
MILANO – Siamo finalmente vicini all’inizio del torneo maschile di hockey alle Olimpiadi di Milano e, dopo tanto discutere, prenderà il via una competizione che tornerà a mettere in pista un torneo best-on-best tra le migliori nazionali possibili, pur ricordando l’assenza di grande rilievo della Russia.
La Svizzera di Patrick Fischer sarà impegnata nel Gruppo A e giocherà le prime partite contro Francia, Canada e Cechia. Il formato del torneo prevede che tutte le squadre passino alla fase successiva, ma solamente le vincitrici dei gironi e la migliore seconda accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre tutte le altre – ed è verosimile sarà il caso dei rossocrociati – dovranno passare dalla fase “playoff” che è di fatto un ottavo.
Dopo due finali consecutive ai Mondiali – purtroppo entrambe perse – la Svizzera sogna di arrivare a una medaglia, come affermato da Roman Josi sulle pagine di NHL.com.
“Una medaglia sarebbe sicuramente un sogno che si avvera. Le Olimpiadi sono il palcoscenico più grande e con il ritorno dei giocatori NHL e dopo il successo che abbiamo avuto ai Mondiali, poter mostrare quello che sappiamo fare alle Olimpiadi sarà importantissimo per l’hockey svizzero. Penso che abbiamo fatto grandi passi avanti negli ultimi anni, e se riusciremo a competere alle Olimpiadi ci sarà un ulteriore balzo per tutto il paese”, ha spiegato il capitano dei Nashville Predators.
“Dovremo giocare un grande hockey di squadra. Se si osservano le migliori nazionali e i giocatori che hanno, servirà davvero un gioco collettivo. Penso che questa sia una delle nostre forze. Ci conosciamo bene e molti di noi hanno giocato tanto insieme ai Mondiali. Anche lì, ogni volta che abbiamo avuto successo è stato perché abbiamo giocato in modo strutturato e come squadra. Non sarà diverso alle Olimpiadi”.

La Svizzera potrà contare su tutti i suoi NHLer convocati, visto che Pius Suter e Philipp Kurashev sono rientrati in tempo dai rispettivi infortuni.
Nel Gruppo A i rossocrociati se la vedranno con una delle grandi favorite per l’oro, ovvero il Canada che assieme agli USA sono le squadre meglio attrezzata sulla carta. Ancora prima di arrivare a Milano i canadesi hanno perso per infortunio Anthony Cirelli e Brayden Point, che saranno sostituiti rispettivamente da Sam Bennett e Seth Jarvis. Inutile sottolineare la caratura della rosa, con elementi del calibro di Connor McDavid, Nathan MacKinnon, Macklin Celebrini, Sidney Crosby e tanti altri.
Più abbordabile la Cechia, che ha una rosa con alcuni giocatori NHL di assoluto livello – su tutti Pastrnak, Necas e Hertl – ed altri ben conosciuti in Svizzera come Kubalik, Stransky e Cervenka. Sicuramente da non sbagliare sarà il match di debutto con la Francia, ovviamente l’anello debole del girone nonostante la presenza di Alexandre Texier e vari elementi dalla NL come Douay, Bozon, Bellemare, Thiry e Guebey.
Il Gruppo B vedrà impegnata l’Italia padrona di casa, la squadra più “ticinese” grazie alla presenza di Giovanni Morini, Tommaso De Luca, Marco Zanetti, Diego Kostner e pure Davide Fadani. Sulla carta per loro la concorrenza si preannuncia inarrivabile, con Finlandia (guidata da Rantanen e Aho) e Svezia (tra i tanti da ammirare ci saranno Zibanejad, Nylander e Dahlin) sicuramente al vertice, seguiti dalla più modesta Slovacchia (dove spiccherà il giovane Slafkovsky e il veterano dello Zugo, Tomas Tatar).

All’appello manca solo il Gruppo C, dove gli Stati Uniti indubbiamente domineranno la scena contro Germania, Lettonia e Danimarca. Gli States sono a caccia dell’oro e di una rivincita sul Canada dopo la sconfitta al 4 Nations, ed hanno una rosa infarcita di stelle tra cui i fratelli Tkachuk, Auston Matthews, Jack Eichel oppure Connor Hellebuyck.
A battagliare dietro di loro ci saranno i sempre ostici tedeschi – dove per la prima volta dai Mondiali 2019 vedremo Leon Draisaitl – la Lettonia in cui sarà presente anche Elvis Merzlikins, e la Danimarca reduce dall’exploit di Herning contro il Canada.


