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I nuovi volti della NLA 2017/18: lo svedese Magnus Nygren

Il difensore svedese è l’ex capitano del Färjestad e arriverà a Davos con la promessa di essere un’importante arma offensiva per il Davos

© Anna-Lena Bergqvist

I nuovi volti della NLA 2017/18: lo svedese Magnus Nygren

MAGNUS NYGREN


Età: 27 anni
Posizione: D
Altezza: 184 cm
Peso: 88 kg
Tiro: right

Nazionalità:
Provenienza: Färjestad BK (SHL)
Palmarès: Campione SHL (2011), Bronzo Mondiale (2014)
Draft: 2011, Montreal Canadiens
Contratto: 1 anno

© Färjestad BK

Tiratore scelto e puck mover, arma da power play

Magnus Nygren da Karlstad era uno di quei nomi caldi per la LN, con diverse squadre alla ricerca di difensori offensivi in grado di fare la differenza e di guidare il power play.

Dopo l’interessamento di Friborgo e Lugano, ad avere la meglio sullo svedese è stato un po’ a sorpresa il Davos di Arno Del Curto, il quale, dopo l’esperienza senza infamia né lode con il colosso Rahimi, va a cambiare il suo assetto.

Dotato di un tiro potente e preciso sia con lo slap che di polso, Nygren è un abile portatore del disco e grazie a queste caratteristiche si è costruito la fama di arma pericolosissima in power play.

Migliorato nel pattinaggio dopo l’esperienza nordamericana – anche se descritto come solamente “nella media” – il 27enne è dotato di un grande senso del gioco offensivo e risulta discreto sotto il profilo difensivo, anche se tende ad estraniarsi dai contesti più fisici.

Lunga gavetta e crescita lenta

La carriera su suolo europeo di Nygren si è sviluppata per la sua totalità nel Färjestad, squadra della sua città natale e, sin dalle giovanili, si intuiscono le sue abilità offensive. Dopo i buoni risultati ottenuti con le formazioni U18 e U20, lo svedese viene selezionato pure dalle nazionali giovanili svedesi per alcune presenze in amichevole, ma al momento di fare il salto tra i grandi la sua crescita subisce un certo rallentamento.

Deficitario nel pattinaggio e nel rigore difensivo (praticamente i mantra dell’accademico hockey giovanile svedese), Nygren passa sì in prima squadra a 19 anni, ma per alcune stagioni deve subire un continuo sali-scendi tra le poche apparizioni in SHL, la Allsvenskan e la Division 1.

La lunga gavetta nei campionati minori svedesi dona i suoi frutti a 22 anni nella stagione 2012/13 (dopo aver comunque vinto il titolo l’anno precedente) quando riesce a mettere a segno ben 14 reti e 22 assist, attirando su di se anche le attenzioni di Pär Marts, selezionatore della nazionale Svedese. Al termine dell’annata arriva la ciliegina sulla torta con il Salming Trophy, premio riservato al miglior difensore di SHL.

Montréal chiama, le commozioni frenano

Draftato al quarto turno dai Montréal Canadiens nel 2011, Nygren vola verso il Nord America nella stagione 2013/14, forte di un contratto entry-level di due stagioni.

Considerato come “molto promettente” dallo staff tecnico degli Habs e paragonato all’ex bianconero Dick Tärnström, Nygren viene girato subito in AHL agli Hamilton Bulldogs e il suo primo impatto è discreto.

La sua prima esperienza oltreoceano viene però frenata a metà novembre da una commozione cerebrale subita a Cleveland contro i Lake Erie Monsters e, dopo aver ricevuto il nulla osta medico, Nygren ottiene di terminare la stagione in prestito al Färjestad, ottenendo ottimi risultati a livello personale.

La stagione successiva lo svedese riparte ancora da Hamilton e stavolta la partenza è notevole, con 4 reti e 6 assist nelle prime 15 partite. Purtroppo la sfortuna è in agguato, così come di nuovo i Lake Erie Monsters, per il secondo anno di fila capolinea della stagione in AHL di Nygren, costretto ai box per una nuova commozione cerebrale subita a fine novembre.

Questa volta la situazione medica è ben più grave della precedente e, con il difensore è costretto a saltare il resto della stagione, il contratto con i Canadiens non viene rinnovato.

© OLA WESTERBERG

La nomina a capitano e le accuse di razzismo

Il ritorno al Färjestad chiude per il momento il sogno della NHL, ma a consolare Nygren ci pensa l’accoglienza riservatagli al suo ritorno nel club d’origine, del quale viene nominato capitano a partire dalla stagione 2015/16.

Con la propria squadra non supera i quarti di finale per due stagioni consecutive, ma sul piano personale i risultati sono eccellenti. Sono 9 le reti e 19 gli assist nella sua prima stagione del ritorno, addirittura 13 i gol rispettivamente 23 i passaggi decisivi in quella seguente, miglior bottino di reti da parte di un difensore come già ottenuto nella stagione 2012/13.

Purtroppo un episodio spiacevole macchia l’ultima stagione di Nygren, accusato di aver rivolto un gesto razzista in pubblico nei confronti di un ragazzo. Nygren porge infine le scuse per l’accaduto attraverso un video sul sito del Färjestad, e la federazione svedese gli impone di rinunciare alla convocazione per i campionati del mondo di Colonia e Parigi.

Bronzo Mondiale

Nonostante la rinuncia forzata ai mondiali franco-tedeschi dello scorso mese di maggio, Nygren può vantare una buona esperienza internazionale nonostante gli infortuni e un profilo tecnico tradizionalmente difficile da collocare nella nazionale svedese. Selezionato per altre due edizioni dei Mondiali, si è messo al collo la medaglia di bronzo nel 2014, giocando tutte le partite da titolare con le Tre Corone.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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