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Il Lugano cede al Tappara, bianconeri puniti ad ogni errore

Privi anche di Arcobello, i ragazzi di McSorley lottano ma pagano a care assenze, penalità ed errori individuali. Primo weekend di CHL con tre punti

Il Lugano cede al Tappara, bianconeri puniti ad ogni errore

LUGANO – TAMPERE

3-6

(0-0, 0-4, 3-2)

Reti: 26’30 Austin (Morley, Virta) 0-1, 26’59 Platzer (Kuusela, Morley) 0-2, 30’10 Salonen 0-3, 33’03 Salonen (Kinnunen, Tanus) 0-4, 52’54 Carr (Thurkauf) 1-4, 53’34 Josephs (Carr) 2-4, 58’59 Rauhala (Peltola) 2-5, 59’27 Moilanen (Salonen) 2-6, 59’57 Tschumi (Vedova, Nodari) 2-6

Note: Corner Arena, 2’033 spettatori. Arbitri Stolc, Wiegand; Progin Burgy
Penalità: Lugano 7×2′, Tampere 10×2′

Assenti: Nicolò UgazziThibault FattonJari Näser (sovrannumero), Mikkel BoedkerRaphael HerburgerBernd WolfGiovanni Morini (nazionale), Mark ArcobelloTimo HaussenerRomain Loeffel (infortunati)

LUGANO – Crederci fino all’ultimo questa volta non è bastato al Lugano. I bianconeri si sono infatti dovuti inchinare al Tappara Tampere, vittorioso per 6-3 alla Cornèr Arena nella loro seconda partita del girone di Champions Hockey League.

La squadra di McSorley, già alle prese con le note defezioni, ha visto pure un settimo titolare dover dare forfait, nel caso si è trattato di Mark Arcobello, assente in via precauzionale dopo che non aveva terminato la partita di venerdì contro lo Skelleftea.

Di necessità virtù, Chris McSorley ne ha approfittato per dare spazio ad altri giovani, schierando gli Elit Gregory Bedolla e Gianluca Cortiana, i quali hanno giostrato nel quarto blocco, giocando soprattutto nel primo e nel terzo tempo. Troy Josephs quindi promosso quale primo centro davanti a Thürkauf e Tschumi, tanto per far capire le difficoltà del coach canadese nel proporre la colonna dei centri della squadra.

Le difficoltà di fare gioco dei bianconeri, a volte già palesate in maniera evidente anche venerdì, sono apparse in modo più pesante contro la squadra finlandese, molto veloce e fisica su tutte le quattro linee, ed è stato chiaro che il game plan del Lugano era di tenere il risultato più a lungo possibile. Ed in effetti per diverso tempo, nonostante i finnici continuassero a manovrare il disco velocemente, il Lugano ha tenuto testa e sembrava potesse proporre una partita sulla falsa riga di quella giocata contro gli svedesi.

Più o meno le cose andavano in maniera attesa fino a quando a tradire il Lugano è stata la testa, con errori individuali causati da disattenzioni e penalità ingenue in serie. A cambiare la partita, o meglio a indirizzarla verso il successo ospite, sono state due penalità per cambio scorretto consecutive che hanno causato un lungo 3 contro 5 sfruttato dal Tappara per andare sul 2-0 nel giro di 29 secondi.

Una botta tremenda per il Lugano, a cui già tremavano le ginocchia, e quella doppia bastonata l’ha mandato in ginocchio pesantemente. Un altro power play e un erroraccio di Alatalo hanno poi aiutato i finnici a chiudere l’incontro ancor prima della seconda pausa, che è arrivata con lo 0-4 ospite.

Ci ha messo un po’ a riprendersi il Lugano, già un time out molto fitto di McSorley aveva cercato di rimettere assieme le idee dei suoi ragazzi, ma si è dovuto attendere il terzo tempo con il Tappara in gestione per rivedere il Lugano riorganizzarsi e cercare almeno di pungere un po’ gli avversari, sempre bravissimi a togliere spazio dal proprio slot.

E quasi il Lugano riesce pure a mettere qualche dubbio agli ospiti, con le reti di Carr e Josephs nel finale – aldilà della rete, pessima partita del numero 19 – ma la rimonta finale è rimasta incompiuta, con i gol degli ultimi istanti a fissare il risultato sul 3-6.

Una sconfitta figlia di errori individuali, di gestione dei momenti e della scarsa pazienza in alcuni frangenti. Il Lugano non è mancato sotto il profilo caratteriale ed ha lottato fino all’ultimo secondo, ma stavolta le assenze erano veramente troppe per vedere all’opera una squadra in grado di reggere certi ritmi, la pressione del Tappara ha infatti spesso causato l’errore dei bianconeri.

Per la squadra di McSorley il primo week end di Champions Hockey League si chiude comunque in maniera abbastanza soddisfacente grazie alla vittoria sullo Skellefteå, e l’aver dovuto giocare con così tanti assenti ha sicuramente avuto effetti benefici sulla competizione all’interno del gruppo. Il potenziale c’è, con il rientro degli assenti la partenza del campionato sarà sicuramente uno stimolo ancora più grande.


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