Social Media HSHS

Ambrì Piotta

I nuovi volti della NLA 2019/20: il biancoblù Dominik Hrachovina

Sino al rientro di Conz a spalleggiare Manzato ci sarà il ceco, autore di ottime stagioni in Finlandia ma reduce da un anno difficile in KHL dopo un infortunio

© Jukka Rautio

I nuovi volti della NLA 2019/20: il biancoblù Dominik Hrachovina

DOMINIK HRACHOVINA


Età: 24
Posizione: G
Altezza: 179 cm
Peso: 85 kg
Guantone: left

Nazionalità: 🇨🇿

Provenienza: Barys Astana (KHL)
Draft:
Contratto: novembre + opzione sino a fine 2019

© HCAP

Situazione d’emergenza, un’opportunità per entrambi

Guardando alla nuova stagione l’Ambrì Piotta si è ritrovato in una posizione più complicata del previsto. I biancoblù dovranno infatti affrontare i primi mesi di un’intensissima annata senza il portiere titolare Benjamin Conz (si spera nel rientro a novembre), oltre che al veterano Jiri Novotny, operatosi al ginocchio a metà luglio e out per i prossimi quattro mesi.

Se per il centro ceco si attende ancora il nome del sostituto, tra i pali i biancoblù hanno individuato nel 24enne Dominik Hrachovina il profilo ideale per spalleggiare Manzato almeno sino alla prima pausa nazionale. L’accordo con il giocatore arriverà a scadenza il 3 novembre, con un’opzione in favore del club che permetterebbe ai leventinesi di prolungare il contratto sino a dopo la Spengler.

Tutto dipenderà evidentemente da come procederà il recupero di Conz ed in questo senso Hrachovina dovrà riuscire a dare il meglio sin dalle prime uscite, perché oltre a difendere la porta biancoblù per lui si tratterà di mettersi in mostra e convincere un altro club ad ingaggiarlo per la seconda metà della stagione.

In un contesto “normale” questa non sarebbe la situazione ideale per un giovane portiere con alle spalle due titoli di Liiga – uno vinto da protagonista – ed il 91.4% di parate nella sua prima stagione KHL, ma le buone statistiche del 2018/19 nascondono un’annata da dimenticare iniziata con un grave infortunio che ha frenato il ceco per tutto l’arco del campionato.

© Tomi Hänninen

La scuola finlandese ed i successi di Liiga

Nato nella città ceca di Brno, Hrachovina si è trasferito in Finlandia già all’età di 16 anni per continuare a crescere nella rinomata scuola di portieri finlandese. Dopo alcuni anni nelle leghe giovanili è arrivato il debutto in Liiga, con tre apparizioni nel campionato 2014/15 contraddistinte dal 93.9% di parate e 1.59 reti incassate.

Negli anni successivi Hrachovina conferma di avere talento e conquista definitivamente il posto da titolare nel 2016, quando difende per 41 partite la porta del Tappara (92.4%, 2.05 GAA), prima di portare la squadra alla vittoria del titolo – il suo secondo, ma il primo lo aveva visto dalla panchina – con addirittura il 92.8% di parate nei playoff e sole 1.47 reti incassate ad incontro, numeri che sono facilmente i migliori della lega nel post season.

Con la squadra allenata da Jukka Rautakorpi e sotto la guida dello storico goalie coach del Tappara, Petri Tuononen (ora a Berna), Hrachovina gioca un’ultima stagione nel 2017/18, in cui risulta tra i migliori del campionato in praticamente ogni statistica.

Il neo-biancoblù porta la squadra nuovamente sino alla finalissima giocando tutte le partite dei playoff, ma il Tappara si deve arrendere per 4-2 nella serie con il Kärpät, che in porta schierava il giovane talento draftato dai Columbus Blue Jackets, Veini Vehviläinen, semplicemente intrattabile per tutto il corso della stagione.

© Tomi Hänninen

Le difficoltà dell’avventura kazaka

Dopo oltre 120 presenze nella Liiga e delle statistiche stagionali che non lo hanno mai visto scendere sotto il 92%, Hrachovina nel maggio 2018 ha deciso di fare il salto in KHL firmando un contratto di due anni con il Barys Astana.

In terra kazaka le cose si complicano però sin dall’inizio. Una brutta frattura alla gamba costringe il portiere all’operazione chirurgica e a saltare preseason e le prime settimane di campionato, rimandando il suo debutto al 16 settembre e la sua prima partita da starter un paio di giorni dopo. Al momento dell’infortunio il club aveva addirittura considerato l’ipotesi di rescindere immediatamente il contratto, scenario però scongiurato dal suo agente, che si era recato in Kazakistan per evitare il peggio portando con se il ceco su una sedia a rotelle.

I guai fisici per lui non sono però finiti, e per tutto il corso della stagione non riesce mai ad essere in condizione di esprimersi sui suoi livelli, anche a causa di una gestione da parte del Barys Astana che lo forza nonostante i suoi acciacchi. In totale si deve sottoporre a tre interventi, e solamente dopo l’ultimo – datato gennaio 2019 – i medici rimuovono definitivamente le 11 viti che erano state impiantante nella sua caviglia.

In tutto il campionato gioca solamente 13 partite dall’inizio alla fine, e l’unico periodo in cui riesce a trovare un accenno di continuità è tra il 3 ed il 16 novembre, fase in cui scende in pista per cinque impegni consecutivi ottenendo tre vittorie. Per tutto il resto del torneo non gioca praticamente mai più di due match consecutivi e a cadenze regolari è costretto ad alzare bandiera bianca.

Instagram

Termina la stagione passando i playoff alle spalle di Henrik Karlsson, anche se al primo turno riesce a rendersi protagonista della vittoria per 5-4 sul Torpedo arrivata al secondo overtime, match in cui Hrachovina gioca oltre 95 minuti parando 58 tiri.

La prestazione è una delle sue “highlights” dell’avventura in KHL, assieme a quella da 47 interventi con cui ha piegato lo Jokerit per 2-1 a fine novembre, e soprattutto con la vittoria del 16 ottobre che ha fermato lo storico inizio di stagione dell’Avtomobilist Yekaterinburg, sino a quel punto imbattuto con 18 vittorie consecutive!

Nata male, l’avventura al Barys Astana è ufficialmente terminata lo scorso 1 luglio con la rescissione consensuale del contratto, avvenuta una settimana prima dell’ufficializzazione della firma all’Ambrì Piotta.

“Abbiamo parlato della situazione immediatamente dopo l’ultima partita”, ha spiegato Hrachovina al portale idnes.cz. “Sono arrivato ad Astana infortunato, poco preparato e costretto a prendere pillole su pillole. Viste le circostanze non ho giocato così male, ma della tua situazione non importa a nessuno in KHL. È un business, ma questo lo capisco”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

⚪️🔵 Primo contatto con il ghiaccio ticinese per il nuovo portiere @hrachovinadominik 💪🏻 #sport #hockey #preparazione #biancoblù #HCAP

Un post condiviso da Hockey Club Ambrì Piotta (@hcap_official) in data:

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

Click to comment
Pubblicità

Collegamenti veloci

Commenti recenti

Pubblicità

Altri articoli in Ambrì Piotta