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Ambrì Piotta

Cereda: “Abbiamo ritrovato la nostra identità, peccato per l’episodio che ha deciso il match”

Il coach ha rimarcato la contestata penalità a Zwerger: “Non ha aperto bocca, ha solamente picchiato il bastone sulla balaustra. Siamo comunque riusciti a mettere sotto una delle squadre più forti del campionato”

AMBRÌ – L’Ambrì Piotta è uscito combattuto dall’ultimo weekend. Nessun punto è stato aggiunto alla classifica dei biancoblù, ma il gioco espresso dai ragazzi di Cereda permette sicuramente di essere più fiduciosi rispetto a quanto aveva mostrato la squadra in diversi scorci del mese di dicembre.

“Non abbiamo raccolto nulla, ma siamo riusciti a mettere sotto una delle squadre più forti del campionato, dunque questo deve darci la giusta dose di rabbia ma anche di fiducia, perchè la strada è quella giusta”, ha commentato il coach dei leventinesi. “Prima di Natale ci eravamo un po’ allontanati dalla nostra identità, ma in queste ultime partite l’abbiamo ritrovata… Ora si tratta solamente di schiacciare sul gas con più decisione”.

Luca Cereda ha però anche voluto mettere in evidenza l’episodio che ha deciso la sfida, ovvero quella penalità rimediata da Zwerger direttamente dalla panchina. “Ha picchiato due volte il bastone sulla balaustra per chiamare l’arbitro, ma non ha aperto bocca… Non voglio piangere per la sconfitta, ma trovo peccato che una bella partita come quella di sabato sia stata decisa da un episodio del genere”.

“Complessivamente trovo che questo derby sia stata una buona immagine per l’hockey ticinese – ha continuato l’allenatore – peccato che alla fine siamo stati penalizzati. È frustrante che a decidere la sfida non siano state le due squadre, perché eravamo di fronte ad un bello spettacolo con tante emozioni. Abbiamo giocato due buone gare, ora dobbiamo riposare e ripresentarci più affamati di prima, perchè continuano così la ruota girerà”.

Nel frattempo il Lugano ha trovato il modo di battere l’Ambrì Piotta in cinque circostanze consecutive, “ma queste due ultime partite credo siano diverse da quelle prima. A mio parere nelle gare precedenti eravamo stati dominati, mentre nel weekend abbiamo rappresentato la parte migliore della sfida, dunque sono match che vanno giudicati in maniera diversa. Negli incontri precedenti con il Lugano eravamo rimasti in gara anche un po’ per caso o per fortuna, invece stavolta è successo il contrario… Credo che abbiamo perso almeno una partita immeritatamente”.

Un ultimo appunto va all’attaccante Dominik Kubalik, che sembra faticare a ritrovare la via del gol. “Quando è arrivato ha giocato le prime partite con una media di un punto e mezzo, ritmo che nessuno può tenere nel campionato svizzero. Ora si è assestato ad un punto per incontro e credo che sia comunque una buona media… Quando gli sniper non vanno sul tabellino hanno queste fasi di appannaggio, ma se continuerà a lavorare è solo una questione di tempo prima che ritorni a segnare”, ha concluso Cereda.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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