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Ambrì Piotta

L’Ambrì non sbaglia, nessuna chance per un modesto Friborgo

Sabolic si è finalmente sbloccato togliendosi un grande peso. Primi gol della stagione anche per Dal Pian e Müller, secondo shutout per Manzato

L’Ambrì non sbaglia, nessuna chance per un modesto Friborgo

AMBRÌ – FRIBORGO

4-0

(1-0, 2-0, 1-0)

Reti: 18’31 Fora (Trisconi, Dotti) 1-0, 32’26 Dal Pian 2-0, 38’06 Sabolic (Plastino) 3-0, 58’34 Müller (Sabolic) 4-0

Note: Valascia, 4’606 spettatori. Arbitri Stricker, Hungerbühler; Kaderli, Ambrosetti
Penalità: Ambrì 4×2′, Friborgo 4×2′

AMBRÌ – Per ritrovare immediatamente le giuste sensazioni quella contro il Friborgo era una partita da vincere, e l’Ambrì Piotta venerdì sera di dubbi sul risultato finale ne ha lasciati ben pochi sin dall’inizio.

I biancoblù di Luca Cereda hanno infatti controllato gioco e avversari praticamente per tutta la contesa, dando vita ad una partita non particolarmente esaltante dal punto di vista dello spettacolo, ma molto lineare e costante nel suo sviluppo.

Sottolineare la pochezza con cui si è presentato alla Valascia il Friborgo di Mark French è inevitabile, con i dragoni che sono apparsi privi di vigore e determinazione in maniera decisamente preoccupante, ma questo non va a togliere i meriti di un Ambrì che ha condotto le danze senza particolari sbandate.

I biancoblù sono infatti stati bravi nel proteggere Manzato, principalmente confrontato con la sfida di farsi trovare pronto sui rari tiri ospiti, che potevano arrivare dopo lunghi minuti di inattività. La prima conclusione del Gotteron è infatti giunta dopo addirittura 14 minuti (!) con Brodin – e non che fosse particolarmente pericolosa – ed in totale nei primi due tempi gli ospiti hanno tirato la miseria di otto volte.

Traditi anche e soprattutto dalla prima linea composta da Stalberg (irriconoscibile), Desharnais (invisibile) ed il già citato Brodin, i burgundi non hanno praticamente mai messo in difficoltà l’Ambrì, che dal gol di Fora al 18’31 non ha mai mostrato incertezze.

Oltre che a livello collettivo, con il passare dei minuti per la squadra di Cereda le buone notizie sono arrivate anche dai singoli, con Dal Pian e Sabolic capaci di ottenere la loro prima rete in biancoblù.

In particolare quello firmato dallo sloveno è stato un gol importante ed attesissimo, arrivato dopo che lo stesso straniero aveva sprecato un paio di ottime opportunità di infilare Reto Berra. L’esultanza di Sabolic tanto ha detto della sua voglia di togliersi finalmente un grande peso, ed effettivamente nei cambi successivi qualche pattinata con meno pensieri l’ha mostrata.

Se si vuole guardare ai singoli però non si può evitare un appunto su Johnny Kneubuehler, che soprattutto nella prima metà di partita ha fornito – nuovamente – un’ottima prova, risultando in quella porzione di gara il migliore dei suoi. Con i progressi stanno arrivando per lui anche delle chance in powerplay, ed in questo senso è impressionante continuare ad osservare i passi avanti fatti rispetto a un anno fa.

Arrivato il 3-0 la partita non ha praticamente avuto più nulla da dire, con alcuni tratti del terzo tempo diventati addirittura noiosi, un po’ per il livello comunque non eccelso della gara, un po’ perché il Friborgo davvero in questo inizio di campionato non sembra sapere dove andare a sbattere la testa.

Gli unici momenti in cui l’Ambrì ha dovuto stringere i denti sono state alcune situazioni di boxplay, con anche una breve fase a 3-contro-5 e poi nel finale quando French ha richiamato Berra in porta, ma l’operazione è risultata unicamente nel gol – il primo della stagione anche per lui! – a porta sguarnita di Marco Müller.

La squadra di Cereda ha così vissuto una serata che ci voleva, in cui ha saputo dominare l’avversario – senza eccellere, ma anche senza incertezze – e costruirsi diverse sensazioni positive, elemento questo di cui la squadra ha assoluto bisogno per continuare a crescere.

Quello di venerdì sera è stato dunque un buon passo intermedio, utile per aumentare fiducia e bottino in classifica, nella speranza che alcuni ingranaggi inizino presto a girare con maggiore fluidità.


IL PROTAGONISTA

Robert Sabolic: Quando nel secondo tempo lo sloveno ha fallito un’opportunità al cospetto di Berra, il timore dell’intera Valascia era quello che Sabolic anche questa volta sarebbe tornato negli spogliatoi in bianco.

Stavolta invece l’ex giocatore KHL è finalmente riuscito a sbloccarsi. Alla 13esima uscita ufficiale in biancoblù ha trovato il gol, con un bello spunto personale sfociato nell’esultanza sotto la curva. Il peso più grande ora se n’è andato, chissà che la ruota non possa cominciare a girare…


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HIGHLIGHTS

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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