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Lugano sterile e distratto, quinta sconfitta filata

Il Langnau passa per 2-1 alla Cornèr Arena grazie alla sua ferrea difesa e agli errori avversari. Continua la crisi sul fronte d’attacco bianconero

Lugano sterile e distratto, quinta sconfitta filata

LUGANO – LANGNAU

1-2

(0-0, 0-0, 0-0)

Reti: 4’59 Sannitz (Bürgler, Chorney) 1-0, 35’59 Diem (Lardi, Pesonen) 1-1, 51’54 Diem (Pesonen) 1-2

Note: Corner Arena, 5’963 spettatori. Arbitri Salonen, Hungerbühler; Fuchs, Ambrosetti
Penalità: Lugano 0×2′, Langnau 3×2′

LUGANO – La cinquina è servita, non tanto su un piatto ma come le cinque dita di uno schiaffo violento. I bianconeri sono infatti incappati in una nuova sconfitta, perdipiù in casa (la terza battuta d’arresto di fila alla Cornèr Arena) e quella del gol mancato sta diventando una vera e propria ossessione.

Ma oltre che un’ossessione il problema della magrezza in attacco sta diventando decisivo e determinante. Il Lugano dopo i primi tre-quattro cambi disastrosi ha deciso di prendere in mano la partita, ha fatto girare il disco e ha mostrato determinazione nel pattinaggio, ma attorno alla zona calda il Langnau ha tirato su un muro quasi invalicabile che i bianconeri non hanno saputo abbattere.

Il gioco del Lugano, che aldilà di quella decina di minuti nel secondo tempo costati il pareggio, ha avuto buon incedere per diversi momenti, ma se i bianconeri devono portare certi sforzi prolungati per segnare la miseria di una rete allora è evidente che qualcosa non va davvero.

L’efficienza di una squadra la si misura con la sua capacità di “uccidere” le partite nei momenti di massimo sforzo e dall’altra parte di maggior difficoltà dell’avversario per poi gestire risparmiando le forze. Il Lugano questo non riesce a farlo, ha perso fiato e lucidità insistendo a sbattere contro la gabbia dei Tigers, e a lungo andare gli sforzi non ripagati vanno a creare frustrazione e delusione, rischiando di fare danni non indifferenti.

Il Langnau da par suo ha fatto quello che doveva fare, contenimento ad oltranza e sforzo a due linee per circa quattro-cinque minuti per trovare il pareggio quando ha visto il Lugano in difficoltà, sfruttando gli errori individuali (gravi) dei padroni di casa.

Questa squadra ha perso qualcosa per strada, una certa brillantezza, una scintilla che aveva permesso di ammirare un Lugano innegabilmente bello ed efficiente per diverse settimane.

È indubbio che quando giocatori come Fazzini, Bürgler e Klasen non vedono più la porta o altri come Suri e Loeffel non riescono a uscire dalla mediocrità (sabato sera i peggiori in pista) ecco che i problemi aumentano e si fanno più evidenti, la prevedibilità cresce e mancano le soluzioni alternative.

E se un Postma sembra un’alternativa valida, con i suoi inserimenti e il pattinaggio, forse è ora di cercare un’altra via a costo di deviare qualche convinzione del coach, perché il Lugano non può permettersi di giocare con due stranieri d’attacco che assieme hanno segnato cinque reti, quattro solo di Lajunen.

Insomma, se il Lugano vuole continuare con la sua crescita – o meglio, la vuole ricominciare – deve trovare delle soluzioni ai problemi maggiori, ossia le nuove soluzioni offensive e recuperare giocatori di indubbia classe ma al momento assolutamente improponibili.

Per i bianconeri si prospetta una settimana difficile – caso mai ce ne fossero di facili… – e sarà fondamentale gestirla nel migliore dei modi per scongiurare il momento di crisi ed evitare di cadere in un vortice pericoloso. I bianconeri devono uscirne da squadra, sarà una banalità, ma è l’unica soluzione percorribile, a meno di non aggiungerci qualche altro cambiamento.


IL PROTAGONISTA

Ivars Punnenovs: La solidità del Langnau passa anche da una coppia di portieri intercambiale, tanto che i Tigers non risentono minimamente del turn over tra Ciaccio e il lettone.

Alla Cornèr Arena Punnenovs è stato protetto bene, ma in alcuni frangenti è risultato intrattabile, anche quando ha dovuto rimediare a un paio (gli unici) di errori che hanno favorito gli attaccanti di casa. Sempre sul pezzo, mai nel panico, con una freddezza veramente invidiabile.


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HIGHLIGHTS

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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