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Interviste

Suri: “Diventeremo pericolosi per tutti, ma non ci facciamo distrarre da questi risultati”

L’attaccante zurighese è stato tra i migliori in pista contro i Tigers: “Nel sistema sono a mio agio, ma cerchiamo la compattezza di squadra. La “C” di capitano? Ne sarei onorato, ma tutti devono sentirsi dei leader”

LUGANO – Sulle otto reti rifilate dai bianconeri al malcapitato Langnau, la sua doppietta è spiccata proprio perché ottenuta con gesti che fanno parte del suo tipico repertorio, fatto di rapidità e tecnica.

Reto Suri è uno degli attaccanti bianconeri più in forma di questo preseason e il suo contributo, aldilà delle reti, è stato decisamente pesante anche contro i Tigers di Rikard Franzén.

“Non ci facciamo certo distrarre dai risultati di queste partiteesordisce l’attaccante numero 9sia quando si perde così come nelle vittorie ampie come quelle di venerdì. La concentrazione deve andare solo sull’assimilazione del sistema di gioco”.

Reto Suri, abbiamo visto un Lugano decisamente ispirato e concentrato…
“Rispetto alla partita di Olten siamo rimasti concentrati e disciplinati per sessanta minuti, la cosa importante in queste partite è sviluppare la nostra identità e continuare a giocare come squadra. L’obiettivo è quello di portare un gioco diretto sulla porta e allo stesso tempo di stare compatti tra i reparti, abbiamo visto anche venerdì come i difensori abbiano lavorato bene nelle due fasi portando diversi pericoli in attacco, mentre chi gioca in avanti è sempre tornato in backcheck”.

È un caso se già a gennaio dopo l’arrivo di Pelletier il tuo rendimento è salito esponenzialmente? Sembra che tu ti trovi bene in questo sistema…
“Come tutti i giocatori anch’io ho bisogno di avere un sistema di gioco chiaro in cui calarmi per poter rendere al meglio, ma quello a cui penso di più è la riuscita come collettivo. Certo, in uno stile di gioco che predilige il ritmo e la rapidità mi trovo molto a mio agio, ma l’importante è che tutto il gruppo sia in grado di giocare compatto, in questo senso credo stiamo crescendo molto e vedo una squadra unita e di qualità che potrà essere pericolosa per chiunque”.

In queste settimane state cercando anche il vostro capitano; la “C” è passata anche da te, ti sentiresti pronto ad assumere quel ruolo?
“Credo che questa sia anche una maniera per responsabilizzare più giocatori e per creare un gruppo in cui chiunque può sentirsi un leader, perché alla fine non dovrà essere solo colui che porta la C o i suoi vice a caricarsi la squadra sulle spalle. Abbiamo una squadra dove molti giocatori potrebbero ricoprire questo ruolo e se dovesse capitare a me ne sarei onorato, ma dopo tanti anni in National League penso di potermi prendere certe responsabilità anche senza essere capitano”.

In questi giorni il Consiglio Federale ha concesso che in campionato si potrà giocare davanti ai 2/3 della capacità delle piste, anche a voi giocatori farà piacere avere del pubblico alle partite…
“Bisogna essere grati per questa opportunità, è vero le piste non saranno piene ma per noi dopo aver avuto la certezza di un inizio del campionato è stato altrettanto importante sapere di poter avere del pubblico alle partite, altrimenti non avrebbe avuto senso. Pensando alla situazione in cui ci siamo ritrovati qualche mese fa con il campionato annullato questo è un bel segnale ma ora è responsabilità di tutti, anche di noi giocatori, fare in modo che tutto vada bene e si possa cogliere questa occasione per cercare di tornare verso la normalità”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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