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Interviste

Reuille: “La differenza in powerplay, i cambiamenti sono positivi”

LUGANO – Dopo due trasferte e le altrettante sconfitte patite in settimana, il Lugano affrontava tra le mura amiche della Resega un Kloten alla caccia di punti pesanti per restare agganciaot al treno dei playoff.

Non senza qualche affanno, i bianconeri sono riusciti ad aggiudicarsi la posta piena. Al termine dell’incontro abbiamo avvicinato il numero 32 del Lugano, Sébastien Reuille, per scambiare con lui qualche impressione sulla partita.

Sébastien Reuille, dopo due sconfitte di fila avete trovato un’importante vittoria contro il Kloten, che vi riavvicina al quarto posto. Quali sono le tue impressioni sulla partita?
“È stata una partita abbastanza dura. Il primo tempo, che si è concluso sullo 0-0, poteva andare a favore di entrambe le squadre, è stato dunque molto equilibrato. Siamo riusciti poi a trovare delle reti importanti in powerplay durante il secondo periodo, che hanno fatto la differenza. Nel terzo tempo il Kloten ha provato a rientrare, ma siamo riusciti a gestire bene le loro sfuriate offensive”.

Nelle partite precedenti si era notata un po’ di difficoltà in attacco, complice anche l’assenza di pedine fondamentali come Filppula e Sannitz. Contro gli aviatori invece, dopo un primo tempo un po’ in sordina, siete riusciti a esprimere un gioco migliore. Cosa è cambiato nel vostro approccio alla partita?
“Non penso sia cambiato molto, abbiamo provato a giocare maggiormente il disco, inoltre siamo riusciti a creare più spazi e alternative di passaggio grazie ai movimenti di chi non aveva il puck. Siamo riusciti a mantenere lo stile di gioco che avevamo nelle scorse partite, aggiungendo queste piccole modifiche. Come ho detto prima anche il powerplay, che ha funzionato molto bene, ci ha aiutato parecchio”.

Ultimamente Fischer ha cambiato molto le linee d’attacco, spesso per via di vari infortuni ma non solo. Pensi che il non aver ancora trovato delle linee completamente fisse, con i playoff alle porte, possa essere uno svantaggio?
“Personalmente la vedo come una cosa positiva, in questo modo ogni giocatore può provare a giostrare con diversi compagni… Comunque lo stile di gioco non cambia nonostante i compagni di linea siano differenti. Poi nei playoff spesso e volentieri ci sono degli infortuni ed aver già giocato con dei compagni di linea diversi dal solito può essere un vantaggio”.

Spesso il Lugano fa un po’ fatica a trovare la giusta entrata in materia, soffrendo le sortite offensive avversarie e subendo qualche gol. Come evitare questi cali di tensione in vista della fase calda della stagione?
“Dobbiamo cercare di restare tranquilli in spogliatoio durante le pause, sicuramente lavorare sul fattore mentale. Magari mettere una musica che sveglia tutti quanti nello spogliatoio e che ci fa entrare con più grinta sul ghiaccio (ride)”.

Hai il contratto che scade a fine stagione, c’è qualche novità? Rinnoverai con i bianconeri o andrai a giocare in un’altra squadra?
“Per ora non posso dire nulla.”

Studente di comunicazione all'USI di Lugano, Diego si occupa delle interviste post-partita dalla Resega.

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