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I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Uno sguardo ai giocatori che in settimana si sono distinti, e a quelli da cui ci si attendeva qualcosa di più

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Ivars Punnenovs (Langnau – 3 top, 0 flop): Dopo la partita di martedì con Ciaccio tra i pali, il Langnau è tornato a fare affidamento su Punnenovs, ed il lettone ha risposto con delle ottime prestazioni che lo hanno visto incassare solo due gol sull’arco del weekend. Per la squadra il tutto si è tradotto in sei punti preziosissimi, mentre a livello personale ha parato complessivamente 60 tiri con il 96.77% di salvataggi. Contro il Lugano ha compiuto degli interventi decisivi che hanno impedito ai bianconeri di trovare il doppio vantaggio, ed ha poi parato il rigore a Lajunen in un momento chiave della sfida. Il giorno successivo ha fermato lo Zugo, che è riuscito a superare la sua guardia solamente con un’insistita azione nello slot. Nelle ultime 10 partite è arrivato almeno al 93% in ben sette occasioni, e sotto il 90 solamente in due circostanze.

Yannick Rathgeb (Bienne – 2 top, 0 flop): Certo, nel finale della partita alla Valascia è stato bruciato da Flynn su quella grande ripartenza nell’overtime, ma questo non va a cancellare un periodo in cui ha confermato di vivere un ottimo momento. Nell’ultima settimana Rathgeb è infatti risultato il difensore dal maggior impatto del campionato, con un totale di quattro assist ed alcune azioni che sono valse tanto quanto dei gol. Da rivedere infatti il suo spunto che alla Valascia ha portato al 3-2 di Riat, la giocata migliore di una settimana in cui ha mostrato ancora grande dinamismo nel muovere il puck e mantenere ritmate le iniziative dei suoi. Dall’inizio del nuovo anno ha ottenuto otto punti (due gol) in sette partite, il miglior bottino di lega tra i difensori, unito anche al miglior bilancio in NLA tra i colleghi di reparto con un +7.

Calle Andersson (Berna – 1 top, 2 flop): Il difensore svedese sembra aver ritrovato quella solidità e sicurezza nel suo gioco che pareva aver smarrito tra novembre e dicembre, rendendosi protagonista di un ottimo fine settimana con il suo Berna. Tanti gli spunti positivi del figlio d’arte, molti impulsi offensivi partiti dalle retrovie, e pure anche una bella sicurezza nel dirigere il power play. Ma soprattutto, oltre a queste ragioni e a un assist nella vittoria di Friborgo, il numero 55 ha avuto la prontezza di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto per raccogliere l’assist di Arcobello e insaccare con invidiabile freddezza l’importantissimo game winning gol in casa contro il Losanna, rete che ha sancito una vittoria fondamentale per i ragazzi di Jalonen.

Noele Trisconi (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): La costanza con cui porta una grandissima energia sul ghiaccio ha dell’incredibile, e nel corso delle ultime stagioni sono state ben poche le partite in cui il piccolo numero 18 non ha rappresentato una garanzia. Nel weekend ha come sempre seguito alla lettera le indicazioni dello staff, con un forecheck asfissiante ed imperterrito che gli ha permesso di essere uno dei giocatori di maggiore impatto tra i biancoblù. Dopo il gol firmato alla Bossard Arena, contro il Bienne è stato determinate con quei due dischi recuperati che ha poi offerto su un piatto d’argento a Bianchi e Dotti. In qualsiasi ruolo Cereda lo abbia impiegato lui ha sempre risposto presente, confermandosi prezioso come pochi.

Mark Arcobello (Berna – 3 top, 1 flop): È impressionante vedere quanto un giocatore come il centro statunitense possa essere determinante per le sorti degli orsi. Nel fine settimana appena trascorso il Berna ha infatti colto due vittorie importantissime, anche se arrivate entrambe all’overtime con una certa fatica, e in entrambi i casi il futuro giocatore del Lugano è stato protagonista. Contro il Losanna alla Postfinance Arena ha contribuito con tre assist a dare il via alla rimonta culminata con il gol di Andersson, servito al centro proprio da uno splendido passaggio del topscorer. A Friborgo invece Arcobello ha segnato di persona il 2-1 per i suoi con un tiro al volo precisissimo che ha sopreso Berra sul suo palo, per poi marcare di nuovo l’assist decisivo all’overtime, con un appoggio dalla linea blu deviato da Moser.

Damien Riat (Bienne – 1 top, 0 flop): Con tre gol ed un totale di cinque punti (tutti primari) è stato il miglior marcatore dell’ultima settimana, trovando una concretezza che per l’attaccante del Bienne ha consacrato la sua miglior fase del campionato. Venerdì è stato tra gli artefici della secca vittoria sul Ginevra, aprendo le marcature dei suoi con uno spettacolare tiro al volo in powerplay, per poi orchestrare con calma ed esperienza il contropiede che ha permesso a Schneider di infilare il 4-2 che ha chiuso le discussioni. Il suo fiuto sul fronte offensivo lo ha confermato pure sabato alla Valascia, con il bel one-timer per il vantaggio degli ospiti, e poi facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto per cogliere lo spettacolare assist di Rathgeb valso il fondamentale 3-2.


I FLOP DI HSHS

Luca Hollenstein (Zugo – 1 top, 1 flop): Dopo aver visto il “maestro” Leonardo Genoni giocare un’ottima partita la sera prima contro l’Ambrì Piotta, il giovane Luca Hollenstein non ha vissuto la sua miglior serata sabato a Langnau, dove ai tigrotti sono bastati appena 18 tiri per bucarlo addirittura cinque volte. Con poche responsabilità su alcune segnature ma con decisamente dei margini di miglioramento su altre, non ha saputo mostrare il suo potenziale in un match che ha chiuso con appena 13 parate ed un magro 72.22% di salvataggi.

Marco Maurer (Ginevra – 0 top, 1 flop): Non è stato un weekend particolarmente brillante a livello difensivo per il roccioso ex bianconero, che si è reso protagonista di alcuni errori di valutazione e di posizionamento che la sua squadra ha pagato a caro prezzo. Significativo il dato che lo ha visto sul ghiaccio per ben sei delle reti incassate dai suoi nel corso della settimana, ed in generale è dall’arrivo dello scorso fine dicembre che non conclude una partita in positivo. Durante questo torneo lo abbiamo visto giocare dei match ben più solidi, livello che a Ginevra sperano possa immediatamente ritrovare.

Ryan Gunderson (Friborgo Gotteron – 2 top, 2 flop): A secco di reti da ormai dieci partite, il difensore dei dragoni ha perso un bel po’ di smalto dopo l’ottimo periodo vissuto proprio dopo l’avvicendamento in panchina tra Mark French e la coppia Dubé-Simpson. Simbolo anche lui di un rendimento ben sotto la sufficienza da parte degli stranieri del Gottéron, Gunderson è risultato assolutamente impalpabile nell’ultima settimana di campionato, salvo qualche appoggio innocuo dalla linea blu che non ha fatto male a nessuno. E quando il Friborgo ha toccato il fondo con l’incredibile controprestazione di Davos anche lui non ha certo incantato, facendosi saltare dai guizzanti attaccanti grigionesi come se nulla fosse in troppe occasioni e gestendo in maniera scellerata diverse situazioni col disco sul bastone.

Robert Sabolic (Ambrì Piotta – 0 top, 1 flop): Con l’assenza di Matt D’Agostini lo sloveno ha avuto la grande possibilità di giocare entrambe le sfide del weekend ma, nonostante gli si possa dare credito di aver mostrato le giuste intenzioni, arrivati a questo punto della stagione un apporto simile non ha lo spessore sufficiente per avere il necessario impatto sulle partite. Riesce a farsi notare solamente a sprazzi, e quando si mette nella posizione di poter diventare pericoloso non trova quasi mai la giusta esecuzione per essere effettivamente una minaccia. A livello di personalità non è inoltre un segreto che si tratti di un giocatore molto introverso, e questo in un contesto come quello biancoblù tende a stridere con il resto della squadra. Per tutta la stagione non era mai finito nella lista dei “flop”, ma dopo 22 partite disputate (solo quattro gol) si hanno ora poche speranze che riesca a prendere alcuni segnali promettenti e trasformarli in quel “click” necessario per diventare uno straniero d’impatto.

Jani Lajunen (Lugano – 0 top, 1 flop): Il finlandese si è parzialmente risollevato con una prova perlomeno discreta in quel di Zurigo, ma è ancora molto lontano da un rendimento che possa ricordare il Lajunen migliore, e non tanto per il piano numerico. Il suo impatto fisico sulle partite da troppo tempo a questa parte è infatti impalpabile ed essendo già di suo un giocatore poco esplosivo sui pattini fatica oltremodo a ritagliarsi spazi e reggere il ritmo del gioco a lungo. È da un po’ di partite inoltre che nei momenti decisivi prende le decisioni sbagliate (penalità inopportune, ad esempio) ma anche il rigore tirato con sufficienza contro il Langnau – chissà poi perché lo ha tirato lui – è segno di un giocatore molto lontano dalla sua resa migliore e da quella di un centro da top-six.

Marcus Krüger (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Con qualche straniero alle prese con influenze e virus vari all’Hallenstadion, il testimone da leader è passato nelle mani dell’ex Chicago Blackhawks, ma il 30enne dopo una buona progressione nei primi giorni di gennaio si è infilato in una piccola zona d’ombra. Nelle due sconfitte dei Lions patite contro Rapperswil e Lugano, il fedelissimo di Grönborg è stato assolutamente impalpabile e schierato per la prima volta all’ala contro il Lugano ha perso molti duelli fisici e non andando mai alla conclusione, dimostrando che l’esperimento non è riuscito. Non da ultimo era in pista per due reti su tre dei Lakers la sera precedente, proprio in quelle occasioni in cui la sua linea era schierata contro il primo blocco sangallese.

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