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Interviste

Cadieux: “La partita di sabato è un messaggio a tante persone, siamo fieri del nostro lavoro”

Il coach dei Rockets ha vissuto con intensità la sfida contro il Ginevra: “Alla fine non sapevo cosa dire ai ragazzi, hanno davvero dato tutto. Müller ha mostrato nuovamente il suo valore, Lhotak con un’ottima attitudine”

BIASCA – Dopo una partita in cui i Ticino Rockets hanno saputo mettere in grande difficoltà il Ginevra Servette, coach Jan Cadieux si è presentato alla stampa vistosamente emozionato, al termine di una sfida intensa e che i suoi ragazzi hanno affrontato con la giusta attitudine.

“Prevale il rammarico dopo questa partita”, ci spiega l’allenatore. “In carriera ho vissuto tante emozioni ed ho anche perso quattro finali, ma non sono mai stato così deluso. Tutto il gruppo ha dato veramente tanto nelle ultime 24 ore, a fine partita non avevo parole e non sapevo cosa dire ai ragazzi. Sicuramente c’è però anche tanto orgoglio, in soli due mesi abbiamo fatto un bel passo in avanti… Se guardiamo la rosa che abbiamo possiamo davvero essere fieri di quello che abbiamo fatto, e tutti i ragazzi devono esserlo perché questo è solo merito loro. Tutti i giorni si presentano alla pista per lavorare duro e alla fine è così che si migliora”.

Jan Cadieux, peccato non essere riusciti ad arrivare all’epilogo dei rigori, che un anno fa aveva permesso di eliminare addirittura il Berna…
“Dopo aver perso già ai rigori venerdì contro l’Olten, nella mia testa ad inizio supplementare mi sono immaginato un finale diverso, con noi che battevamo il Ginevra agli shootout. Devo ammettere che stavo già iniziando a farmi un’idea di chi scegliere per l’esecuzione, il gol del Ginevra mi ha preso un po’ in contropiede”.

Peccato anche per Stefan Müller, che ha giocato una partita strepitosa…
“È dall’inizio della stagione che sappiamo di avere due ottimi portieri. Sabato sera Müller ha nuovamente dimostrato il suo valore, e il contratto che ha firmato con il Lugano ad inizio settimana è un riconoscimento che merita. È un bravissimo portiere ed anche stavolta ha fatto alcune parate determinanti nei momenti in cui facevamo un po’ fatica. Quegli interventi meritavano di essere il momento che cambiava il corso della sfida, ma purtroppo non è andata così”.

Nonostante la delusione della sconfitta, da questa serata cosa vi resterà?
“La partita di venerdì è un messaggio a tanta gente. Nell’ultimo anno e mezzo ci sono state diverse persone che hanno visto i Rockets come un progetto che non valeva la pena di portare avanti, ma prestazioni come queste dimostrano il contrario. C’è un lavoro che è stato iniziato lo scorso anno con una precisa idea e visione, e si sta andando avanti con successo. Magari abbiamo una rosa meno dotata dell’ultimo campionato, quando c’erano un paio di giocatori in più che emergevano, ma con la voglia e la disciplina si possono fare tante cose. Sappiamo tutti che i giocatori che abbiamo a Biasca non sono i migliori della loro età, perché quelli giocano già nella massima lega, ma sono dei ragazzi che un giorno possono diventare dei giocatori di ruolo. Il cammino con i Rockets aiuterà molto tutti quelli che sapranno poi fare un altro passo in avanti”.

Con voi nel weekend c’era inoltre Lukas Lhotak, che è in un momento delicato…
“Non è mai facile dover scendere di una categoria. Il 99% dei giocatori vogliono sempre competere al massimo e non è evidente fare un passo indietro, anche se si tratta di una decisione presa di comune accordo. Dopo queste due partite dobbiamo però ringraziare Lukas, non tanto per i gol e gli assist che ha fatto, ma per la sua attitudine… È venuto da noi per giocare il suo ruolo ed essere un leader, ha sempre avuto il sorriso nello spogliatoio ed ha mandato un ottimo messaggio a tutti. Ha avuto grande rispetto per i ragazzi che sono qui tutto l’anno, che hanno visto arrivare qualcuno che ha ‘rubato’ il loro posto, ma che lo ha fatto comportandosi da vero professionista”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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