
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – La terza e ultima partita del girone preliminare in programma contro la Cechia era piuttosto temuta viste le premesse con gli infortunati in casa elvetica, ma alla fine i ragazzi di Patrick Fischer hanno trovato le risorse per avere la meglio sulla rocciosa selezione dell’est Europa.
“Anche noi disponiamo di giocatori che sanno metterla sul piano fisico – afferma Michael Fora – ma soprattutto abbiamo dimostrato di essere una squadra vera con grande carattere e che voleva questa vittoria fino in fondo”.
Michael Fora, una vittoria non scontata ma può avervi sbloccato dopo la serataccia vissuta contro il Canada…
“Era importante per noi mostrare una reazione dopo la sconfitta contro il Canada e per gli assenti, credo che nonostante tutto abbiamo giocato una buona partita, reagendo sempre alle reti della Cechia. È stata sicuramente una prova di carattere da parte nostra che dimostra che possiamo giocarcela con le migliori”.
Per almeno due tempi abbiamo visto diversi errori in esecuzione e in uscita con il primo passaggio, vi siete chiusi in un gioco troppo complicato?
“L’hockey è un gioco basato sugli errori, a questi livelli inoltre tutto va molto veloce e gli errori capitano, ma abbiamo cercato di impostare un gioco molto diretto sulla porta e più rapido possibile. È ovvio che contro certi avversari ti esponi di più a qualche sbaglio, c’è molta pressione sul portatore del disco e occorre limitare al massimo le imprecisioni, ma alla fine credo siamo statila squadra che meritava questa vittoria”.
La Cechia è una squadra molto temuta sul piano fisico, siete comunque riusciti a tenere il colpo…
“Personalmente mi sento perfettamente a mio agio in uno stile così intenso e fisico, stiamo gestendo bene i cambi e i recuperi dopo le partite e tutti ci stiamo dando un gran da fare in questo senso. Anche noi comunque abbiamo la possibilità di forzare gli altri a giocare fisico e metterli in difficoltà, giocatori di questo tipo non mancano nella nostra squadra, e vediamo come riusciamo anche noi a spingere fisicamente pure contro squadre molto pesanti come quella ceca”.
Questa è una vittoria da dedicare a Kevin Fiala?
“Volevamo tutti questa vittoria non solo per il torneo ma anche per Kevin, penso che siamo riusciti a regalargli un sorriso in un momento molto difficile. È una vittoria da dedicare a lui ma anche agli altri ragazzi come Malgin e Glauser costretti a guardarci dalla tribuna”.


