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Dopo aver superato l’esame più importante, i Ticino Rockets sono chiamati alla conferma

Il club rivierasco si è presentato a poco dall’inizio della stagione nella nuova Swiss League. Al progetto si è aggiunto il Ginevra, il focus rimane quello dello sviluppo dei giovani costruendo una forte identità di squadra

BIASCA – Dopo aver superato il loro esame di maturità, i Ticino Rockets sono chiamati ad una conferma. L’ottenimento sul ghiaccio della qualificazione ai pre-playoff e la vittoria nella fondamentale partita avvenuta dietro le scrivanie nelle discussioni con la nuova Swiss League hanno permesso al club rivierasco di lasciarsi alle spalle un’annata 2020/21 fondamentale, da cui ora si vuole continuare a crescere.

Per farlo il club presieduto da Davide Mottis potrà continuare a contare sul sostegno di Raiffeisen, che ha annunciato il prolungamento del proprio contratto di sponsorizzazione per ulteriori tre anni.

“Nella passata stagione ci siamo dovuti confrontare con una prova importante, che abbiamo passato brillantemente”, ha spiegato Mottis. “Sul ghiaccio abbiamo ottenuto il nostro miglior risultato sportivo, che è stato fondamentale anche nelle discussioni con la Lega. Abbiamo dimostrato con i fatti che meritiamo di esistere, e che i ragazzi meritano una realtà come la nostra. Ci sono stati dei correttivi da apportare, perché ci veniva rimproverato di essere un partner team, ma il nostro modello è poi stato seguito da altri club come il Losanna – che non continuerà più con noi – che ha trovato di recente un accordo con il Sierre. Ora siamo felici di avere la garanzia amministrativa di poter fare parte della Swiss League per i prossimi dieci anni”.

I Ticino Rockets hanno ora la responsabilità di confermare il buon lavoro svolto, dando ulteriore stabilità al progetto sportivo e societario. “Dobbiamo dimostrare di poter fare bene anche nelle prossime stagioni, e questo è difficile perché la nostra è una realtà in movimentoha continuato Mottise proprio per questo abbiamo voluto creare un nocciolo duro. Come club dovremo avere la nostra autonomia ed identità, ma la missione non cambia… Vogliamo sempre formare i giovani per permettere loro di fare il salto nella massima lega”.

Per continuare nella loro avventura i Ticino Rockets avranno bisogno anche del pubblico. “Il tempo delle pacche sulle spalle è finito anche per noi, abbiamo preso un impegno con la lega di investire nel concetto di “fan engagement”, ma per questo abbiamo bisogno che il pubblico accorra alla pista”.

In questo senso i Rockets offrono un abbonamento al prezzo di 190 fr a stagione, con l’obiettivo di arrivare almeno a quota 400 tesserati. I risultati economici della passata stagione parlano di un piccolo utile di 3’056 fr, mentre il budget di quella alle porte sarà di 1.95 milioni, di cui 500’000 fr da prestazioni dei partner Ambrì Piotta, Lugano, Davos, GDT ed il nuovo arrivato Ginevra.

Il Servette di Marc Gautschi metterà infatti a disposizione della squadra due giocatori, Jesse Tanner e Christophe Cavalleri, mentre per quanto riguarda quelli strettamente sotto contratto con i Rockets sono state annunciate le firme di Nelson Chiquet, Axel Leone e Alessandro Ongaro.

L’Ambrì Piotta metterà a disposizione Stefan Müller, Gianluca Barbei, Alan Conceprio, Michael Pastori e Josselin Dufey, mentre da Lugano arriveranno Nicolò Ugazzi, Jari Näser, Alessandro Villa, Riccardo Werder, Thibault Fatton e Davide Fadani.

Il Davos contribuirà con l’innesto di Jannik Canova, Mathieu Croce, Francesco Gärtner e Denys Rubanik. Da Bellinzona si aggiungerà inoltre al gruppo Davide Gaeta.

“Il nostro scopo rimane la crescita sportiva dei giocatori per portarli nella lega superiore”, ha ribadito il DS Sebastien Reuille. “In squadra vogliamo una certa concorrenza, per essere attrattivi per i giocatori ma anche agli occhi degli spettatori. Vogliamo ottenere buoni risultati ed essere una squadra competitiva contro ogni avversario”.

Per questo un punto importante resta la stabilità, che permette allo staff di lavorare con i giocatori e di creare anche un concetto stabile a livello tattico. Nella passata stagione quasi mezza squadra ha giocato oltre 30 partite nei Rockets, e questo si è riflesso nei risultati. Attualmente il club ha sette giocatori svizzeri sotto contratto, è stato ingaggiato uno straniero e per un secondo si valuterà la situazione a stagione in corso.

Soddisfatto dopo il suo primo anno a Biasca il coach Eric Landry, confermato unitamente a McNamara per ulteriori due campionati. “Abbiamo un bel nucleo, ci sono diversi giocatori che sanno guidare la squadra nella giusta direzione. Una buona leadership rende tutto più facile, ed in questo senso l’arrivo di Beauchemin è importantissimo… Ha carattere ed una certa presenza sul ghiaccio, anche fisica. Rispecchia la nostra identità”.

Il gruppo si presenta anche quest’anno logicamente molto giovane, “ma tutti stanno dimostrando carattere e volontà di migliorare. C’è sicuramente molto talento, ma è come squadra che vogliamo crescere. Agli occhi degli avversari vogliamo essere un avversario duro da affrontare, e non molleremo mai indipendentemente dal risultato”.

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