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Una buona Svizzera è punita all’overtime dalla Svezia

Rossocrociati sconfitti dopo una prova positiva. Domenica l’ultimo impegno alla Karjala Cup per i ragazzi di Fischer, ad attenderli la Cechia di Spacek e Chlapik

Una buona Svizzera è punita all’overtime dalla Svezia

SVEZIA – SVIZZERA

3-2

(1-0, 0-1, 1-1; 1-0)

Reti: 6’31 Petersson (Lindholm, Brännström) 1-0, 34’34 Riat (Moy, Alatalo) 1-1, 47’33 Dahlen (Sellgren, Johansson) 2-1, 53’35 Geering (Hofmann, Senteler) 2-2, 61’05 Dahlen (Petersson, Persson) 3-1

Penalità: Svezia 2×2′, Svizzera 3×2′

TURKU – Nonostante la sconfitta all’overtime la Svizzera convince di nuovo alla Karjala Cup, anche nel secondo impegno del torneo giocato contro la nuova Svezia di Sam Hallam.

Patrick Fischer, per l’appuntamento del sabato ha optato per un rimescolamento del line up, lasciando a riposo Genoni, Andrighetto, Künzle e Marti, inserendo Aeschlimann in porta, Geering in difesa e Senteler in attacco, oltre ad Eggenberger che contro la Finlandia era tredicesimo attaccante.

Una selezione elvetica leggermente diversa nei suoi ranghi – con il bianconero Marco Müller spostato in prima linea al posto di Andrighetto – che si è battuta ottimamente contro un avversario molto organizzato e che ha saputo colpire con precisione chirurgica quando ne ha avuto l’occasione.

I ragazzi di Fischer hanno però fatto la loro bella partita, soprattutto sul piano offensivo creandosi ottimi momenti di pressione sul portiere Lassinantti, rispondendo alla prima rete di André Petersson (arrivata su una magistrale azione di possesso del terzo offensivo) dapprima con Riat durante un power play giocato con grande aggressività e poi trovando il 2-2 con Geering dopo la sfortunata autorete di Alatalo.

Dopo un finale in cui Senteler, Bertschy e Hofmann si sono costruiti un’incredibile occasione di vittoria a pochi secondi dalla terza sirena, la rete decisiva è arrivata grazie a Dahlen, che ha sfruttato un power play durante l’overtime, causato da un fallo di Bertschy.

Nel complesso i rossocrociati si sono ancora distinti per una partita fatta di buona continuità e capacità di costruire azioni offensive in maniera regolare e di rendersi pericolosa con quattro blocchi, mostrando ottima personalità e grande intraprendenza anche con quegli elementi chiamati a ritagliarsi uno spazio maggiore nella selezione di Patrick Fischer, venendo anche sorretti nei momenti difficili da un ottimo Aeschlimann.

Per Ambühl e compagni l’ultimo impegno di questa Karjala Cup è in programma domenica quando affronteranno la Cechia di Spacek, Chlapik e Cervenka.

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