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Ambrì Piotta

McMillan: “Abbiamo lavorato tanto senza ottenere alcun punto, è dura da accettare”

Il canadese ha ritrovato il gol: “Al mio rientro ho faticato a trovare il rimo, ma noi stranieri ci stiamo provando in tutti i modi. C’è grande impegno ma purtroppo manca ancora qualcosa, bisogna insistere per far girare le cose”

AMBRÌ – C’è comprensibilmente un po’ di frustrazione in casa Ambrì Piotta dove, nonostante una prova convincente e a tratti controllata, a mancare è stato il guizzo vincente che permettesse agli uomini di Cereda di chiudere la sfida.

Nel dopo partita della Gottardo Arena Brandon McMillan, autore del momentaneo vantaggio biancoblù, ha lasciato trapelare tutta la sua delusione. “È dura da accettare, specialmente se pensiamo alla mole di gioco e di lavoro che abbiamo portato in pista questo weekend. Uscire con zero punti rappresenta un duro colpo al morale”, ha commentato il canadese.

Avete mostrato un’ottima reazione dopo il vantaggio ginevrino girando la partita nonostante il nervosismo e la delicatezza di quei minuti. Cos’è mancato poi nel terzo periodo per far vostro il match?
“Difficile da dire, risponderei i dettagli. Trovo che la squadra abbia mostrato carattere ribaltando il risultato. Lo abbiamo fatto in un momento di grande pressione, in cui diverse chiamate arbitrali ci hanno reso la vita difficile. Eppure abbiamo resistito e, con tenacia, abbiamo portato dalla nostra il momentum della sfida. Poi però è mancato quel guizzo vincente che ci avrebbe permesso di creare un cuscinetto tra noi e il Servette”.

A proposito di chiamate arbitrali, gli arbitri hanno condotto in maniera discutibile la sfida provocando essi stessi parecchio di quel nervosismo visto in pista. In che modo questo ha influito sulla sfida?
“Sono rimasto piuttosto sorpreso da diverse chiamate. Non cerchiamo scuse, sia chiaro, ma hanno faticato a gestire la partita e in alcuni frangenti ho avuto l’impressione che si tendesse a compensare gli errori commessi. Quel due più due fischiato a Fischer, ad esempio, mi è sembrato un po’ troppo severo e questo ci è costato una rete. Senza concentrarci troppo sui singoli episodi, però, se guardiamo globalmente alla partita questa ha subìto numerosissime interruzioni a causa di chiamate spesso incomprensibili. Questo non ha fatto altro che alimentare il nervosismo sul ghiaccio influendo in maniera negativa sul ritmo della sfida. Diventa complicato ruotare con costanza gli uomini quando vengono fischiate così tante penalità, e forse questo a lungo andare lo abbiamo pagato”.

Questo weekend sei stato inserito al fianco di Grassi e Pestoni e la vostra linea ha prodotto due reti. Come valuti questo rimescolamento?
“In effetti è andata bene ed è sicuramente positivo essere riusciti ad avere subito un impatto sul tabellino. Certamente il fatto di aver già disputato ad inizio stagione qualche partita assieme ha favorito l’efficacia della linea. Tra noi c’è sicuramente un’alchimia interessante e penso che in questo fine settimana abbiamo gettato delle buone basi su cui costruire”.

Come leggi la decisione del coach di dividere il blocco straniero? Cosa credi non abbia funzionato?
“Non saprei dare una risposta. Sono stato infortunato per alcune settimane e personalmente, al mio rientro, ho faticato a ritrovare immediatamente il ritmo. Lo stesso dicasi per i miei compagni di linea (perlopiù Regin e Kozun, ndr.) che, per vari motivi, hanno dovuto osservare un periodo di stop. Noi però ci stiamo provando in tutti i modi: l’impegno c’è da parte di tutti ma purtroppo manca ancora qualcosa. Si tratta di continuare ad insistere e a lavorare con impegno e costanza. Presto le cose cominceranno a girare anche per noi”.

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