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Ambrì Piotta

Sabolic: “Non devo dimostrare nulla, lavoro senza pressione per tornare ai miei livelli”

Lo sloveno sul match con lo Zugo: “È stata una vittoria importante, anche se il powerplay deve fare meglio. Mentalmente mi sono lasciato alle spalle un inizio difficile e l’infortunio era arrivato nel mio momento migliore”

AMBRÌ – Dopo il rientro dall’infortunio, l’attaccante Robert Sabolic sta cercando di tornare ad imboccare quella via promettente che aveva iniziato a percorrere prima di essere costretto a raggiungere l’infermeria.

La sua è stata sinora una stagione complicata, ma domenica ha mostrato segnali incoraggianti e, soprattutto nella prima parte di gara, ha avuto un buon impatto nel primo blocco mandato in pista da Cereda.

“Quella di domenica è stata davvero una vittoria importante per noi, contro una delle grandi squadre del campionato”, ha commentato Sabolic. “Non è stato un match facile da gestire, lo Zugo ha provato a provocarci un po’, ma abbiamo cercato di rimanere calmi e non concedere loro opportunità in powerplay. Da parte nostra però le superiorità numeriche sono state un problema, avremmo sicuramente dovuto segnare almeno un paio di gol in più… In questo è chiaro che dovremo fare meglio”.

Sei sceso in pista con gli altri due stranieri d’attacco, ed avete giocato una buona partita…
“Sì, con D’Agostini e Flynn mi trovo bene, entrambi sono ottimi giocatori. Il mio obiettivo per domenica era quello di dare un contributo positivo per aiutare una linea che stava girando bene prima del mio inserimento con loro. Ritornare da un infortunio non è mai semplice, ma cerco di dare il mio meglio senza alcuna pressione”.

Upshall ha avuto un impatto immediato prima di farsi male, per te sarà importante dare un buon contributo da qui a Natale…
“C’è chi probabilmente pensa che io sia sotto pressione dopo che Upshall ha mostrato buone cose, ma io non ne sento alcuna, so come devo giocare e non devo dimostrare nulla. Questi non sono aspetti che mi toccano, quando ci saranno cinque stranieri a disposizione starà al coach decidere chi mandare in pista”.

A livello mentale, dopo le difficoltà iniziali sei sembrato in crescita con il passare del tempo…
“Sì, all’inizio ho incontrato un po’ di difficoltà a livello mentale, perché non riuscivo a segnare ed ero arrivato a perdere il conto dei pali che avevo colpito. Ho sempre cercato di fare il massimo e con il tempo qualche punto è arrivato, stavo iniziando a giocare meglio e poi mi sono infortunato… La fortuna non è stata dalla mia parte, ma ora voglio continuare a fare il mio lavoro per tornare il prima possibile sui migliori livelli”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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