KLOTEN - Nel percorso compiuto sin qui dall’Ambrì Piotta, la vittoria di venerdì sera a Kloten è stata sicuramente la più netta e “tranquilla”, arrivata al termine di una partita giocata con una superiorità che i biancoblù hanno portato in pista praticamente dal quinto minuto in avanti. L’avvio di gara è stato infatti l’unico momento in cui dei deludenti aviatori hanno saputo farsi davvero minacciosi dalle parti di Wüthrich, ma dopo il gol d’apertura di De Luca il vento è nettamente e definitivamente cambiato.
A trascinare la squadra di Tapola è stata una prima linea davvero eccezionale, guidata da uno Järventie che sempre di più si sta confermando un giocatore fuori parametro, e che nell’occasione ha fatto impallidire Puhakka nel confronto tra top scorer in pista. Ed è proprio nella sfida tra le rispettive prime linee che l’Ambrì Piotta ha vinto la sua partita, con quella ospite capace di decidere la contesa con le prime quattro reti di serata, mentre il terzetto Meyer-Ruotsalainen-Puhakka è stato completamente annullato nonostante sin qui fosse tra le linee più performanti della lega.

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)
Tanto lavoro lo hanno però fatto anche gli altri blocchi, con ad esempio un Joly spesso brillante con il disco sul bastone e capace di costruire con una bella azione il puck valso il primo gol stagionale di Pestoni, episodio che per il ticinese ha sicuramente rappresentato un bel premio dopo gli sforzi fatti per ritornare in gioco.
Più veloce e brillante rispetto al Kloten, l’Ambrì dopo la rete d'apertura ha velocemente preso in mano la partita. Uno scatenato Järventie ha prima offerto un disco perfetto a Schnarr e ha poi firmato il terzo e il quarto gol ospite, costringendo anche la fine anticipata della serata di Berra.
Segnando due volte nei primi cinque minuti del periodo centrale i leventinesi hanno di fatto ucciso la sfida, con gli aviatori incapaci di imbastire una reazione anche grazie all’organizzazione dei leventinesi, che non hanno praticamente mai concesso dischi facili agli avversari. In questo il confronto tra Tapola e Liniger è apparso impietoso, con un Ambrì capace di mantenere sull’attenti il nuovo entrato Fadani senza mai scoprirsi davanti al bravo Philip Wüthrich, che in una serata non difficile come altre ha festeggiato il meritato primo shutout.

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)
Tutto è insomma andato per il verso giusto, e la prova ha permesso all’Ambrì di lasciare in difficoltà un’avversaria che attualmente occupa il fondo della classifica, confermandosi nel contempo la miglior squadra della lega in trasferta. Una bella conferma di personalità e fiducia nei propri mezzi, per un gruppo che, se alla solidità del sistema riesce ad affiancare una buona produttività dei suoi uomini migliori, può diventare pericoloso contro molte avversarie.
Resta dunque poco da aggiungere su una partita in cui - fatta eccezione per quei cinque minuti iniziali - l’Ambrì ha chiaramente avuto il controllo del match dall’inizio alla fine. L’obiettivo è dunque quello di ripetersi sabato contro un avversario decisamente più quotato come il Ginevra, contro cui ancora di più sarà necessario che gli uomini migliori facciano la voce grossa. Il Kloten, in questa occasione, non ha praticamente avuto argomenti per ribattere.
IL PROTAGONISTA
Roby Järventie: Nelle prime partite della stagione era stata la principale bocca di fuoco leventinese, con diversi gol e tantissimi tiri in porta. Nelle ultime uscite aveva invece vestito soprattutto i panni del playmaker, e venerdì a Kloten ha rivestito entrambi i ruoli. Passaggi illuminanti e una doppietta hanno caratterizzato una prestazione dominante, in cui è stato chiaramente il miglior giocatore in pista.
HIGHLIGHTS

