AMBRÌ - Riesce a ripetersi di serata in serata questo Ambrì Piotta, che da sorpresa positiva dell’avvio di campionato sta sempre di più consolidando la propria identità, che poggia su un sistema di gioco ottimamente organizzato in cui tutti danno la loro porzione di contributo, e su alcune individualità d’eccellenza che fanno davvero la differenza.
L’impressione è infatti quella di una squadra che sappia precisamente come comportarsi in ogni situazione, e che con il passare delle partite sta sviluppando sempre più automatismi grazie alla continuità trovata nelle combinazioni offensive. È infatti significativo che per riuscire a battere il Ginevra - sì in pista con tante assenze eccellenti e soli quattro stranieri, ma pur sempre una signora squadra - i biancoblù non abbiano dovuto attendere le magie della prima linea, ma che sia stato in questa occasione il terzetto formato dallo scatenato Joly, Kodytek e Pestoni a trovare le giocate più importanti della sfida.

I tre si trovano sempre meglio assieme, e se da un lato il canadese è stato una delle sicurezze di questa prima fase di stagione - messo comprensibilmente un po’ in ombra da uno Järventie pazzesco - è bello vedere Pestoni ritrovare sempre più le sue sensazioni migliori di playmaker, soprattutto con quell’assist per il 3-2 che ha dato una svolta decisiva al confronto. Importante anche che Kodytek sia tornato a segnare seppur a porta vuota, e a vivere una serata da tre punti dopo che il suo nome era stato assente dal tabellino per cinque incontri filati.
In questo weekend a punteggio pieno l’Ambrì Piotta ha insomma archiviato alcune questioni rimaste un po’ lì in sospeso, come la necessità di De Luca di concretizzare maggiormente le sue occasioni (tre gol per lui nelle ultime due partite), oppure l’esigenza di vedere subito Heed tornare sui suoi livelli al rientro.
L’unica “tirata d’orecchie” alla sua squadra Tapola l’avrà probabilmente data analizzando il periodo centrale, quando l’Ambrì non è riuscito a trovare quella terza rete che avrebbe indirizzato in maniera meritata l’inerzia in favore dei leventinesi, vanificando anche un 5-contro-3. Invece un gol casuale di William Hedlund con sfortunata deviazione di Isacco Dotti aveva rimesso tutto in parità, e le prime battute del terzo tempo potevano anche portare a una sconfitta.

In quei momenti però i biancoblù si sono comunque dimostrati maturi, hanno sofferto un po’ e sono anche stati aiutati da un ferro, ma poi con due fiammate hanno deciso la sfida, potendo nuovamente contare sulla grande personalità dei propri leader. Oltre ai protagonisti più “pop” come Järventie e Joly, ancora maiuscola la prova di uno Schnarr capace di dominare lo slot e il cerchio d’ingaggio (65%), ed anche dal bottom six è arrivata tanta energia.
Non semplice invece il compito affidato a Gilles Senn, che era solamente alla sua terza partita e per giunta sempre contro avversarie decisamente quotate - dopo Losanna e ZSC Lions, sabato gli è toccato il Ginevra - e comprensibilmente ha trasmesso meno sicurezza rispetto all’acciaccato Wüthrich, ma ha comunque dato un apporto importante con 30 parate e qualche intervento decisamente non scontato.

In tutto questo l’Ambrì si è anche tolto il “pensiero” di dover tornare a vincere in casa, successo che mancava dalla prima uscita e che ora permette anche in questo senso di riprendere fiducia, con l’obiettivo però di confermarsi già martedì contro il Friborgo. La testa infatti è già lì, perché sin dall’inizio della stagione la squadra leventinese è stata una delle più divertenti da seguire in assoluto, ed ora che le partite disputate sono 12 e quelle “bucate” solamente una, l’Ambrì sta iniziando a prenderci gusto.
IL PROTAGONISTA
Michael Joly: Già uno dei migliori in pista a Kloten, ma finito nell’ombra dell’eccezionale prestazione di Järventie, in questa occasione è invece stato il québécois a prendersi le luci della ribalta con un’ottima partita. Con una bella doppietta è stato il giocatore decisivo, e l’intesa che si sta sempre di più sviluppando con Pestoni e Kodytek permette all’Ambrì di non essere dipendente solo dal primo blocco.
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