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National League

Il Ginevra ci riprova senza McSorley, ma ha il divieto di farsi illusioni

La squadra granata si affida al coach degli U20 Patrick Emond coadiuvato da Jan Cadieux. La rosa non sembra attrezzata per raggiungere i playoff, ma la scarsità di ambizione può sgravare da molte pressioni

L’inizio della stagione 2019/20 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


GINEVRA SERVETTE

La rosa 2019/20

PORTIERI
Robert Mayer, Gauthier Descloux

DIFENSORI
Enzo Guebey, Henrik Tömmernes (🇸🇪), Arnaud Jacquemet, Jonathan Mercier, Roger Karrer, Eliot Antonietti, Mike Völlmin, Marco Maurer, Sandis Smons, Simon Le Coultre

ATTACCANTI
Juraj Simek, Tommy Wingels (🇺🇸), Guillaume Maillard, Mathieu Vouillamoz, Eric Fehr (🇨🇦), Jeremy Wick, Timothy Kast, Daniel Winnik (🇨🇦), Deniss Smirnovs, Arnaud Riat, Tanner Richard, Floran Douay, Petr Cajka, Stephane Patry, Marco Miranda, John Fritsche, Eliot Berton, Tim Bozon, Noah Rod


(PPR/Patrick B. Kraemer)

Tutto sommato, viste le premesse e le fatiche iniziali, il campionato scorso del Ginevra Servette si può considerare perlomeno buono.

Il raggiungimento dei playoff nell’ultimo posto disponibile dopo un lungo inseguimento e un gran lottare ha messo di fronte gli uomini di McSorley al Berna futuro campione, con gli orsi che hanno avuto il loro bel da fare per sbarazzarsi delle aquile.

Con lo storico patron tornato in panchina dopo l’insuccesso di Woodcroft, il Ginevra ha ritrovato la sua identità precedentemente snaturata e, con una formazione indebolita, ha comunque migliorato alcune sue statistiche.

(PPR/Martial Trezzini)

Nonostante ciò i granata si sono ritrovati con il settimo attacco e il decimo box play, brillando comunque con uno dei migliori power play – grazie soprattutto alle capacità di Henrik Tömmernes – e risultando la seconda miglior squadra agli ingaggi, grazie soprattutto agli specialisti Richard e Almond. Per il resto i ginevrini hanno faticato parecchio in molti contesti.

In questa stagione McSorley ci riproverà, affidata la squadra al coach degli U20 Patrick Emond e all’ex allenatore dei Ticino Rockets, Jan Cadieux, il canadese si rimetterà dietro alla scrivania, lasciando in eredità una squadra molto giovane – ben 10 gli U23 in rosa – e che ha perso ancora qualcosa delle sue qualità.


ARRIVI
Roger Karrer (D, ZSC Lions)
Marco Miranda (F, ZSC Lions)
Simon Le Coultre (D, Moncton Wildcats)
Marco Maurer (D, Bienne)
Eric Fehr (F, Minnesota Wild)
Petr Cajka (F, Erie Otters)

PARTENZE
Mauro Dufner (D, Rapperswil)
Daniel Vukovic (D, Rapperswil)
Cody Almond (F, Losanna)
Eric Martinsson (D, HV 71)
Johan Fransson (D, Leksands IF)
Kevin Romy (F, ritiro)
Daniel Rubin (F, ritiro?)
Jack Skille (F, ???)
Lance Bouma (F, Los Angeles Kings PTO)
Goran Bezina (D, Sierre)

STRANIERI
Daniel Winnik (F, 🇨🇦)
Henrik Tömmernes (D, 🇸🇪)
Tommy Wingels (F, 🇺🇸)
Eric Fehr (F, 🇨🇦)


Se il pacchetto stranieri può garantire una buona resa, con Wingels e Winnik alle ali, Tömmernes tra i migliori difensori del torneo nonché rarissimo “tutto fare” e il nuovo arrivato Fehr grande esperto e centro solidissimo, il resto della rosa non permette voli pindarici.

In attacco, tolto Tanner Richard, tra gli svizzeri non ci sono mani granché nobili – calcolando anche il ritiro di Kevin Romy – nonostante Jeremy Wick garantisca sempre un buon bottino di reti, quindi tutto graviterà attorno agli stranieri e al citato Richard, con la maggior parte della potenza di fuoco di nuovo concentrata nel power play.

Il resto del reparto offensivo è profondo ma di qualità non propriamente eccelsa, con i vari Douay e Bozon a garantire un po’ di sostanza, mentre dovranno sfruttare il loro spazio giovani talenti come Miranda, Patry e Maillard, pur senza doversi aspettare miracoli.

Qualche passo avanti in termini di “mani buone” lo ha fatto la difesa, che può sempre contare sulla classe di Tömmernes e la solidità di Antonietti e Maurer, con appunto il talento dei giovani Le Coultre – ottimo colpo in arrivo dalla QMJHL – e Karrer, ma la coperta di qualità è pericolosamente corta.

Ancora una volta lo svedese Tömmernes dovrà essere pronto a trascinare il carro, sia come leadership che come fonte di gioco, oltre che arma letale in power play, senza dimenticare le qualità del difensore anche come eccellente rigorista.


In porta sarà interessante vedere come sarà gestito il duo MayerDescloux, con il primo che sembrava su un deciso piede di partenza ma che alla fine ha rinnovato il contratto con il Servette. Mayer, nonostante l’irregolarità di rendimento e qualche improvvisa sbandata, rimane un buon portiere di esperienza ma Descloux vorrà finalmente far fruttare il suo sicuro talento.

In sostanza il Ginevra sembra avviato a vivere una stagione fatta di sofferenza e tante scommesse. Difficile credere che – sulla carta – le aquile possano formare una squadra da playoff, visto l’organico a disposizione di un tecnico inesperto.

Patrick Emond per la prima volta sarà al timone di una squadra di National League con lo sguardo di Chris McSorley addosso, oltretutto sulla panchina di una squadra candidata a dover soffrire parecchio. Questo fattore può comunque riconoscergli qualche attenuante almeno iniziale, inoltre la sua esperienza con i giovani sarà un buon aiuto.

D’altro canto la mancanza di qualità della rosa regala molte incertezze, i giovani in squadra non possono fare miracoli e l’impressione è che mentre le avversarie dirette sembrano aver fatto qualche passo avanti, i granata hanno marciato sul posto. O peggio.


MIGLIOR INNESTO

Eric Fehr: Il centro canadese, già vincitore di una Stanley Cup, potrebbe rivelarsi il sostituto migliore per compensare la partenza di Cody Almond verso Losanna.

Fehr porta tantissima esperienza, lavoro muscolare e anche una discreta capacità di andare a punti grazie al suo polsino micidiale e alla capacità di inchiodarsi nello slot nelle situazioni speciali. Tanto del gioco del Ginevra ruoterà attorno a lui e alle sue capacità di rendersi utile a tutta pista.

ADDIO DOLOROSO

Cody Almond: Scovato a suo tempo da Chris McSorley, il centro dal doppio passaporto ha avuto anche stagioni tribolate sul piano della salute, ma ai granata ha sempre procurato qualità e quantità.

Capace di portare punti, tanto lavoro fisico e qualità agli ingaggi, sarà una perdita importante che il Ginevra ha dovuto compensare con uno straniero. Con la sua partenza e quelle di Bezina, Rubin e Vukovic, oltre al ritiro di Romy, si è ufficialmente chiusa un’era a Les Vernets.

FATTORE X

Paura o libertà?: Una squadra come quella del Ginevra non può partire con ambizioni particolarmente alte, ma può solo stupire grazie anche alla verve dei giovani di talento in rosa.

È una stagione di transizione e Patrick Emond potrà avere un certo margine di errore, stando però attento che quel sottile confine non venga superato, altrimenti la perdita di controllo potrebbe avere la meglio.


La classifica di HSHS

1. ZUGO
2. BERNA
3. LOSANNA
4. ZSC LIONS
5. BIENNE
6. _________
7. FRIBORGO
8. _________
9. __________
10. GINEVRA SERVETTE
11. DAVOS
12. RAPPERSWIL

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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