
BERNA – Come quanto specificato dal Blick, l’iniziativa dei giocatori svizzeri impegnati in NHL con la richiesta di rivedere la decisione di destituzione di Patrick Fischer non è stata condivisa da tutti gli elementi impegnati oltre oceano.
La lettera, visionata dalla testata, sarebbe stata redatta unicamente da Roman Josi, con il sostegno di Kevin Fiala, ma senza l’appoggio di altri elementi di primo piano come Nino Niederreiter, Nico Hischier, Timo Meier e Pius Suter. Il tono del documento viene descritto come rispettoso ma urgente, senza alcuna minaccia legata a una possibile rinuncia al Mondiale.
Nel testo, Josi evidenzia come all’interno della squadra vi sia un ampio sostegno per Fischer da parte di giocatori e staff. Allo stesso tempo viene ribadito il pieno supporto al nuovo head coach Jan Cadieux, sottolineando però che la questione non riguarda la sua figura, bensì la ricerca della miglior soluzione possibile in termini di rendimento sportivo, successo della squadra e risultati. Per questo motivo viene chiesto alla Federazione di riconsiderare la decisione e valutare una soluzione a breve termine che permetta a Fischer di supportare la Nazionale in una fase ritenuta decisiva.
Kessler non ha dato seguito alla richiesta, ma ha comunque deciso di intervenire recandosi a Bienne, dove la Svizzera disputerà le prossime due partite di preparazione al Mondiale contro l’Ungheria. Pur in assenza dei giocatori NHL, attesi solo nel corso della prossima settimana, il presidente ha incontrato la squadra, lo staff e lo stesso Cadieux per fare il punto della situazione.
Resta ora da capire se la vicenda Fischer sia destinata a chiudersi definitivamente o se ci saranno ulteriori sviluppi. L’auspicio, all’interno dell’ambiente, è che l’attenzione possa tornare rapidamente sugli aspetti sportivi, con l’obiettivo di arrivare al Mondiale casalingo nelle migliori condizioni possibili.
La lettera redatta da Roman Josi e consultabile sul sito del Blick a questo link.
Di seguito una versione in italiano, redatta utilizzando un traduttore automatico:
Gentili Signore e Signori del Consiglio di amministrazione, egregio Signor Presidente
Dopo la decisione relativa all’esonero di Patrick Fischer ci siamo consapevolmente presi 48 ore di tempo. In questa fase, per noi la priorità è stata quella di restare professionali, di affrontare nel miglior modo possibile le partite imminenti e di sviluppare, nell’ambito di uno scambio interno tra lo staff e i giocatori selezionati, una comprensione chiara e condivisa della situazione.
Riconosciamo la gravità della situazione così come gli errori emersi. Comprendiamo pienamente la responsabilità della Federazione svizzera di hockey su ghiaccio e il contesto nel quale è stata presa questa decisione.
Allo stesso tempo, riteniamo importante considerare la realtà sportiva così come il momento in cui questa decisione è stata presa. All’interno della squadra esiste un sostegno ampio e chiaro nei confronti di Patrick Fischer – portato avanti da giocatori e staff.
Con uno sguardo rivolto al Campionato del Mondo che inizierà tra poche settimane, l’attuale situazione ha effetti diretti sulla preparazione e sul potenziale di rendimento della squadra. Patrick Fischer è stato negli anni passati una figura centrale nella costruzione di questa squadra. Conosce i giocatori, le combinazioni delle linee ed è un genio nell’ambito tattico. Contribuisce in modo essenziale alla continuità, alla coesione e alla comprensione comune all’interno del gruppo e rafforza la squadra.
Da un punto di vista puramente sportivo, la sua assenza in questo momento rappresenta una perdita considerevole. Non è possibile sostituire in così poco tempo questo livello di conoscenza, leadership e competenza tattica.
Riconosciamo anche i valori che si sono sviluppati all’interno della squadra sotto la sua guida: giocare l’uno per l’altro, assumersi responsabilità e un forte impegno collettivo. Questi elementi non sono astratti, bensì hanno un effetto diretto sul nostro rendimento sul ghiaccio.
Comprendiamo la pressione che ruota attorno a questa situazione così come la difficoltà della decisione presa. Tuttavia, siamo convinti che, considerato il momento e il contesto straordinari, potrebbero esserci soluzioni che permettano di garantire la stabilità della squadra e allo stesso tempo di rendere giustizia alla situazione complessiva.
La nostra posizione non è dunque dettata dall’emotività, bensì si basa sull’obiettivo di dare a questa squadra le migliori condizioni possibili in vista del prossimo Campionato del Mondo.
Naturalmente siamo al 100% dietro a Jan Cadieux. Allo stesso tempo, in questa situazione non si tratta di lui, bensì della miglior prestazione sportiva possibile, del successo della squadra e dei risultati che possiamo raggiungere insieme.
Per questi motivi chiediamo con rispetto alla Federazione svizzera di hockey su ghiaccio di riconsiderare l’attuale decisione e di valutare una soluzione a breve termine che permetta a Patrick Fischer di sostenere la squadra in questa fase decisiva.
Questo Campionato del Mondo nel nostro Paese è un’occasione rara. Non sappiamo quando si ripresenterà una simile opportunità – è possibile che per questa generazione di giocatori sia un’occasione unica. Vogliamo vivere insieme questo momento, celebrare insieme il nostro hockey su ghiaccio e raggiungere insieme il miglior risultato possibile.
Precisiamo che questa lettera è destinata esclusivamente a uso interno e serve allo scambio confidenziale all’interno della Federazione svizzera di hockey su ghiaccio.
Roman Josi, Capitano della Nazionale svizzera
Questa dichiarazione è stata formulata senza il coinvolgimento di Lars Weibel, Jan Cadieux e Finn Sulzer, per proteggerli consapevolmente nella situazione attuale.

