
MILANO – Mancano pochi giorni al debutto della Nazionale svizzera ai Giochi di Milano, e da domenica la squadra è finalmente al completo con l’arrivo degli ultimi elementi dal Nordamerica.
Il gruppo rossocrociato ha dunque potuto allenarsi una prima volta tutto assieme nell’arena di Santagiulia, dove da mercoledì pomeriggio inizierà anche il torneo di hockey maschile.
“Essere qui è speciale”, ha affermato Nico Hischier. “Questa è la mia prima Olimpiade, e come atleta cresci guardando in televisione questi grandi eventi, su tutti i Giochi. Ora farne parte è davvero una sensazione unica”.
Dopo quanto raggiunto nelle più recenti edizioni dei Mondiali, la Svizzera si presenterà al torneo con delle ambizioni da medaglia, a testimonianza di come l’hockey rossocrociato sia cresciuto negli anni: “Sì, le cose sono cambiate negli ultimi anni. Il numero di giocatori che riescono ad arrivare stabilmente in NHL si è alzato, e ovviamente la qualità ne ha beneficiato. Inoltre pure la National League è una lega europea di buon livello. Se guardiamo alla nostra rosa, ci sono ottimi giocatori che militano in Svizzera. La Federazione ha svolto un ottimo lavoro nello sviluppo dei giovani, e anche nel promuovere lo sport in tutto il paese”.
Niederreiter è invece stato interrogato sulla possibilità di battere effettivamente Canada e USA, e su quali eventuali debolezze queste squadre potrebbero avere.
“È difficile da dire”, ha affermato l’attaccante dei Jets. “Penso che sia meglio concentrarci su noi stessi. La nostra principale forza è il fatto di aver giocato assieme per diversi anni, il core della squadra è rimasto sempre lo stesso. USA e Canada invece hanno però giocato al 4 Nations Face-Off, e questo sicuramente li aiuterà nel trovare la giusta alchimia. Nel contempo sono un gruppo in parte nuovo, che non ha giocato molto assieme, dunque penso possa essere questa una potenziale debolezza”.

Il difensore Roman Josi è invece tornato alle sue ultime Olimpiadi, quelle targate 2014 a Sochi: “Dalla NHL speravamo tutti di poter tornare ai Giochi. Nel momento in cui scendi sul ghiaccio e vedi i loghi olimpici ovunque, ti rendi conto che è davvero bello essere di nuovo in questo torneo”.
Rispetto alle edizioni passate i rossocrociati si presentano con una rosa davvero attrezzata, probabilmente la migliore in cui si sia mai ritrovato il capitano dei Predators: “Lo penso anch’io. È la prima volta che siamo proprio tutti assieme. Certo, abbiamo disputato degli ottimi Mondiali, ma c’era sempre qualcuno che mancava. L’obiettivo è una medaglia. Sappiamo contro chi dovremo confrontarci, ma abbiamo grande fiducia nel nostro gioco. Il torneo olimpico è diverso dai Mondiali, ma proprio grazie a quei tornei arriviamo a Milano con un buon momentum. Ricordo bene la partita a Torino in cui battemmo il Canada. Fu incredibile, un ricordo speciale”.
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