
(Andrea Branca)
La SIHF ha comunicato che l’head coach della Nazionale maggiore, Patrick Fischer, nel 2022 è partito per i Giochi Olimpici con un certificato che attestava una vaccinazione Covid, senza che ciò corrispondesse al vero, e senza che la stessa SIHF e Swiss Olympic ne fossero a conoscenza. Per questo nel 2023 è stato condannato come privato cittadino e ha affrontato integralmente le conseguenze derivanti.
Patrick Fischer si esprime come segue: “In vista del Mondiale casalingo desidero affrontare una questione personale. Prima dei Giochi Olimpici invernali di Pechino sono entrato in Cina utilizzando un certificato di vaccinazione Covid non valido. La Swiss Ice Hockey Federation, Swiss Olympic e il mio entourage non ne erano a conoscenza.
A parte questo episodio, ho sempre rispettato le leggi vigenti e sono consapevole del mio ruolo di esempio. Mi dispiace molto se con questa situazione ho deluso delle persone. Mi trovavo in una situazione personale eccezionale, poiché non volevo vaccinarmi. Allo stesso tempo, non volevo in alcun modo abbandonare la mia squadra ai Giochi Olimpici.
Riconosco di aver commesso un grave errore in questa vicenda. Me ne assumo la responsabilità e ne rispondo pienamente. Ho affrontato le conseguenze derivanti e ho pagato la multa.
Mi rammarico profondamente per la situazione creata e per le possibili ripercussioni sul mio entourage, sulla federazione e sull’opinione pubblica. Ho imparato da questo errore e trarrò le giuste lezioni per il mio comportamento futuro.
Ringrazio la federazione per la fiducia, ora mi concentro sul prossimo Mondiale casalingo e non vedo l’ora di vivere, insieme alla squadra e ai tifosi, una grande festa dell’hockey su ghiaccio”.
Urs Kessler, presidente della SIHF, afferma: “Come federazione ne abbiamo preso atto e riteniamo apprezzabile che Patrick Fischer abbia deciso di rendere pubblica la vicenda e di ammettere chiaramente il suo errore. Questo dimostra responsabilità personale e maturità. Abbiamo discusso approfonditamente la questione con Fischi. Ha affrontato le relative conseguenze. Per noi la questione è chiusa. Ora guardiamo al prossimo Mondiale casalingo con Patrick Fischer e tutta la squadra. Il nostro focus è interamente rivolto al successo sportivo”.


