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Interviste

Shedden: “Bene per i punti ma non per l’attitudine, potevamo perdere”

LUGANO – È stato un derby faticoso quello giocato alla Resega da Ambrì Piotta e Lugano che, entrambe in pista per la terza partita nel giro di quattro giorni, hanno offerto uno spettacolo tecnicamente sufficiente solo a tratti, dovendo scendere a patti con il gran caldo, la nebbia ed il ghiaccio in pessime condizioni della Resega.

“La situazione ha sicuramente condizionato i giocatori, costretti in questo periodo a giocare tante partite in condizioni non ideali – ha spiegato il coach del Lugano, Doug Sheddenogni pattinata che si fa è faticosa, e visto che ci troviamo ad inizio stagione giocare in un contesto del genere si rivela parecchio provante. Le condizioni sono però le stesse per entrambe le squadre e sono molto eccitato per la vittoria, specialmente vista la nostra situazione in difesa”.

La partita è cambiata quando l’Ambrì non è stato in grado di sfruttare quel powerplay da cinque minuti in seguito alla bastonata al volto di Brunner nei confronti di Mäenpää, ma “bisogna essere onesti – ha spiegato Sheddenquando Brunner ha preso quella penalità la partita era sul 2-1 ed avrebbe potuto portarci a perdere il derby, dato che l’Ambrì avrebbe facilmente potuto segnare un paio di gol in powerplay”.

Con la partita praticamente in cassaforte, la gestione del risultato da parte dei bianconeri è stata tutt’altro che perfetta, ed infatti la definitiva sicurezza l’ha ottenuta solamente Gardner ad un minuto dal termine, dopo che i biancoblù erano riusciti a riaprire la sfida grazie a Lauper e Guggisberg.

“Una volta avanti di 4-1 alcuni nostri giocatori sono scesi in pista come se stessero giocando una partitella tra amici la domenica mattina”, ha commentato uno Shedden poco soddisfatto. “Quello che dovevamo fare era ottenere anche il quinto e sesto gol, non essere costretti a segnare il punto della sicurezza a porta vuota. Sono contento per i tre punti, ma sicuramente non mi è piaciuto il modo in cui li abbiamo ottenuti… È come se i nostri giocatori abbiano perso interesse nel derby, cosa incomprensibile con tutti i fans e l’atmosfera alla pista”.

Shedden ha invece ripreso il sorriso quando interrogato sul boxplay, sabato sera protagonista grazie ad addirittura due gol in shorthand, ma in generale apparso solido già nel corso dell’ultimo mese: “Il nostro boxplay è stato ottimo, ha funzionato alla grande già durante la CHL e nel preseason abbiamo concesso solo un gol ad Helsinki, che non considero visto che non avevamo mandato in pista i giocatori che vogliamo usare in quella situazione di gioco. A Zugo abbiamo incassato quei due gol di Diaz, ma in generale sono molto contento del nostro penalty killing”.

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