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Interviste

Bertaggia: “Molte cose funzionano, ma c’è ancora tanto che dobbiamo migliorare”

L’attaccante non sta vivendo un periodo facile: “Cerco di lavorare duro e di crescere, questo mi dà forza per andare avanti ed uscire da un momento difficile. Il mio contratto? Non è questo il momento per parlarne”

LUGANO – È un punto guadagnato, quello che il Lugano ha conquistato venerdì sera alla Cornèr Arena. Sotto 3-0 dopo un primo tempo giocato ben al di sotto delle proprie potenzialità, i bianconeri sono poi riusciti a reagire e a rimontare il Friborgo capolista.

No, si tratta invece di un punto perso, perché nella seconda parte di gara i padroni di casa sono stati la squadra migliore, avevano il momentum dalla loro parte e all’overtime si sono pure ritrovati con un powerplay a disposizione.

In partite del genere, ci sono sempre due chiavi di lettura e la domanda sul punto perso o guadagnato sorge in modo inevitabile.

“Tenderei di più a dire che si tratta di un punto perso”, risponde Alessio Bertaggia “perché credo che – a parte il primo tempo, quando abbiamo giocato così così – abbiamo offerto una prestazione molto buona e anche durante l’overtime abbiamo avuto le nostre occasioni. Peccato per come sia finita la partita”.

Hai accennato il primo tempo, dove da una parte avete incassato tre gol, ma dall’altra soprattutto avete fatto fatica a creare gioco…
“Ovviamente in pista c’è sempre un avversario che prova a renderti la vita il più difficile possibile. Da parte nostra è però sicuramente mancato un po’ di ritmo e “un po’ di quella roba”, come si suol dire. Questi fattori ci hanno poi portato a subire quei tre gol. Penso però che poi nel secondo e terzo tempo abbiamo mostrato una buona reazione, ma come detto, peccato per come sia andata a finire”.

Avete subito quattro reti, arrivate però quasi tutte in seguito a degli errori individuali. Per il resto non avete concesso molto al Friborgo, a livello di squadra e di sistema le cose sembrerebbero quindi aver funzionato bene, concordi?
“Assolutamente sì. Potessimo tornare indietro per rigiocare quel primo tempo, sicuramente lo faremmo. C’è stato un susseguirsi di errori in occasione di ogni gol subito. Dobbiamo cercare di limitare questi cali, per poi darci anche una chance molto più concreta di vincere le partite”.

Dopo la pausa per la Nazionale avevate trovato due vittorie, questa sconfitta frena il momento positivo o potete costruire anche su questa partita, considerando gli elementi positivi che ci sono stati nella vostra prestazione?
“Sì, bisogna cercare di guardare avanti. Come detto, ci sono degli aspetti che non sono andati bene, ma anche molti altri che hanno funzionato. Abbiamo visto degli ottimi spunti, ma sicuramente possiamo ancora migliorare sotto molti punti di vista. Dobbiamo continuare a lavorare guardando in avanti”.

A livello personale non stai vivendo settimane facile, l’ultimo weekend sei anche finito in sovrannumero… Come stai vivendo questo periodo?
“Ovviamente un giocatore non è mai contento di rimanere fuori e soprattutto di non poter giocare con i propri compagni. Purtroppo questa è una scelta dell’allenatore, ma nemmeno io sono contento del periodo che sto vivendo. Cerco però di lavorare duro e di migliorare, e questo mi dà forza per andare avanti. Rispetto totalmente quello che fa l’allenatore e con lui c’è dialogo; questa è la cosa importante, so cosa si aspetta da me”.

Un altro argomento che sta tenendo banco in questi giorni è il tuo contratto in scadenza… Cosa puoi dire e come stai vivendo questa situazione?
“Non posso dire niente, anche perché non è il momento giusto per parlarne. Abbiamo appena terminato una partita e non starò qua adesso a discutere di questo”.

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