untersander a battere imparabilmente il pur bravo Florian Hardy.

La segnatura ha portato ad un abbassamento piuttosto netto dell’intensità, scesa ulteriormente quando un disco messo in mezzo da Fiala è stato inavvertitamente deviato nella propria porta da un francese. Nemmeno 50 secondi dopo è arrivato il gol di Leclerc che ha negato lo shutout a Genoni, ma l’inerzia del match non ha mai incontrato intoppi.

Nel finale c’è poi stato il tempo per il bel gol in shorthand di Simon Moser, prima di concentrare già i propri pensieri alla Finlandia, contro la quale giovedì servirà una prestazione perfetta.

L’obiettivo minimo della qualificazione è stato raggiunto al termine di un buon percorso, ora bisognerà dimostrare di poter elevare ulteriormente il proprio livello contro una delle grandi di questo torneo.


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