
Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.
Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.
Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.

Antoine Keller (Ajoie): Ha dovuto lavorare parecchio il portiere dei giurassiani, che nelle due partite del weekend ha offerto alla sua squadra una possibilità concreta di fare risultato anche sotto una notevole pressione avversaria. A Bienne è stato uno dei grandi protagonisti del successo per 5-2, respingendo 44 delle 46 conclusioni dei seeläander e sostenendo con i suoi interventi l’efficacia offensiva dei compagni. Si è ripetuto il giorno seguente contro lo Zugo, quando altre 34 parate hanno tenuto aperta sino alla fine una sfida persa di misura. Il bilancio di 78 interventi e il 95,1% di parate raccontano un fine settimana di grande sostanza, anche testimoniato dal dato di 4.87 GSAx che indica il numero di reti evitate rispeto ai gol attesi per gli avversari.
Connor Carrick (Losanna): Si è preso delle responsabilità importanti il difensore statunitense, protagonista di una settimana in cui ha saputo unire il lavoro in retrovia con un contributo offensivo concreto. Nella sconfitta di Berna ha partecipato a entrambe le reti vodesi con un gol e un assist, giocando quasi 24 minuti e rimanendo tra gli elementi più incisivi della squadra. Il giorno seguente ha aggiunto un’altra rete e un altro assist contro il Kloten, firmando l’apertura delle marcature nella serata del debutto di Michael Fora al suo fianco. Due gol, due assist e un bilancio di +5 nelle tre uscite completano una settimana di sostanza, sostenuta anche da otto conclusioni in porta e oltre 21 minuti di impiego medio.
Yannick Rathgeb (Friborgo): Mattatore nella sfida contro il Lugano, il difensore del Gottéron ha vissuto una settimana molto positiva, riuscendo a sfruttare le sue caratteristiche offensive. Autore di un assist contro l’Ajoie e due alla Swiss Life Arena di Zurigo, il 31enne si è scatenato in casa contro il Lugano, quando le diverse penalità dei bianconeri hanno spianato la strada al powerplay dei campioni svizzeri. Il numero 27 ha piazzato una doppietta decisiva nel giro di meno di due minuti, insaccando il provvisorio pareggio e poi il 3-1 in cinque contro tre che ha lanciato definitivamente i dragoni, oltre a offrire un assist a Borgström per il 5-1 nel terzo periodo. Per Rathgeb un totale di sei punti nelle tre partite giocate la scorsa settimana.
Roby Järventie (Ambrì Piotta): Sul primo weekend da sei punti dei biancoblù c’è una grande impronta del finlandese, capace di incidere con continuità sia attraverso conclusioni che con lavoro al servizio dei compagni. A Kloten ha dominato assieme alla prima linea, mettendo a referto due gol e altrettanti assist in una serata in cui gli aviatori hanno faticato enormemente a contenerlo. Contro il Ginevra ha poi aggiunto altri tre punti, trovando soprattutto il fondamentale 4-2 appena sedici secondi dopo il vantaggio firmato da Joly. Per lui il bottino settimanale parla di tre reti e quattro assist, oltre a dieci tiri in porta e un bilancio di +5. Nell’intera lega è stato in settimana il giocatore più trascinante, tanto da sembrare in alcuni frangenti un giocatore fuori categoria.
Rodrigo Abols (Berna): Cinque delle sei reti segnate dal Berna nel weekend hanno visto il lettone tra i protagonisti, un dato che riassume bene il suo peso nelle due vittorie degli orsi. Contro il Losanna ha aperto le marcature e servito a Baumgartner il passaggio per il definitivo 3-2, lasciando il segno nei momenti che hanno deciso la serata. Nel derby di Langnau si è poi ripetuto con una doppietta, costruendo il doppio vantaggio sul quale il Berna ha fondato il successo, prima di aggiungere un assist sulla rete conclusiva di Merelä. Dopo alcune partite di “vuoto” il possente lettone è insomma tornato a macinare gioco, che nelle sue serate migliori diventa molto difficile da arginare.
Michael Joly (Ambrì Piotta): È stato il canadese a trovare le giocate più importanti nella vittoria sul Ginevra, prendendosi la scena con una doppietta nei momenti chiave della sfida. Prima ha aperto le marcature in powerplay, poi ha riportato avanti i biancoblù nel terzo periodo, concretizzando una bella combinazione con Kodytek e Pestoni per il 3-2 che ha dato una svolta al confronto. Già tra i migliori e più intraprendenti nella netta vittoria di Kloten, impreziosita da un assist, Joly ha offerto due prestazioni di qualità, facendo valere la propria capacità di leggere il gioco e inserirsi negli spazi giusti. L’intesa con i compagni di linea è stata particolarmente convincente sabato, regalando a Tapola un terzetto capace di incidere nei momenti più delicati.

Reto Berra (Kloten): È stato un fine settimana complicato per il portiere degli aviatori, che avrebbe dovuto rappresentare una delle sicurezze sulle quali appoggiarsi ed è invece rimasto sin qui coinvolto nelle difficoltà della squadra. Contro l’Ambrì Piotta la sua partita è durata meno di 25 minuti, con quattro reti incassate sulle prime dodici conclusioni e il conseguente avvicendamento con Fadani. Il giorno seguente a Losanna ha subito altri quattro gol, in una serata segnata anche dai due shorthand concessi nello stesso powerplay e dalla sua evidente frustrazione. Le disattenzioni dei compagni hanno complicato il suo lavoro, ma da un portiere della sua esperienza ci si attendeva un contributo diverso. Le otto reti subite su quaranta tiri, per l’80% di parate, completano un bilancio decisamente negativo, con anche il peggior dato GSAx di lega con -4.54.
Leandro Profico (Kloten): L’errore commesso a Losanna è diventato una delle immagini del brutto weekend degli aviatori. Con il Kloten già colpito dallo shorthand di Fora, il difensore ha perso malamente un disco in costruzione, permettendo a Caggiula di firmare il 3-1 e rendere davvero completa una “frittata” che ha condizionato la partita. Già decisamente pasticcione e rimasto senza punti nella sconfitta contro l’Ambrì Piotta, ha chiuso il weekend con un bilancio di -3 ed in questo primo mese di campionato è apparso molto spesso in difficoltà.
Dominik Egli (Davos): Ha lasciato poche tracce positive il difensore dei grigionesi, rimasto senza punti nelle due partite della settimana e poco incisivo in quelle situazioni nelle quali dovrebbe aiutare il Davos a trovare qualità nella manovra. Anche nella vittoria di Lugano il suo contributo offensivo è stato limitato, con una sola conclusione in porta. La serata contro gli ZSC Lions ha poi peggiorato il bilancio, tra il -3 finale e il passaggio sciagurato che ha permesso la quinta rete zurighese. Un errore arrivato a risultato ormai compromesso, ma che si aggiunge alle tante imprecisioni già osservate nelle passate settimane. Due soli tiri in porta nell’intero weekend, nonostante ampio spazio in powerplay, completano una settimana nella quale sono mancati gli impulsi attesi da un giocatore del suo profilo.
Olle Lycksell (Lugano): Alla partenza del campionato sembrava proprio lo svedese il giocatore straniero dei bianconeri più avviato verso un rapido adattamento, ma ad oggi il suo rendimento contabile e sostanziale resta molto magro. Spostato di linea in linea, nelle ultime partite anche con Fazzini e Sanford, il numero 15 non riesce a dare concretezza a un gioco energico ma fumoso, perdendosi nel nulla davanti alla porta dove non arriva mai con il tempismo giusto. Pochi tiri in porta di un giocatore che aveva nelle caratteristiche un polsino rapido dallo slot, di conseguenza pochissimi i punti, che nelle ultime quattro uscite si limitano a un assist in seconda per Fazzini a Friborgo, per altro non decisivo ai fini del gol.
Tanner Fritz (Rapperswil): Non ci si deve aspettare che il canadese diventi topscorer del campionato, ma il rendimento dell’attaccante dei Lakers nelle ultime settimane è decisamente insufficiente. La sua unica rete in campionato finora risale alla quarta giornata, e da quando è stato schierato assieme a Victor Rask e Nicklas Jensen il suo bottino corrisponde a un solo assist in sei partite. Il Rapperswil fatica a prendere velocità soprattutto per un attacco che produce molto poco, e anche se non tutto deve essere messo sulle spalle di Fritz, vedere il suo rendimento attuale – e quello di altri senatori dei Lakers – spiega il perché di tante difficoltà da parte della squadra di Johan Lundskog.
Rasmus Kupari (Lugano): Se non è ancora un caso, quello che riguarda il finlandese, poco ci manca. Sempre incensato di grande fiducia da parte dello staff tecnico, Kupari sta vivendo un momento alquanto difficile in questo primo turno di stagione. Non bastasse la misera produzione di punti (una rete a porta vuota in otto partite, ottenuta alla prima giornata), il numero 19 sta mostrando anche poca maturità tattica, facendosi prendere dalla foga nei momenti sbagliati. Il fallo commesso a Friborgo ha spezzato il miglior momento del Lugano prodotto proprio dalla sua linea cambiando l’andamento del match, e se la punizione sembra discutibile, lo è anche e soprattutto il tempismo di un fallo ingenuo e totalmente inutile, sintomo di un giocatore che non sa ancora mettere in equilibrio testa e gambe.

