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I top e flop degli ultimi turni di campionato secondo HSHS

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e sabato.


I TOP DI HSHS

Lukas Flüeler (ZSC Lions – 1 top, 1 flop): Da quando gli ZSC Lions hanno ritrovato la costanza di rendimento dei loro portieri, anche i risultati sono cominciati ad arrivare con maggior continuità, permettendo alla squadra di Walsson di installarsi di nuovo nella parte alta della classifica. Nonostante le numerose e importanti assenze dell’ultimo periodo, Pestoni e compagni hanno trovato tre vittorie consecutive contro Lugano, Friborgo e e Bienne, con sole 5 reti incassate. Molto del merito va a un ritrovato Lukas Flüeler, tornato a fare la differenza come dimostrato dai numeri di queste ultime tre vittorie: 96,2% di parate contro il Lugano, 93,9% contro il Friborgo e 95,7% a Bienne, percentuali altissime che ne fanno il miglior portiere dell’ultimo periodo.

Goran Bezina (Ginevra Servette – 1 top, 0 flop): Pur di continuare a giocare è dovuto passare dalla porta sul retro in quel di Ginevra, guadagnandosi la fiducia di Woodcroft con un try-out nonostante il nome sulle spalle e il curriculum scritto a caratteri cubitali a Les Vernets. Questo non gli ha impedito di tornare ad essere una pedina importantissima tra i granata, prendendosi pure un paio di rivincite verso chi non credeva più in lui e lo aveva scaricato un po’ amaramente. Per il momento però il suo rendimento non ha nulla da invidiare ai vari Loeffel e Tömmernes, le due più grandi delusioni del momento al Servette. Con un gol a partita nel fine settimana dimostra di non aver perso il tocco offensivo e da leader, i 7 punti in campionato con un +4 dicono che forse non era ancora il caso di scaricarlo.

Jesse Zgraggen (Ambrì Piotta – 1 top, 0 flop): Il canadese di origini urane è uno dei diversi esempi di giocatori che sono rinati con l’arrivo in panchina di Cereda, e dopo uno scorso campionato complicato, da inizio stagione ha fatto un vistoso passo avanti diventando un difensore affidabile e sempre più completo. Cereda si affida a lui tanto da renderlo il giocatore più utilizzato nell’ultima settimana, e lui ha confermato i suoi progressi risultando efficace in entrambe le zone della pista. Zgraggen è infatti andato in rete in entrambe le partite disputate (!), sfruttando a Langnau l’ottimo lavoro preparatorio di Zwerger, mentre in casa contro il Davos ha firmato un 3-3 fondamentale da vero opportunista. Le due reti sono nate dalla sua abilità di sganciarsi con efficacia dalle retrovie per aggiungersi all’azione offensiva, e l’ottima intesa con Plastino sta iniziando a creare dinamiche interessanti.

Fredrik Pettersson (ZSC Lions – 2 top, 0 flop): Lo svedese dello Zurigo si è confermato una volta di più la vera anima della squadra, ed anche nel corso dell’ultima settimana ha alimentato il gioco dei suoi fornendo una quantità di stimoli che ha dell’impressionante. Ha iniziato con una doppietta che ha contribuito a mettere in ginocchio il Friborgo, mentre venerdì a Bienne si è confermato una vera furia con una rete e due assist di prima, il che lo rendono il giocatore più letale degli ultimi turni. Con 1.38 punti a partita l’ex bianconero sta seriamente insidiando il titolo di top scorer della lega di Ebbett, che deve iniziare a guardarsi le spalle.

Nicklas Danielsson (Losanna – 1 top, 0 flop): Il Losanna viaggia ancora a corrente alterna anche dopo l’allontanamento di Ratushny, ma l’attaccante svedese sembra finalmente aver ritrovato il suo ritmo dopo aver vissuto un periodo in cui aveva ottenuto un solo gol in otto partite. Nell’ultima settimana ha infatti messo a referto tre reti e due assist, a partire da quel 2-3 fondamentale contro il Davos che aveva poi permesso ai vodesi di mandare la sfida all’overtime e vincerla. Il 32enne è tornato protagonista alla Resega grazie ad una doppietta nel periodo centrale, che sembrava poter indirizzare il match a favore dei suoi. Così non è stato, ma per i vodesi aver ritrovato un Danielsson in questa forma sarà fondamentale per riuscire a rilanciarsi.

Luca Fazzini (Lugano – 1 top, 0 flop): Viene piazzato in linea con Hofmann e si rivela un uomo assist perfetto per il numero 15, in assenza di Bürgler Ireland lo schiera nel primo blocco con Klasen e Lajunen e si ritrasforma in scorer micidiale. È sempre più un giocatore completo Luca Fazzini, e la caratteristica che lo accompagna in questa stagione è anche quella di essere un vero trascinatore, un giocatore in grado di fare la differenza sempre e comunque. La differenza in quest’ultima settimana l’ha fatta sia contro il Berna con il game winning gol, una rete tipicamente sua con il polsino letale dalla sua mattonella, sia contro il Losanna, raddrizzando due volte la baracca con due micidiali slap al volo che ricordano le migliori staffilate di un certo Fredrik Pettersson. E quegli altri due tiri finiti sul palo nel terzo tempo contro i biancorossi risuonano ancora nelle orecchie di Huet.


I FLOP DI HSHS

Sandro Zurkirchen (Losanna – 0 top, 2 flop): La sua partenza per Losanna aveva lasciato un certo strascico dalle parti della Valascia, facendo arricciare più di un naso non solo per la destinazione sì ambiziosa ma non ancora così importante, ma anche per la presenza ingombrante di un certo Cristobal Huet in quel di Malley. La presenza del francese sta ancora impedendo a Zurkirchen di imporsi definitivamente, e l’ex biancoblù non ha ancora raggiunto un livello di continuità sufficiente. Vero che contro il Berna è entrato a partita in corso senza subire reti, ma nelle sfide precedenti contro Bienne e Losanna non ha superato la soglia del 90%, così come alla Resega contro il Lugano, dove ha giocato due tempi quasi disastrosi, con una media del’85,7% di parate e molti interventi davvero scomposti e fuori tempo.

Joel Genazzi (Losanna – 0 top, 1 flop): Il difensore del Losanna anche nell’ultima settimana non ha mancato di dare il suo contributo sul fronte offensivo (un gol e un assist), ma se i vodesi vorranno rimediare ad una situazione che li vede essere la seconda peggior difesa del torneo, anche lui dovrà fare maggiore attenzione in retrovia. Il 29enne zurighese ha infatti chiuso in negativo i tre match più recenti, con un complessivo -6 che richiama sicuramente all’attenzione, a maggior ragione considerando che lui in negativo ci va davvero raramente.

Marco Maurer (Bienne – 1 top, 1 flop): Dopo un buon inizio, il Bienne sta sprofondando ed il bilancio dei seeländer parla ora di otto sconfitte nelle ultime nove partite, con la squadra di McNamara che ha spesso concesso quattro o più reti agli avversari. Tra i giocatori che si sono resi protagonisti di una chiara involuzione dopo un buon inizio di torneo c’è anche Maurer, addirittura top scorer dopo alcuni incontri ma che al rientro dall’infortunio è tornato ad evidenziare qualche incertezza di troppo. Ne è stata un esempio la partita di Ginevra, dove l’ex bianconero ha titubato su tre delle segnature locali, ed anche nelle sfida contro ZSC e Berna le cose non sono andate meglio. Alla fine parla un -4 complessivo, che impone al Bienne di ritrovare una certa solidità.

Jason Fuchs (Bienne – 0 top, 1 flop): Andato a cercar fortuna in quel di Bienne, per ora la sua esperienza agli ordini di Mike McNamara non sta evolvendo come il figlio d’arte di certo sperava. Il rendimento del suo Bienne non è all’altezza delle aspettative, ma questo deriva anche dalle mancanze di alcuni suoi presunti top player, tra questi un Jason Fuchs che proprio non riesce a cambiare marcia. Certo, l’incombenza di dover sostituire un certo Gaetan Haas non è fardello da poco, ma le prestazioni dell’ex leventinese sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante sia tornato nel top six dopo un periodo in terza linea, Fuchs non va a punti dal 30 settembre e la rete non arriva addirittura dalla sesta giornata del 22 settembre, e le cose non sono cambiate nelle ultime anonime tre partite, con zero punti e -2 nel tabellino.

Lino Martschini (Zugo – 0 top, 2 flop): Che fine ha fatto il piccolo bombardiere dello Zugo? Se lo stanno chiedendo un po’ tutti in Svizzera, dopo che lo sgusciante attaccante, letale con i suoi onetimer in power play, è praticamente sparito dai radar. Vero che un po’ tutto lo Zugo in questo momento è in netto calo, ma il rendimento del numero 46 continua a essere ben al di sotto delle attese, tanto per usare un eufemismo. Sta diventando probabilmente un’ossessione quella di Martschini, a secco di reti dalla quarta giornata di campionato (!) e che sembra soffrire dalla lontananza del suo fido maestro Josh Holden, tanto da risultare addirittura invisibile sul ghiaccio. La situazione sembrava in leggero miglioramento una decina di giorni fa con un paio di assist contro Bienne e ZSC Lions, ma poi è tornato rapidamente nell’ombra, con quattro prestazioni da zero punti e una sola con bilancio positivo.

Gregory Sciaroni (Davos – 0 top, 1 flop): L’attaccante ticinese ha vissuto una settimana complicata, così come la sua linea completata da Walser e Dino Wieser. Il ticinese non è infatti riuscito a finire sul tabellino nonostante diverse ottime opportunità per trovare la rete – su tutte un’occasione tu per tu con il portiere alla Valascia, malamente sprecata – ed i numeri parlano per lui di un secco -6 settimanale. Il suo terzo blocco ha messo a segno complessivamente un solo assist, per un totale di -11 che sicuramente non avrà fatto piacere ad Arno del Curto, lui che dal trio si aspetta sicuramente un altro tipo di contributo.

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