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La preparazione della Svizzera si chiude con una sconfitta, ora è tempo di decisioni

L’ultimo test serviva soprattutto a chi sta lottando per una convocazione, ed ora lo staff dovrà prendere delle decisioni importanti. Fischer dovrà inoltre decidere se mantenere uno spazio di manovra anche a torneo iniziato

STOCCOLMA – È stata una lunga fase di preparazione quella che ha affrontato la Nazionale svizzera – nove partite amichevoli, di cui sei vinte – ed ora per coach Patrick Fischer è arrivato il momento delle decisioni finali, almeno per la grande maggioranza della rosa che porterà in Finlandia.

Proprio in questo contesto si situava l’ultima uscita di preparazione di domenica pomeriggio, con in pista una formazione che evidenziava l’assenza di vari nomi che hanno già la certezza di salire sull’aereo per Helsinki, mentre diversi elementi scesi sul ghiaccio si giocavano l’ultima opportunità di ben impressionare lo staff tecnico.

Nell’occasione hanno fatto il loro debutto Siegenthaler e Suter, con quest’ultimo schierato all’ala al fronte di una situazione al centro decisamente affollata e competitiva. Nel mezzo si può infatti immaginare un lineup con Hischier, Malgin, Corvi e Thürkauf (anche se pure il bianconero stavolta è stato usato all’ala), situazione che rende complicata una conferma per il biancoblù André Heim.

Sempre in attesa degli inserimenti di Genoni, Simion, Herzog, Kurashev e verosimilmente Josi, coach Patrick Fischer può indubbiamente essere soddisfatto dei giocatori con cui si troverà ad operare, ed oltre agli ultimi tagli e convocazioni sarà chiamato a decidere anche quanti elementi effettivamente iscrivere per l’inizio del Mondiale. Mantenere uno slot libero potrebbe permettere l’inserimento a torneo in corso di Niederreiter o Fiala, pur considerando che entrambi hanno buone possibilità di superare il primo turno dei playoff NHL.

Sul piano del gioco invece domenica è arrivata una vittoria meritata per la Cechia, che sull’arco di tutta la sfida si è fatta preferire e nel terzo tempo è finalmente riuscita a rompere gli equilibri con i gol di Kundratek (bel tiro al volo in powerplay), Holik (backhand dallo slot) e Vrana a porta sguarnita.

La Svizzera ha invece peccato di continuità nella propria manovra, con un forecheck non sempre efficace e la mancanza di freddezza quando si sono presentate le occasioni più importanti. Quelle più nette le hanno avute Riat e Fora nella prima metà di gara, quando non sono riusciti a battere a tu-per-tu il portiere avversario.

Per il resto il match non ha presentato particolari spunti – soprattutto considerando la natura molto interlocutoria della rosa rossocrociata – ed anche sul fronte ceco ha vissuto un pomeriggio tranquillo il futuro biancoblù Chlapik. L’unico ad emergere davvero (senza sorpresa) è stato Tomas Hertl, decisamente il migliore in pista e sicuramente un elemento da tenere d’occhio durante il Mondiale.

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