
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – Lunedì è finalmente un giorno di pausa nel torneo olimpico maschile, dopo cinque giorni intensi e ad altissimo livello, in cui la Svizzera ha saputo conquistarsi un secondo posto di gruppo che permette ora di guardare a uno scenario intrigante.
I rossocrociati saranno di scena martedì a Rho sul mezzogiorno contro l’Italia, e in caso di vittoria resteranno nel secondo impianto olimpico per sfidare la Finlandia e giocarsi l’accesso alle semifinali e l’opportunità di lottare per una medaglia.
“Quella contro la Cechia è stata una partita tesa, ma anche divertente da disputare. Sapevamo cosa c’era in ballo in termini di classifica e piazzamenti, entrambe le squadre erano ben coscienti delle implicazioni di una vittoria”, ha commentato Nico Hischier.
“Per noi aver vinto ha significato molto. Dopo l’infortunio a Kevin Fiala volevamo riuscire ad imporci anche per lui, e sapere che resterà vicino alla squadra dopo l’operazione è importante. Mostra a tutti che tipo di gruppo siamo. Lo si è visto anche quando abbiamo subito il pareggio dalla Cechia nel finale, non ci siamo disuniti”.
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La vicinanza di Fiala è stata sottolineata anche da Roman Josi: “Ci ha inviato un breve video per poter parlare alla squadra. Sappiamo che è in buono spirito, è un vero leader per noi. Quando la Nazionale chiama, lui risponde sempre presente. Speriamo di potergli regalare altri sorrisi con le prossime prestazioni”.
Ora la Svizzera può guardare avanti e ambire a giocarsi una medaglia, anche se soprattutto la sfida con la Finlandia – senza dimenticare il match con l’Italia – non sarà sicuramente semplice. “Come nazione per noi è significativo avere queste ambizioni – ha continuato Josi – le cose sono cambiate da una decina di anni, da quando Fischer ha preso in mano la Nazionale e instaurato la convinzione di poter battagliare contro le migliori. Siamo migliorati sempre di più, arrivando prima a un argento mondiale, e poi ad altri due. Ovviamente avere sempre più giocatori in NHL aiuta, ma è questa convinzione di poter arrivare in alto che ha fatto la differenza”.
Queste parole di fiducia sono state confermate anche da coach Patrick Fischer: “I successi avuti negli ultimi anni hanno permesso di aumentare la fiducia nei nostri mezzi. Il mindset della squadra ora è migliore, tutto è costruito attorno allo spirito del gruppo. Ma non ci sono segreti. Ci vuole duro lavoro e dedizione, questo è ciò che chiediamo ai nostri giocatori. Contro la Cechia abbiamo visto la volontà di affrontare le avversità, e di questo ne vado fiero”.


