
AJOIE – AMBRÌ
0-3
(0-1, 0-0, 0-2)

Reti: 08’19 Formenton (Joly) 0-1, 57’40 Joly (Heed, Philip Wüthrich) 0-2, 59’04 Joly (Tierney) 0-3
Note: Raiffeisen Arena, 3’680 spettatori
Arbitri: Wiegand, Ströbel; Obwegeser, Bichsel
Penalità: Ajoie 0x2, Ambrì Piotta 0×2
Assenti: Jesse Virtanen (infortunato), Inti Pestoni, Simone Terraneo, Tim Muggli (sovrannumero)
PORRENTRUY – È finalmente arrivata al termine la tribolata stagione dell’Ambrì Piotta, che dopo le mille peripezie di un campionato iniziato in maniera disgraziata e portato avanti a stenti, è perlomeno riuscito a chiudere su una nota positiva archiviando il playout con l’Ajoie in quattro partite. E chissà che non possa rappresentare un buon auspicio per il futuro.
In fondo dalla serie i leventinesi cercavano proprio questo, ovvero segnali positivi e punti di riferimento da cui iniziare una ricostruzione che, è giusto esserne consapevoli, richiederà tempo. Tapola ha però più volte fatto capire di aver voluto iniziare a imbastirla sin da subito.

Nel guardare avanti in Leventina non si dovrà fare l’errore di sottovalutare il lavoro necessario per tornare ad essere una squadra competitiva in ottica play-in, ma l’aver visto in queste ultime settimane i vari Tommaso De Luca, Nathan Borradori, Manix Landry e Miles Müller costantemente tra i protagonisti in pista può portare un po’ di ottimismo.
Anche la capacità di Philip Wüthrich di trovare costanza in un contesto difficile – e nell’occasione determinante con uno shutout in un match a lungo in bilico – ha avuto il suo valore, mentre alle partenze di Bürgler e Zwerger (entrambi omaggiati nel finale dai tifosi) si aggiunge la situazione di un Pestoni che non è mai stato impiegato in questi playout. Questa è stata una chiara dichiarazione d’intenti da parte di coach Tapola, con l’attaccante che avrà un’estate di tempo per cercare di conquistare la fiducia del finlandese.
I punti interrogativi restano comunque numerosi, e il nuovo DS Lars Weibel dovrà scioglierne parecchi. Dalla questione stranieri – con Tierney in uscita e le situazioni di Joly e Formenton ancora in sospeso, così come quella di Heed nonostante un contratto valido – fino a una rosa svizzera dagli evidenti limiti, che dovrà trovare nuovi stimoli anche attraverso il lavoro con i giovani.

Discorsi che si avranno modo di approfondire nelle prossime settimane, ma nel frattempo Gara 4 di Porrentruy ha ribadito quello che era stato il fil rouge della serie, con un Ambrì Piotta non perfetto ma comunque superiore e più completo nel suo gioco, mentre l’Ajoie ci ha provato un po’ in tutti i modi ma senza portare sul ghiaccio delle vere idee.
Dopo il gol d’apertura di Formenton e qualche ottima chance di raddoppiare, i leventinesi hanno badato più a controllare la sfida e hanno corso qualche rischio ben disinnescato da Wüthrich, ma nel complesso sono stati capaci di condurre in porto una partita dai ritmi bassi e con un Ajoie che non ha praticamente evidenziato alcuna scintilla dopo il licenziamento di Ireland.

Nel chiudere il proprio campionato si può insomma dire che le prime mosse portate da Tapola – e anzi, la decisione stessa di ingaggiarlo già a fine gennaio – abbiano avuto un risvolto positivo. Da un primo abbozzo di sistema di gioco più ordinato rispetto al caos precedente, fino a scelte orientate alla mentalità “team first” – su tutte il taglio di DiDomenico e l’esclusione di Pestoni – l’Ambrì ha perlomeno sfruttato gli ultimi mesi per iniziare a delineare concretamente la propria nuova filosofia.
Insomma, la peggior stagione della storia recente perlomeno non si è chiusa nella negatività, ma piuttosto con i primi paletti per iniziare a ricostruire. Guai a dare per scontato che il peggio sia alle spalle, ma dopo tanti errori e passi falsi avere segnali positivi su cui lavorare è già qualcosa. Ora il disco passa a Lars Weibel, che presto avrà bisogno di ben più dei famosi momenti dopo le 22:00 per costruire il nuovo Ambrì Piotta.
IL PROTAGONISTA
Dario Bürgler: Indipendentemente da quanto sarebbe successo sul ghiaccio, il protagonista non poteva che essere il 38enne, che a Porrentruy ha giocato l’ultima della sue 1’088 partite in National League. Giocatore corretto in pista e sempre disponibile fuori, Bürgler ha chiuso la carriera con l’atteggiamento che lo ha sempre contraddistinto, ovvero con tanta umiltà e al servizio della sua squadra.
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