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Interviste

Senteler: “Un match incredibile, i compagni che giocano in NHL hanno qualcosa di magico”

L’attaccante sulla sua presenza al Mondiale: “Sono fiero di poter fare parte di questo fortissimo gruppo. Credo di aver sempre lavorato duro e in questo senso un po’ mi sono guadagnato questo percorso”

PRAGA – Sven Senteler, il centro del terzo blocco, è visibilmente felice per la vittoria conquistata dopo i rigori contro i padroni di casa della Cechia. Una sorta di partita da playoff.

“Sì decisamente, è stata proprio così, oltretutto giocare davanti a tutto questo pubblico, in un impianto esaurito e in un’atmosfera del genere ha contribuito. È stato incredibile, entrambe le squadre hanno concesso pochissimo, ci sono state poche occasioni limpide da gol, è stato un match di hockey superbo”.

Un match decisamente diverso dai primi due…
“In ogni caso, entrambe le squadre hanno lavorato duramente e bene difensivamente, ecco perché non si sono viste molte chance e tante battaglie alle transenne”.

Giochi in linea con Herzog e Simion, un blocco completamente di marca EVZ, è un vantaggio?
“Certo, ci intendiamo bene, anche fuori dal ghiaccio. Parliamo molto assieme, ci conosciamo da tempo e uno sa le abitudini dell’altro”.

È incredibile la tua progressione. L’anno scorso, a 30 anni compiuti, hai disputato forse un po’ a sorpresa il tuo primo Mondiale e ora, malgrado la presenza di diverse star di NHL, sei parte integrante e titolare di questa Nazionale. Tre o quattro anni fa forse non avresti creduto a un simile scenario…
“Sono fiero e tanto felice di poter essere qui e poter fare parte di questo fortissimo gruppo. Credo di aver sempre lavorato duro e in questo senso un po’ mi sono guadagnato questo percorso”.

Che sensazioni provi ad avere nella tua squadra alcuni fuoriclasse? Per esempio non avevi mai giocato prima d’ora con Josi…
“È magnifico. Roman è un grande leader, molto calmo, puoi imparare tanto da lui anche solamente guardandolo giocare. Questo vale anche per i vari Hischier, Fiala ecc. Hanno un qualcosa di magico, tutti noi che militiamo in Svizzera possiamo apprendere molto da ognuno di loro”.

Adesso c’è un giorno di pausa. Meglio staccare e non pensare all’hockey, o restare concentrati e allenarsi?
“Ormai non ci sono praticamente interruzioni, le partite si succedono, recuperare quando si può è dunque importante. Sicuramente ci saranno però delle cose da analizzare”.

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