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National League

Langnau eroico, il Rapperswil ha ormai un piede nella fossa

RAPPERSWIL – LANGNAU

3-4

(1-0, 0-3, 2-0; 0-1)

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Reti: 16’29 Rizzello (Johansson) 1-0, 27’01 Müller 1-1, 34’49 Müller 1-2, 39’56 Bucher (Gustafsson, DiDomenico) 1-3, 55’38 Weisskopf 2-3, 59’39 Johansson (Fransson) 3-3, 63’26 Gustafsson (DiDomenico) 3-4

Note: Diners Club Arena, 6’017 spettatori. Arbitri Kurmann, Vinnerborg; Kaderli, Wüst
Penalità: Rapperswil 4×2′ + 1×10′, Langnau 6×2′

RAPPERSWIL – Un piede e tre quarti in LNB. È così che oggi si sentono in canton San Gallo, dopo che la squadra diretta da Michel Zeiter si è arresa di nuovo all’overtime contro il Langnau.

Una prova sconcertante quella dei sangallesi, a sostegno del fatto che alla Diners Club Arena nulla funziona più e il panico ha preso il sopravvento. Certo, il campionato disputato dai Tigers aveva messo in guardia tutti, ma pensare che a questo punto dalla serie i campioni di LNB potessero essere in vantaggio 3 a 0 era assai improbabile.

E invece è così, con i bernesi che lottano ad armi pari e superiori al derelitto Rapperswil, contando sull’ordine, la disciplina e il cuore, per compensare i (presunti) limiti tecnici. La rete di Rizzello è stata forse l’illusione che i padroni di casa potessero finalmente mettere sul ghiaccio una reazione, ma la gioia è durata praticamente un quarto d’ora.

Lasso di tempo sufficiente perché Yves Müller battesse per la prima volta Tim Wolf con un tiro dalla blu e si preparasse per il personale sorpasso dopo altri 7’, grazie al portiere dei Lakers che su un facilissimo appoggio ha fatto scrollare il capo ai 6’000 presenti, con una grottesca presa mancata di guanto. Al 39’56” è poi giunta la rete di Bucher che ha gettato nello sconforto i tifosi di casa, per un 1 a 3 da incubo.

Fransson e compagni hanno comunque avuto una reazione, suggellata dalle reti di Weisskopf al 56’ e di Johansson addirittura al 59’39” – in gara 2 era arrivato il pareggio al 59’52”… – che hanno ridonato un colorino più sano ai presenti.

Presenti che non avevano ancora fatto i conti con Gustafsson, fattosi trovare pronto su una discesa impostata da Bucher e DiDomenico al 63’ e giustiziere di un Rapperswil incredulo e disperato.

Diciamoci la verità: molte serie sono già state recuperate anche dallo 0-3, ma pensare che questo Rapperswil possa essere in grado anche solo di tornare in gioco sembra difficile, perché se dalla loro parte niente funziona più, sulla sponda giallorossa invece, tutto va a meraviglia e il futuro sembra ormai già scritto.

Zeiter è atteso alla magia se vorrà invertire queste impressioni, ma pare ormai che quel coniglio sia scappato dal cilindro un bel po’ di tempo fa o che, addirittura, nessuno ce l’abbia mai messo.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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