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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

(PostFinance/KEYSTONE/Martial Trezzini)

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.


I TOP DI HSHS

Stephane Charlin (Langnau – 1 top, 0 flop): Ha vissuto finalmente una settimana positiva il Langnau, che ha saputo cogliere tre risultati utili consecutivi – una vittoria e due sconfitte all’overtime – ed una parte del merito va sicuramente al portiere. Sull’arco delle tre partite settimanali Charlin ha dovuto fronteggiare addirittura 137 tiri (!), ed anche se bisogna ammettere che alcune reti incassate potevano essere da lui evitate, nel complesso ha svolto un lavoro davvero maiuscolo. In particolare contro il Losanna ha portato i suoi alla vittoria con 54 parate (!), tra cui quella spettacolare in tuffo su Sekac.

Vili Saarijärvi (Langnau – 1 top, 0 flop): Ad inizio stagione il finlandese del Langnau non era riuscito immediatamente a tornare sui livelli che gli avevamo visto toccare lo scorso anno, ma nell’ultima settimana ha fornito delle prestazioni davvero di livello. In termini realizzativi è tornato a colpire dalla distanza firmando due gol contro Berna e Ginevra, ed in settimana lo abbiamo visto scagliare ben 12 tiri in porta. Ha inoltre completato le sue prestazioni con dieci tiri bloccati ed un gioco costantemente corretto (soli due minuti di penalità sinora per lui).

Sami Vatanen (Ginevra – 2 top, 0 flop): Come quello del Ginevra tutto, anche l’inizio di campionato del difensore finlandese è stato piuttosto difficoltoso. Oggi il Servette sta risalendo la classifica con un ritmo un po’ più alto e anche il topscorer dei campioni svizzeri sembra aver cambiato marcia. Faro del gioco granata dopo la partenza di Tömmernes e in attesa dell’ambientamento di Lennström, il fuoriclasse ex NHL gioca tantissimi dischi in qualunque situazione, trovando spesso passaggi decisivi grazie alla sua visione di gioco. Nelle ultime due partite ha ottenuto quattro assist ma nelle ultime sette uscite ha messo a segno due reti e otto assist, prendendo in mano le redini della squadra.

Sven Andrighetto (ZSC Lions – 1 top, 0 flop): Appena rientrato – con largo anticipo – dal lungo infortunio, l’attaccante zurighese si è subito confermato la classica ciliegina su una torta ricchissima in casa Lions. Venerdì contro l’Ajoie ha sfoderato un assist stupendo per il 2-4 di Derek Grant, mentre nella sfida domenicale contro il Ginevra ha trovato le due reti decisive per il 5-3 finale dei ragazzi di Crawford contro i campioni svizzeri. In quattro partite Andrighetto ha già  messo nel sacco tre reti e un assist nel terzo blocco dello ZSC.

Dominik Kahun (Berna – 1 top, 0 flop): Ha avuto un impatto decisamente marcato il top scorer del Berna nell’ultima settimana, quando gli orsi hanno vissuto la situazione particolare di vincere tre partite tutte all’overtime. Contro Langnau e Rapperswil è infatti stato il tedesco ad infilare i gol decisivi valsi i due punti, ed ora Kahun fa parte di quel gruppo di giocatori che guida la classifica dei GWG con un totale di tre. Domenica non è riuscito a lasciare il segno, ma la sua regolarità di rendimento parla di ben 10 punti nelle ultime 8 partite, ed in 16 incontri ha mancato l’appuntamento sul tabellino solo cinque volte.

Daniel Carr (Lugano – 2 top, 0 flop): Solo un anno fa le preoccupazioni erano tutte per il suo stato di salute, con un recupero che sembrava non arrivare mai e un calvario infinito tra cliniche e specialisti. Oggi Daniel Carr non solo è recuperato completamente, ma addirittura può vantare il ruolo di topscorer della lega (in coabitazione con Marcus Sörensen che però ha giocato due partite in più) con la media di 1.36 punti a partita e grazie alle due reti e ai cinque assist messi a segno tra Bienne e la vittoria sul Friborgo in casa. Non ha più paura di nulla il canadese, basti vedere come si tuffa nello slot alla ricerca del disco giusto, e in quanto a lavoro duro non è secondo a nessuno, dimostrando di essere un attaccante completo, trascinante e incredibilmente decisivo.


I FLOP DI HSHS

Ivars Punnenovs (Losanna – 0 top, 1 flop): Se poco ha potuto nella serata di domenica quando a metà incontro ha sostituito l’infortunato Hughes contro il Berna (90% di parate, una rete su dieci tiri) la serata peggiore il lettone l’ha passata ventiquattro ore prima contro il Langnau, uscendone con quattro gol incassati su soli 21 tiri dei Tigers. Contro un Saarela in serata è sempre difficile, ma il portiere del Losanna ha fatto veramente troppo poco per tenere in partita i suoi, subendo gol praticamente su tutte le occasioni create dagli uomini di Paterlini.

Lucas Ekestahl-Jonsson (Kloten – 0 top, 1 flop): Sta facendo parecchio fatica a trovare continuità il Kloten, che occupa il penultimo posto in classifica in virtù di un bilancio recente che parla di quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Gli stranieri per ora non stanno facendo la differenza per gli aviatori, e tra chi sta deludendo c’è anche il difensore svedese. Dopo i 30 punti della passata stagione sta sinora fornendo delle prestazioni piuttosto anonime, con appena due assist ottenuti in 13 partite (!) ed un impatto piuttosto marginale, come testimoniato da un minutaggio decisamente al ribasso.

Ville Pokka (Bienne – 0 top, 2 flop): Dopo aver rimediato altre due sconfitte nel weekend, e con un bilancio recente che parla di una sola vittoria nelle ultime nove partite, il Bienne è in piena crisi. Ci si aspetta dunque qualcosa di più dai leader, ma il difensore finlandese – arrivato per sostituire l’infortunato Viktor Lööv – continua ad essere piuttosto deludente. Pokka sulla carta prometteva di essere un rinforzo di rilievo, ma sinora il suo bottino parla di appena tre assist in 14 partite ed un minutaggio in continua caduta sino ai 15 minuti di media disputati nelle ultime uscite. Sinora ha inoltre terminato in positivo solamente quattro incontri ed il suo bilancio di -6 è il peggiore della squadra unitamente a Rathgeb.

Inti Pestoni (Ambrì Piotta – 0 top, 2 flop): Non sta vivendo un gran momento la prima linea leventinese, ad immagine del fatto che a 5-contro-5 l’ultima rete del terzetto Lilja-Spacek-Pestoni è arrivata ben sei partite fa nella trasferta di Bienne di inizio ottobre. In queste settimane l’elemento meno convincente del terzetto è stato il ticinese, che in questo campionato ha trovato il gol solamente in un’occasione – quella doppietta contro il Losanna il 26 settembre – e da allora per lui sono arrivati solamente due assist in seconda ottenuti in powerplay. Nelle ultime uscite è sembrato complicarsi la vita con giocate difficili che poi spesso non gli sono riuscite, e la sensazione è che al momento non sia al massimo della fiducia. In questa prima parte di campionato è stato spesso impreciso, e non ha ancora trovato il livello degli scorsi due anni.

Jonathan Ang (Kloten – 0 top, 2 flop): Cosa sia successo all’energico e tecnico attaccante del Kloten è difficile capirlo, fatto sta che in questa stagione il canadese sta facendo una fatica tremenda ad emergere dalla mediocrità. Solo due assist nelle ultime sei partite, il gol che manca dal 3 ottobre, ma soprattutto un’incisività sul gioco degli aviatori quasi impalpabile. Tanti dischi persi e troppi duelli individuali andati agli avversari, e in particolare nella sfida contro l’Ambrì Piotta è apparso completamente fuori dal gioco in un contesto che l’Ang di una stagione fa avrebbe riempito di spunti tecnici e giocate di livello. Il Kloten di oggi però ha bisogno di tutt’altro da parte del suo giocatore più talentuoso.

Leon Bristedt (Davos – 0 top, 1 flop): La scorsa stagione era partito forte per spegnersi attorno a Natale, stavolta è partito altrettanto bene ma è già in grosse difficoltà. L’attaccante svedese non va a punti da quattro partite, ma i problemi non si fermano solo a una vena realizzativa per ora “congelata”. La veloce ala del Davos mostra anche un’attitudine tutt’altro che propositiva e sabato sera in particolare si è resa protagonista di un brutto quanto banale errore nello slot che ha consegnato il disco nelle mani dell’attacco dell’Ajoie, con un turn-over particolarmente “sanguinoso”. Risultato? Disco a Romanenghi e poi a Hazen, che ringraziando ha messo a segno il clamoroso gol vittoria per i giurassiani.

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