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Un tempo basta alla Svizzera per domare la Lettonia ed imporsi per 5-2

I ragazzi di Fischer hanno controllato gran parte dell’incontro, decidendo la sfida con tre reti nel primo quarto d’ora. Ottima prova di Aeschlimann in porta, in rete anche il bianconero Thürkauf

(KEYSTONE/Jean-Christophe Bott)

WEINFELDEN – Prosegue il cammino di avvicinamento ai Mondiali finlandesi per la Svizzera di Patrick Fischer, impegnata da questo fine settimana nella terzo camp di preparazione che vede la selezione rossocrociata allenarsi a Zurigo con le due partite contro la Lettonia in programma nella piccola pista della Güttingersreuti in canton Turgovia.

Un avversario non certo casuale quello scelto dalla federazione a due settimane dall’inizio della competizione iridata, quella Lettonia che rappresenta sempre un avversario rognoso e combattivo, che alla Svizzera ha sempre dato filo da torcere, ideale per cominciare ad alzare il livello della competizione.

Con l’aggiunta al gruppo di Andres Ambühl, Enzo Corvi e Reto Berra, gli elvetici sono partiti molto bene contro la selezione di Juris Klodans, portandosi fin sul 3-0 già nel primo quarto d’ora grazie alle reti di Egli, Corvi e del bianconero Thürkauf.

I ragazzi di Fischer hanno sfruttato l’ottimo lavoro davanti alla porta difesa da Vitols, approfittando della loro capacità di prendere possesso dello slot, riuscendo nel contempo a limitare al minimo le ripartenze della squadra ospite.

Dall’altra parte, infatti, l’ottimo Sandro Aeschlimann ha cominciato a vedere arrivare del lavoro più serio solo da metà partita via, dopo alcune penalità fischiate ai suoi compagni, e proprio durante una di esse il davosiano è dovuto capitolare una prima volta sul bel movimento nello slot di Janis Jaks al 34’, per poi subire anche una seconda rete ad opera di Jelisejevs di nuovo con la Svizzera in box play al 44’.

La crescita della Lettonia è coincisa con un certo rilassamento di Fora e compagni, ma un time out ha permesso a Fischer di rimettere in carreggiata rapidamente i suoi, andati poi a colpire con il 4-2 di Mottet (tra i migliori in pista) ancora in superiorità numerica che ha chiuso i conti al 55’ prima del definitivo 5-2 a porta vuota di Le Coultre a un secondo dalla terza sirena.

Un test interessante per la Svizzera contro un avversario che conosce bene e che gli ha permesso di alzare il livello dell’ingaggio fisico e del pattinaggio nonostante la differenza tecnica a favore, una partita che i rossocrociati hanno sostanzialmente dominato in gran parte mostrando buone cose sul piano della manovra soprattutto nella prima metà dell’incontro. Domenica alle 15:30 la rivincita tra le due formazioni.

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