
ZURIGO – I Mondiali di hockey disputati lo scorso maggio a Zurigo e Friborgo hanno rappresentato un grande successo non soltanto sul piano sportivo e dell’affluenza, ma anche dal punto di vista economico. Secondo due studi commissionati da Ticketcorner e dal comitato organizzatore, il torneo ha infatti generato un valore aggiunto lordo di 146 milioni di franchi per l’economia svizzera, con un volume d’affari complessivo stimato a 353 milioni.
La manifestazione, disputata dal 15 al 31 maggio, ha registrato 467’000 presenze nelle 64 partite organizzate alla Swiss Life Arena e alla BCF Arena. Secondo lo studio condotto dalla Hochschule für Wirtschaft Zürich (HWZ), la spesa complessiva dei tifosi legata all’evento ha raggiunto i 186,7 milioni di franchi, suddivisi principalmente tra pernottamenti, ristorazione, trasporti e acquisti.
La voce più importante è stata quella degli alloggi, con 52,7 milioni di franchi, seguita dalla ristorazione (36,2 milioni) e dai trasporti (31,5 milioni). In media, i visitatori provenienti dall’estero hanno speso 730 franchi per ingresso, contro i 403 dei tifosi svizzeri.
Un secondo studio, realizzato dalla società EBP, ha quantificato in 12,3 milioni di franchi le entrate fiscali generate dalla manifestazione. I principali beneficiari sono stati i due cantoni organizzatori, con un valore aggiunto di 66,2 milioni per Zurigo e 26,6 milioni per Friborgo.
I risultati collocano i Mondiali 2026 tra gli eventi sportivi più rilevanti organizzati in Svizzera dal punto di vista economico, superando il valore aggiunto stimato per i Mondiali di sci del 2017 a St. Moritz e quelli di hockey del 2009.
Positivo anche il giudizio del pubblico: oltre il 90% degli spettatori si è dichiarato soddisfatto dell’esperienza, mentre il 95% ha affermato che parteciperebbe nuovamente a una manifestazione simile.
Per gli organizzatori, questi risultati rappresentano un importante argomento a favore di future candidature svizzere per grandi eventi sportivi internazionali.

