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Interviste

Guerra: “Non siamo una squadra che molla, il cambio di ritmo ci ha portato alla vittoria”

Il difensore dopo l’ultima partita dell’anno: “Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto sinora. Non abbiamo ancora raggiunto il livello a cui puntiamo, ma si è notato un vero cambiamento nell’arco della stagione”

LUGANO – Si era inizialmente complicata la serata del Lugano, finito sotto di tre reti contro un Ajoie che aveva saputo approfittare al massimo delle sue opportunità, ma i bianconeri sono riusciti ad imbastire una bella rimonta.

Samuel Guerra e compagni si sono visti confrontati con una situazione in cui altre squadre avrebbero forse mollato, ma invece il gruppo di Gianinazzi ha mostrato una volta di più grande carattere.

“Sì, forse qualcun altro avrebbe mollato, ma non noi”, ha commentato il difensore. “Abbiamo dimostrato nuovamente un grande carattere, non dimentichiamoci di tutte le assenze. È stata una settimana molto intensa e difficile, ovviamente non eravamo contenti del nostro inizio di partita, ma non molliamo mai e ci siamo resi subito conto che così le cose non sarebbero andate per il verso giusto. Abbiamo cambiato ritmo e questo ci ha fatto vincere la partita”.

Considerando le difficoltà con cui avete dovuto confrontarvi, vi potete godere un Natale orgogliosi di quanto fatto…
“Sì, possiamo essere orgogliosi di quanto fatto sinora. Ovviamente non dobbiamo essere contenti, ma orgogliosi sicuramente perché abbiamo davvero lavorato duro sin dal mese di agosto e con il passare del tempo si vedono i risultati. Nei momenti difficili lottiamo come squadra e vinciamo assieme, questo fa molto bene anche pensando alla pausa natalizia e alla voglia di iniziare l’anno nuovo con tanta energia”.

Arriva una pausa che vi farà bene per recuperare energie, oppure visto il tanto carattere mostrato avreste voluto continuare?
“Oramai per noi è diventata una routine, è normale dover spingere tanto sia in allenamento che in partita. Ci troviamo comunque ancora in un processo, non abbiamo ancora raggiunto il livello a cui puntiamo, ma si è notato un vero cambiamento nell’arco della stagione. Penso dunque che la pausa ci farà bene, possiamo staccare un po’ dopo tre mesi davvero intensi”.

In questo periodo di importanti assenze, l’identità di squadra è sempre stata la stessa oppure queste difficoltà vi hanno fatto fare addirittura un passo in più?
“Penso entrambe le cose. L’identità ce la stiamo creando giorno dopo giorno, stiamo davvero lavorando su questo e le difficoltà portate dagli infortuni hanno aiutato questo processo. In situazioni del genere non ci sono vie di mezzo, o si fa un passo avanti come squadra oppure no. Come gruppo ci siamo riusciti, ed il fatto di spingerci sempre al massimo ci farà bene anche per il futuro, quando gli infortunati potranno rientrare”.

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