
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – La Nazionale femminile ha compiuto una nuova impresa, vincendo la medaglia di bronzo al termine di una prova di grande spessore contro la Svezia, e con Alina Müller che – come successo nel 2014 a Sochi – ha segnato il gol vittoria contro la selezione scandinava.
In un match inizialmente bloccato ma che nel periodo centrale ha visto le rossocrociate alzare il ritmo – e guadagnarsi un rigore, però non realizzato – la reazione immediata con il pareggio di Sinja Leemann al gol di Mira Jungaker è stato fondamentale.
Le fondamenta per il secondo bronzo olimpico rossocrociato sono però state messe nel terzo tempo, quando le ragazze di Colin Müller hanno mostrato grande personalità nel cercare con convinzione le vittoria, costruendosi tante opportunità di segnare il gol decisivo.

(Andrea Branca | HSHS)
L’unico momento delicato è stato quel boxplay nei minuti finali del terzo tempo, arrivato a risultato di una penalità evitabile in zona offensiva, ma per il resto le svizzere sono state più aggressive e pericolose, colpendo anche un incrocio dei pali.
Il gol risolutore è poi arrivato nell’ultimo minuto del tempo supplementare, con Alina Müller capace nuovamente di lasciare un segno storico valso la gioia immensa di una medaglia.
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