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Interviste

Valk: “Ai playoff con la giusta mentalità, vogliamo dimostrare di cosa siamo capaci”

L’attaccante sulla serie con gli ZSC Lions: “Sicuramente non sarà facile, d’altronde lo abbiamo visto sulla nostra pelle proprio solo qualche giorno fa. Ma credo che la squadra sia pronta, arriviamo da una buona stagione”

(Photobrusca & Luckyvideo)

LUGANO – Il Lugano ha chiuso la sua regular season in maniera convincente, ottenendo una chiara vittoria contro lo Zugo che permetterà ora di preparare con fiducia l’impegnativa sfida dei quarti di finale con gli ZSC Lions.

“Stiamo cercando di arrivare ai playoff con la giusta mentalità. Contro lo Zugo volevamo trovare subito il nostro gioco, mostrandoci duri e veloci sul ghiaccio. Penso che abbiamo svolto davvero un buon lavoro in questo senso”, ha commentato l’attaccante Curtis Valk.

I playoff inizieranno con la serie contro i campioni in carica degli ZSC Lions. Cosa ti aspetti da questa sfida che vi si pone davanti?
“Sicuramente non sarà facile. In ogni campionato, quando ti trovi di fronte la squadra che la stagione precedente è arrivata fino in fondo, puoi essere sicuro che sarà un duro test. D’altronde lo abbiamo visto sulla nostra pelle proprio qui nella nostra pista qualche giorno fa, quando abbiamo giocato contro di loro. Credo però che la squadra sia pronta, arriviamo da una buona stagione e vogliamo dimostrare di cosa siamo capaci”.

Personalmente senti che stai riuscendo ad adattarti all’hockey svizzero? Come ti senti?
“Sì, posso dire che piano piano mi sto abituando sempre di più allo stile che ho trovato in National League. Indubbiamente qui si gioca un hockey diverso rispetto a quello a cui ero abituato in Russia, c’è più ritmo e si fa tanto su e giù. Tutti i giocatori che si incontrano hanno un buon pattinaggio. Diciamo che ogni volta che ho avuto l’occasione di giocare mi sono sentito sempre meglio, ma spero di continuare a migliorare”.

Sinora hai dovuto lottare per avere un posto nel lineup, per te insomma sarà così anche nelle prossime settimane…
“Esatto, vengo ogni giorno alla pista con l’intenzione di impegnarmi al massimo, perché se il coach sceglie di schierarmi devo farmi trovare pronto. Nei casi in cui devo invece accomodarmi in tribuna cerco di aiutare la squadra in altre maniere. Avere degli stranieri extra in squadra porta tutti a dare qualcosa in più, è un ambiente positivo”.

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