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Interviste

Hrabec: “Se dovesse arrivare una chiamata da Ambrì, voglio farmi trovare pronto!”

Il giovane attaccante ceco ha giocato mercoledì la sua prima partita stagionale: “Personalmente è andata bene, anche se devo ancora assimilare del tutto il sistema di gioco di Cadieux”

BIASCA – Dopo aver effettuato buona parte della preparazione estiva con l’Ambrì Piotta, il giovane attaccante ceco Roman Hrabec è stato fermato proprio sul più bello da un infortunio, che gli ha impedito di scendere in pista in queste prime settimane di campionato.

Il 21enne, autore di 42 punti in 44 partite in NLB lo scorso anno, ha però finalmente potuto debuttare nella serata di mercoledì con la maglia dei Ticino Rockets.

“Personalmente credo che questa mia prima uscita sia andata abbastanza bene – ci ha spiegato Hrabecmentre a livello di squadra un po’ meno. Avevamo la partita in mano, ma l’Ajoie ha diversi bravi giocatori in attacco e ci hanno presi alla sprovvista in un paio di circostanze”.

Roman Hrabec, la serata ha comunque portato il primo punto della stagione e questo è positivo…
“Sì, possiamo dire di essere sulla buona strada, anche se alla fine il risultato non è quello che volevamo. Ad inizio partita abbiamo giocato bene difensivamente, così come nel secondo tempo, ma dopo ci siamo lasciati un po’ andare e l’Ajoie ha avuto anche un po’ più di fortuna rispetto a noi”.

Sei uno dei giocatori che era già a Biasca lo scorso anno… Che differenze vedi tra i Rockets di Cereda e quelli di Cadieux?
“Le basi del sistema di gioco non sono molto diverse, ma in difesa applichiamo una tattica a zona e non giochiamo più con una marcatura a uomo. Contro un certo tipo di squadre per noi scendere in pista in questa maniera può essere un vantaggio”.

Avevi chiuso la passata stagione come top scorer dei Rockets… Su cosa stai lavorando per migliorare ancora?
“Credo di dover migliorare ogni aspetto del mio gioco. È importante che riesca a segnare nelle occasioni che mi creo, perché per una squadra come la nostra è fondamentale riuscire ad ottenere il massimo dalle chance che si hanno durante una partita”.

Il tuo obiettivo rimane però quello di essere richiamato il prima possibile ad Ambrì…
“Sì, è chiaro, anche se in questo momento cerco di concentrarmi sul Biasca e di giocare nel miglior modo possibile con i Rockets. Se poi dovesse arrivare l’occasione di aiutare anche con i biancoblù, spero di farmi trovare pronto. Un vantaggio per me è quello di conoscere bene il sistema di Cereda, ed anzi ogni tanto mi torna in mente e inconsciamente lo applico ancora sul ghiaccio… Non ho ancora assimilato così bene il nuovo sistema di Cadieux (ride, ndr)”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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