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Interviste

Bertaggia: “Rispetto la scelta dello Zugo, contento di essere tornato!”

LUGANO – Giovedì mattina abbiamo assistito al primo allenamento con i nuovi compagni di Alessio Bertaggia, tornato sotto le volte della Resega grazie allo scambio effettuato con lo Zugo, che ha coinvolto anche l’ex bianconero Dominik Schlumpf e Calle Andersson. Al termine della seduta mattutina abbiamo raccolto le prime impressioni a caldo del giovane ticinese.

Alessio Bertaggia, spiegaci come è andato lo scambio, quando hai saputo che si sarebbe trovato l’accordo?
“Martedì all’una e mezza ho avuto una riunione con l’ allenatore e il DS a Zugo, i quali mi hanno detto che non pianificavano più il futuro insieme a me. È una strategia che hanno intrapreso. Alla fine l’ho accettato e la rispetto molto, perchè comunque si tratta di business e in cambio mi hanno proposto quest’offerta che per me era molto allettante… Sono contentissimo di essere qua. Il resto è storia passata, non dimenticata perchè ho imparato molto, ma adesso sono qui.”

A Zugo stavi trovando poco spazio, pensi che Lugano sia il posto giusto per rilanciare la tua stagione?
“Sicuramente è una squadra da rispettare, ci sono tantissimi giocatori forti. So che Fischer crede tantissimo in me e Calle (Andersson, n.d.r), entrambi cercheremo di ricambiare questa fiducia. Alla fine cerchiamo di giocare col cuore e dare sempre il massimo.”

Eri partito da Lugano nel 2011, poi sei andato in America e infine a Zugo. Che Lugano hai ritrovato in questi primi momenti di ghiaccio?
“Dopo aver girato un po’ il mondo, mi ricordo quando avevo diciassette anni e sono entrato in quello spogliatoio per la prima volta… Entrare adesso si nota subito una differenza enorme e si sente il calore della squadra, gli altri giocatori sono tutti dei signori, sempre gentilissimi. Ci hanno accolto molto bene e anche la professionalità è altissima.”

Il cognome Bertaggia suscita sempre ricordi felici alla Resega. Pensi che ci sarà tanta pressione su di te?
“Io non me ne attribuisco molta, rispetto e sono fiero di tutto quello che ha fatto mio padre. Cerco di pensare al mio lavoro, a quello che devo fare io. Comunque un posto nel cuore per quello che ha fatto mio padre c’è sempre. Ma comunque cerco di fare del mio meglio.”

Che rapporto hai instaurato con Calle Andersson in questi mesi a Zugo?
“Ci siamo trovati quasi subito, sapevamo che avremmo giocato insieme dopo che ha firmato con lo Zugo. C’eravamo visti l’ultima volta quando lui aveva 4-5 anni, non mi ricordo esattamente perchè eravamo piccoli. Ho un buon rapporto con lui, lo batto sempre a FIFA (ride n.d.r), ci troviamo ogni tanto e siamo contenti di essere finiti qua insieme.”

Hai fatto solo poche pattinate, ma cosa pensi di Patrick Fischer? E che ruolo pensi possa darti in questa squadra?
“Sia Andersson che Fischer sono dei bravissimi allenatori, entrambi sono riusciti a instaurare una grande professionalità negli allenamenti, capiscono il volere della squadra, sono due bravissime persone e comunque li conoscevo già prima. Lui si aspetta che io giochi col cuore, che dia sempre il massimo, con tanti tiri in porta e tanta energia per la squadra…poi il resto verrà da se”.

Studente di comunicazione all'USI di Lugano, Diego si occupa delle interviste post-partita dalla Resega.

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