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Interviste

Andersson: “È tempo di fare un passo avanti e imparare a vincere!”

LUGANO – Il Lugano ha ricominciato gli allenamenti sul ghiaccio in vista della nuova stagione pochi giorni fa, regalando domenica al pubblico un piccolo “show” fatto di sfide e tanto divertimento, per poi iniziare a fare le cose sul serio a partire da lunedì.

Per discutere della preparazione e dell’imminente stagione ci siamo intrattenuti con il vice allenatore bianconero, Peter Andersson, per sapere qualche dettaglio in più sul lavoro svolto finora e su quanto avverrà da qui a settembre.


Peter Andersson, come sta andando la preparazione estiva della squadra?
“Penso che stia andando bene, è stata un’estate molto dura per i ragazzi. Dopo tre mesi di allenamento fisico c’era una grandissima voglia di toccare il ghiaccio per la prima volta in stagione, non vedevamo l’ora di cominciare. È stato svolto un’ottimo lavoro sinora”.

Parteciperete alla Coppa Spengler, ci sono stati cambiamenti nella preparazione dovuti alla presenza al torneo?
“La Spengler prenderà il via alla fine di dicembre, c’è molto da fare prima di pensare a quello. Non ci siamo ancora concentrati sul torneo in questo momento, tutta la nostra attenzione va a quello che faremo nelle prossime settimane, ossia allenarci duramente e prepararci per l’11 di settembre, quando comincerà il campionato”.

La grande notizia delle ultime settimane è stata la chiamata dalla NHL per Calle, che seguirà un’altra volta i tuoi passi (anche Peter fu selezionato dai New York Rangers nel 1992, ndr). Come avete vissuto questo momento in famiglia?
“Ovviamente tutti noi eravamo molto felici per Calle, in quanto avrà la possibilità di poter giocare in NHL. Ora sta a lui vedere se può farcela oppure no. Si sentiva pronto ed era motivato ad andare oltre oceano. È stata una buona soluzione per lui e tutto è andato per il meglio, anche con il Lugano. Ora lo seguiremo per vedere come si comporterà”.

Ora però al Lugano mancherà uno dei punti di forza in difesa, questo significherà maggiore ghiaccio per i giovani come Sartori e Fontana?
“Ricky nonostante la sua giovane età ha giocato molto bene per noi l’anno scorso, speriamo che sia pronto a passare alla fase successiva, aumentando il suo livello di gioco. Il nostro compito è aiutarlo nell’impresa. Siamo molto fiduciosi riguardo le sue capacità e non vedo l’ora di vederlo giocare, perchè penso avrà un’ottima stagione”.

Il Lugano ha ingaggiato pochi giocatori, ma questi acquisti sono stati molto mirati. Come si sono integrati in squadra e cosa ti aspetti da loro?
“Sono dei giocatori che portano a Lugano un grande bagaglio di esperienza… Come ad esempio Furrer, che ha giocato per tanto tempo nel nostro campionato. Hofmann ha giocato molto bene a Davos e Tony Martensson ha disputato la scorsa stagione in KHL, una delle leghe migliori al mondo. Tutti e tre ci aiuteranno molto nell’arco della stagione, saranno dei giocatori chiave per la squadra. Siamo molto felici di aver potuto aggiungere questi nomi alla nostra rosa, ora cercheremo di integrarli al meglio nel nostro sistema di gioco e nel modo in cui ragioniamo qua a Lugano. Il fatto che siano degli ottimi giocatori si è comunque già potuto notare dal primo allenamento”.

A parte gli obiettivi da raggiungere nei playoff, in cosa pensi possa e debba migliorare di più la squadra quest’anno?
“Imparare a vincere. Abbiamo avuto una buona stagione l’anno scorso, soprattutto le ultime 10 partite di regular season… Eravamo assolutamente pronti per l’inizio dei playoff, ma poi siamo esplosi  nel momento clou del campionato. Questa è la verità e penso che dobbiamo solo imparare dagli errori che abbiamo commesso. Abbiamo imparato la lezione a nostre spese, ora è il momento di fare un passo avanti”.

Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto l’ottima notizia della guarigione di Viktor Ostlund, cosa ci puoi dire di lui?
“Viktor è pronto per cominciare ad allenarsi in Svezia e lo stiamo seguendo perchè ha la licenza svizzera. Monitoriamo la sua situazione e se dovesse giocare bene, non si sa mai cosa potrà succedere in futuro”.

Studente di comunicazione all'USI di Lugano, Diego si occupa delle interviste post-partita dalla Resega.

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