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National League

I nuovi volti della NLA 2018/19: il finlandese Anssi Salmela

Il difensore con accento offensivo è il nuovo straniero del Bienne. Il 33enne eredita il ruolo lasciato dallo statunitense Sam Lofquist

I nuovi volti della NLA 2018/19: il finlandese Anssi Salmela

 ANSSI SALMELA


Età: 33
Posizione: D
Altezza: 182 cm
Peso: 85kg
Tiro: left
Draft:

Nazionalità:
Provenienza: Dinamo Riga (KHL)
Palmarès: oro mondiale (2011), argento mondiale (2016), bronzo mondiale (2008)
Contratto: 1 anno

© kiekko.ts.fi

Esperienza, tiro e durezza

La cocente eliminazione in semifinale ad opera del Lugano dopo aver condotto per 2-0 nella serie (e con il famoso 3-0 in casa in Gara 3) ha lasciato in casa seeländer la voglia di fare ancora meglio e di riscattarsi.

Alla Tissot Arena si pensa sempre in grande – e da grande – e dopo aver ricevuto dai bianconeri Damien Brunner, la squadra di Törmänen ha pescato sul mercato estero il difensore finnico Anssi Salmela, in sostituzione dell’incostante Samuel Lofquist.

Difensore dalla grandissima esperienza internazionale e di forte personalità, il finnico sembra sulla carta un bel passo in avanti per la difesa del Bienne, soprattutto per le capacità offensive del 33enne.

Esperto blue liner dotato di un ottimo tiro, Salmela è un giocatore offensivo che ama anche i contesti duri e fisici delle gare, anche se non sempre risulta irreprensibile in zona difensiva, inoltre il suo carattere “estroso” lo ha reso un giocatore non sempre facile da gestire.

Da Nokia alla città dell’hockey

Sin dalla giovanissima età Salmela si è fatto notare per le sue qualità offensive, segnando già una buona quantità di reti tra i ragazzini. Dopo l’inizio nell’Ilves di Tampere, il nativo della città degli zibellini è passato all’altra squadra della città, il Tappara, partendo dalla selezione “C” degli U20 fino alla prima squadra.

L’esordio in SM-Liiga arriva nella stagione 2003/04, con 13 partite tra regular season e playoff senza alcun punto. Nello stesso anno vive la sua unica convocazione a un Mondiale giovanile, selezionato per la Nazionale U20 assieme a vecchie conoscenze del campionato svizzero quali Jarkko Immonen, Sean Bergenheim e Lennart Petrell, vincendo il bronzo.

Dopo un paio di stagioni al Tappara passa quindi ai Pelicans di Lahti, con i quali avviene la vera esplosione: 25 punti nel 2006/07, 38 nella seguente annata, quella del ritorno al Tappara Tampere.

Tre anni per cinque squadre

Mai draftato, le sue prestazioni attirano comunque le attenzioni da oltre oceano, e i New Jersey Devils gli sottopongono un contratto two ways di una stagione. Con i Devils inizia la stagione 2008/09, esordendo in NHL proprio per l’home opener il 10 ottobre 2008 contro i New York Islanders.

Con la franchigia di Newark gioca comunque solo 17 partite, venendo presto girato a Lowell in AHL, dove mostra discreti numeri. Nonostante ciò, i Devils lo scambiano per Niclas Hävelid nel marzo del 2009 con gli scomparsi Atlanta Trashers, squadra con la quale troverà il primo gol in NHL solo due settimane dopo lo scambio, contro i Washington Capitals.

Con la maglia dei Trashers aumenta il suo minutaggio sul ghiaccio (da 15 a 17 minuti) ma si azzera quasi il suo utilizzo in power play, quando invece era il difensore più utilizzato in superiorità numerica nelle sue 17 partite con i Devils.

Anche con la franchigia della Georgia però la NHL la vede poco, venendo girato per il finale di stagione ai Chicago Wolves, la sua quarta squadra della stagione. Dopo aver disputato il sue secondo mondiale con la Finlandia (alla fine saranno 5, con un oro, un argento e un bronzo) la musica non cambia molto e nelle seguenti due stagioni il salto definitivo in NHL non riesce fino in fondo, nemmeno con il ritorno ai Devils nel “mega trade” che ha portato in New Jersey anche Ilya Kovalchuck in cambio di Patrice Cormier, Niclas Bergfors, Johnny Oduya e una prima scelta al Draft del 2010.

Dopo altre 48 partite con la squadra allenata da Jacques Lemaire e due ad Albany in AHL, l’avventura in Nord America finisce quindi con la rinuncia dei Devils ad offrire a Salmela un nuovo contratto.

Il giro del mondo in 80 mesi

Varcato di nuovo l’atlantico per il viaggio di ritorno, Salmela approda in KHL con l’Avangard di Omsk, squadra per la quale firma un biennale da 3 milioni di dollari. All’esaurimento di questo contratto Salmela si accorda con gli ucraini del Donbass Donetsk, ma a causa del suo coinvolgimento in una rissa in un bar con altri compagni durante il preseason, il suo contratto viene sciolto.

Salmela a questo punto rinuncia anche per motivi fiscali alla KHL e firma in Svezia con il Modo un contratto di sole tre settimane per sopperire ad alcuni infortuni, al termine di questo accordo troverà un impiego fino alla fine della stagione 2013/14 con l’HV71.

Terminata la stagione a Jönköping continua il suo pellegrinaggio, passando dal Färjestad e dal Brynäs, prima di riprovarci in KHL con il Kunlun Red Star di Pechino, ma anche in Cina resiste poco, lo spazio di un mese, prima di firmare con il Linköping.

Ci prova con la Lettonia, sempre per la KHL, e perlomeno alla Dinamo Riga disputa l’intera stagione 2017-18 (compresa la Coppa Spengler), ma la sua voglia di cambiare lo porta alla Tissot Arena, la storia recente. A Bienne approda quindi un difensore di enorme esperienza internazionale ma anche dal carattere sicuramente particolare…



Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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