
AJOIE – AMBRÌ
2-3
(0-1, 1-1, 1-0; 0-1)

Reti: 07’17 Formenton (Manix Landry, Virtanen) 0-1, 23’05 Nättinen (Reunanen, Robin) 1-1, 34’32 Bachmann 1-2, 55’34 Honka (Mottet, Reunanen) 2-2
Rigori: Formenton, De Luca, Jonathan Hazen
Note: Raiffeisen Arena, 3’913 spettatori
Arbitri: Stolc, Dipietro; Urfer, Meusy
Penalità: Ajoie 4×2, Ambrì 6×2
Assenti: Diego Kostner, Dominic Zwerger (infortunati), Rocco Pezzullo, Simone Terraneo (sovrannumero)
PORRENTRUY – Chissà se quella andata in scena giovedì sera è stata davvero una sorta di “Gara zero” tra Ambrì Piotta e Ajoie. Per ora non ve ne è ancora la certezza, visto che con i due punti ottenuti dopo i rigori i biancoblù hanno mantenuto viva la matematica possibilità di poter ancora superare il Kloten, anche se effettivamente diversi pianeti dovrebbero allinearsi per vedere la squadra di Tapola andare in vacanza lunedì sera. Finché la speranza rimane viva, è però giusto crederci e provarci.
In questo senso la vittoria ottenuta potrà fare bene ai leventinesi, arrivata al termine di una partita sicuramente non trascendentale a livello di ritmo – ma in fondo si sfidavano pur sempre le ultime due della classe – ma in cui è stata presente quella struttura tanto cara a Tapola, e in generale pure il linguaggio del corpo di parecchi giocatori è stato positivo.
Davanti a un Philip Wüthrich anche in questa occasione attento e sicuro – e pure un po’ fortunato sui due pali colpiti nei rigori da Devos e Nättinen – la squadra ha commesso pochi errori di posizionamento, e l’unico grossolano è in fondo stato quello che ha permesso a Honka di ritrovarsi smarcato per il gol del 2-2.
Le altre opportunità concesse all’Ajoie sono invece state più che altro frutto dei diversi dischi messi in mezzo dai giurassiani, trascinati da un Honka straripante (27 minuti di ghiaccio per lui) ma con anche parecchi limiti offensivi sull’arco delle quattro linee. Nättinen ha trovato il gol con un astuto tentativo da dietro la gabbia, mentre gli altri stranieri messi in pista da Ireland hanno combinato poco o nulla.

(PostFinance/KEYSTONE/Georgios Kefalas)
Pensando alla (probabile) serie di playout l’Ambrì il suo vantaggio lo avrà verosimilmente nella sua profondità che, nonostante i soli cinque stranieri e l’infortunio di Zwerger, presenta comunque maggiori spunti divisi nei suoi blocchi. Importante è stato infatti vedere ben presenti elementi come Formenton, De Luca, Müller oppure Pestoni, senza dimenticare una nota di merito al giovane Borradori che si è distinto per più di uno spunto interessante.
Nel complesso il match è comunque stato molto equilibrato, con l’Ambrì capace di iniziare bene la sfida e di vivere nella prima frazione i suoi momenti migliori, per poi lasciare all’Ajoie le principali iniziative del periodo centrale. In quei momenti Wüthrich è stato bravo a disinnescare alcuni tentativi insidiosi, mentre nel terzo tempo le emozioni sono calate e anche il ritmo ne ha risentito, ed il match a tratti si è fatto spigoloso.
Insomma, per vedere partite dal tasso d’intensità più alto ci sarà probabilmente occasione tra un paio di settimane, ma nel frattempo l’Ambrì ha messo un primo tassello per cercare di vivere un finale di stagione il più positivo possibile. Per evitare il playout ci vorrebbe quasi un miracolo e i leventinesi non hanno il destino nelle loro mani, ma ciò che possono controllare è la maniera in cui arriveranno alla serie con gli ajoulot. Occhi insomma alle prossime due partite, nella speranza di vedere una certa continuità.
IL PROTAGONISTA
Anttoni Honka: Motore instancabile della squadra giurassiana, il finlandese è stato letteralmente onnipresente sul ghiaccio, tanto da arrivare a fine partita con ben 27 minuti di ghiaccio. Suo il gol che ha mandato tutti all’overtime, ma soprattutto dal suo bastone sono arrivati gli spunti più pericolosi in assoluto, con anche sette tiri in porta e tanti impulsi da ogni zona della pista.
HIGHLIGHTS



