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Kurashev: “Lo spirito di sacrificio è alla base della squadra, tutti accettano il proprio ruolo”

Il figlio d’arte è passato a giocare di nuovo nel quarto blocco e rappresenta al meglio la capacità di adattamento del gruppo: “Ognuno accetta il suo compito, siamo qui per aiutarci l’un l’altro per raggiungere un risultato”

HELSINKI – Un match non facile quello giocato dalla Svizzera contro la Francia, dove i rossocrociati hanno impiegato un bel po’ di tempo per venire a capo della squadra di Bozon. Vittoria comunque è stata e gli elvetici rimangono a punteggio pieno in questo Mondiale, ma anche Philip Kurashev è onesto nel dire che l’attitudine mostrata nel primo tempo non era certo l’ideale: “Ci siamo fatti sorprendere colpevolmente – esordisce l’attaccante dei Chicago Blackhawks – ma siamo tornati noi stessi con il passare dei minuti”.

Philipp Kurashev, invece in quei primi minuti di partita cos’è successo? Un rilassamento dopo la vittoria sul Canada?
“Non eravamo pronti come dovevamo o come pensavamo di essere, mentre la Francia è scesa in pista con grandissima foga e ci ha sorpreso con il suo continuo forecheck e la velocità di pattinaggio. Il primo tempo ovviamente è andato piuttosto male, ma abbiamo reagito ottimamente a partire dal secondo periodo”.

La Svizzera ancora una volta ha creato una moltitudine di occasioni da rete, ma spesso manca un po’ di precisione e cattiveria per sfruttarle e gestire le partite in maniera più comoda…
“È vero, davanti alla porta possiamo essere molto più efficaci, soprattutto nei momenti che contano per indirizzare le partite al meglio. Ad ogni modo fino ad oggi questo ci è bastato per vincere tutte le partite, se andiamo avanti così le cose potranno ancora migliorare”.

Contro la Francia sei tornato nel quarto blocco dopo aver giocato anche nel primo e anche questa è una forza del gruppo, tutti accettano il proprio ruolo…
“Chiunque indossi oggi questa maglia è orgoglioso di farlo e tutti accettano il proprio ruolo solo perché ha la possibilità di aiutare la squadra. Personalmente sono felicissimo di qualunque compito mi venga assegnato, se serve a raggiungere un risultato con la Svizzera”.

Una partita e poi i quarti di finale, contro la Germania dovrete essere più pronti per lanciarvi al meglio…
“La Germania è una squadra molto forte e va affrontata con la giusta concentrazione, sicuramente molto meglio di quanto fatto con la Francia. Contro di loro vogliamo entrare con la testa nei quarti di finale”.

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