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Il Friborgo ha tracciato la sua strada, dragoni al via con qualche dubbio ma maggiore solidità

I burgundi hanno visto partire Cervenka e Rathgeb, ma con l’arrivo di Berra ed alcuni innesti mirati vogliono raggiungere un maggiore equilibrio. Il rinnovo di Dubé e la grande fiducia di French le basi per il futuro

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


FRIBORGO

La rosa 2018/19

PORTIERI
Reto Berra, Ludovic Waeber

DIFENSORI
Marc Abplanalp, Benjamin Chavaillaz, Marco Forrer, Philippe Furrer, Jonas Holos (), Sebastian Schilt, Noah Schneeberger, Ralph Stalder

ATTACCANTI
Michal Birner (8), Andrei Bykov, Sandro Forrer, Makai Holdener, Lukas Lhotak, Nathan Marchon, Laurent Meunier, Andrew Miller (), Killian Mottet, Matthias Rossi, Jim Slater (), Julien Sprunger, Flavio Schmutz, Tristan Vauclair, Samuel Walser


Reduce dalla miglior stagione degli ultimi quattro anni e con la nuova pista in arrivo tra un paio di primavere, il Friborgo vuole continuare a progredire e tornare con stabilità tra le principali protagoniste del campionato. Il quinto posto dell’ultima regular season rappresenta una buona base, ma il Gotteron ha avuto parecchio su cui riflettere dopo essere stato eliminato in cinque partite dal Lugano, questo nonostante i grandi passi avanti rispetto alla disastrosa precedente campagna.

In vista dell’annata 2018/19 i burgundi hanno finalmente lavorato e programmato la propria stagione con una certa calma, lusso che non avevano potuto concedersi un anno fa. Il prologo del passato campionato aveva infatti visto la squadra perdere Reto Berra ancora prima del debutto, scambiare il forte attaccante Michal Repik per arrivare a Barry Brust, ed attendere sino al 6 ottobre per veder finalmente debuttare Roman Cervenka.

Dopo tante scosse d’assestamento, il Friborgo vuole ora lavorare con una certa stabilità, e in questo senso va interpretato il recente rinnovo contrattuale a Christian Dubé, a cui è stata confermata la fiducia per altri quattro anni. I dragoni sono inoltre convinti di aver trovato in Mark French il giusto coach per costruire un gruppo vincente, ed un’offerta a lungo termine è già arrivata sul tavolo del canadese, nella speranza che presto giunga anche una firma.


ARRIVI
Lukas Lhotak (RW/C, Ambrì Piotta)
Noah Schneebeger (D, Davos)
Samuel Walser (C, Davos)
Philippe Furrer (D, Lugano)
Sandro Forrer (LW/RW, Zugo)
Marco Forrer (D, Davos)
Reto Berra (G, Anaheim Ducks)
Andrew Miller (C/W, Carolina Hurricanes)
Sandro Schmid (RW, Malmö)
Makai Holdener (LW/RW, Ginevra)

PARTENZE
Lorenz Kienzle (D, Ambrì Piotta)
Andrea Glauser (D, Langnau)
Roman Cervenka (C/RW, ZSC Lions)
Nelson Chiquet (LW/RW, ZSC Lions)
John Fritsche (LW/RW, Ginevra)
Yannick Rathgeb (D, New York Islanders)
Caryl Neuenschwander (RW, ritiro)
Mathieu Maret (D, Langenthal)
Christopher Rivera (C, ???)
Barry Brust (G, ???)

STRANIERI
Jonas Holos (D )
Michal Birner (LW 8)
Jim Slater (C, )
Andrew Miller (C/W, )


(PPR/Martial Trezzini)

Il lavoro dietro la scrivania di Dubé sicuramente non mancherà – solamente quattro giocatori sono sotto contratto oltre il 2020 – ma nel frattempo il Friborgo ha cercato di operare sul mercato per ovviare ad alcuni problemi strutturali che hanno portato la squadra ad avere parecchi alti e bassi.

Sul fronte offensivo è stato infatti un anno complicato, complici anche gli infortuni ad elementi chiavi come Sprunger, Cervenka oppure Rathgeb, senza sottovalutare l’impatto limitante sul fronte offensivo che ha avuto il dover ricorrere ad un portiere straniero.

Il Friborgo ha così chiuso il torneo con il nono attacco, il decimo powerplay ed è stata una delle squadre ad effettuare il minor numero di tiri in porta, questo nonostante un’ottima efficacia agli ingaggi (al top della lega con oltre il 54%) abbia assicurato al gruppo di French un vantaggio sugli avversari.

Il problema dovrà però essere risolto a livello collettivo, perché sul piano individuale i burgundi non hanno guadagnato sufficiente talento per sperare in molti spunti individuali a risoluzione delle sfide. Importanti e difficili da colmare infatti i vuoti lasciati da Cervenka (tra i migliori centri della NLA) e Rathgeb (a volte poco affidabile in retrovia, ma costante minaccia in avanti e arma fondamentale in powerplay), anche se gli arrivi in particolare di Miller e Furrer sono indubbiamente interessanti.

Lo statunitense non vanta la classe sopraffina di Cervenka, ma ha il potenziale per essere una buona pedina nell’ambito di un roster che avrà bisogno di maggior stabilità rispetto al passato.

L’ingaggio di elementi come Furrer – lo scorso anno semplicemente strepitoso a Lugano – Schneeberger e Walser va letto in questo senso, mentre la firma dell’ex biancoblù Lhotak appare più come una scommessa nella speranza che il ceco possa finalmente trovare costanza di rendimento.

Molto dipenderà inoltre da Sprunger – che se in salute sa essere una delle ali più micidiali della lega – e dalla capacità di elementi come Birner, Bykov e Slater di continuare ad assicurare una certa produttività.


Sul fronte difensivo a tutti sarà chiesta maggiore solidità e sacrificio, per una squadra che lo scorso anno è stata tra le peggiori in termini di tiri bloccati. Va però evidenziata l’ottima statistica dell’83.78% in boxplay, numero che ha permesso al Friborgo di essere la più efficace della lega in questo esercizio.

La presenza di guerrieri come Slater, Holos oppure Furrer lascia sperare in una certa continuità in questo senso, anche se dalla retrovia difficilmente arriveranno molti impulsi dopo la partenza di Rathgeb.

© Fribourg Gotteron Twitter

Il vero passo avanti il Gotteron l’ha però fatto tra i pali. Reto Berra porterà infatti in pista quelle certezze che l’imprevedibile ed un po’ pazzo Barry Brust non ha mai saputo garantire, il tutto senza costringere la squadra – quest’anno la più esperta della NLA con oltre 28 anni di media – a rinunciare ad uno straniero di movimento.

L’ex portiere NHL dovrà riuscire a garantire prestazioni di livello con continuità, per andare a colmare alcune lacune – soprattutto sul fronte offensivo – che richiedono un portiere di livello per essere limitate.

Il Friborgo ha comunque tracciato una via che sembra convinto di voler seguire, e dal mercato sono arrivati alcuni elementi che potranno dare maggiore solidità alla squadra, anche se a livello di produzione di gioco e fase offensiva vi sono alcune incertezze che andranno fugate.


MIGLIOR INNESTO

Reto Berra: Dare l’addio ad un portiere straniero ed innestare un estremo difensore svizzero di livello superiore al suo predecessore è stato il vero affare dell’offseason friborghese. Con l’arrivo di Berra il club potrà operare su logiche diverse, ed in futuro investire su una fase offensiva che dopo le recenti partenze potrebbe aver bisogno di ulteriori ritocchi.

ADDIO DOLOROSO

Roman Cervenka: Il ceco è semplicemente insostituibile, la sua partenza sicuramente si farà sentire. Con l’addio di Cervenka i burgundi si vedranno privati di uno dei centri più forti del campionato, e la sua classe e visione di gioco dovrà essere compensata da Miller e dalla somma di un apporto collettivo superiore.

FATTORE X

La capacità di produrre: Già lo scorso anno il Friborgo aveva evidenziato alcune difficoltà nel produrre gioco in fase offensiva, e con la partenza di elementi come Cervenka e Rathgeb i dragoni dovranno trovare altre risorse. Molto dipenderà dalla capacità di Sprunger e compagni di alzare il ritmo delle manovre, nella speranza di non incappare nuovamente in troppi infortuni.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. BERNA
3. __________
4. _________
5. BIENNE
6. LOSANNA
7. FRIBORGO GOTTERON
8. _________
9. __________
10. _________
11. _________
12. _________

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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