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Ambrì Piotta

5 spunti da Ambrì: l’euforia di Upshall, il vero Flynn, giustizia è fatta, la tenacia di Zwerger

Dopo ogni weekend di campionato HSHS vi proporrà una rubrica “semiseria” dedicata agli ultimi impegni di Ambrì Piotta e Lugano, da cui abbiamo tratto una serie di spunti che vi lasciamo di seguito.

Verranno selezionati cinque episodi o fatti interessanti che hanno caratterizzato i match delle squadre ticinesi, a volte con l’obiettivo di analizzare quando successo sul ghiaccio, altri semplicemente per strapparvi un sorriso!


uno Quasi come essere a Disneyland…

Tra i biancoblù, nell’ultima settimana c’è chi si è divertito come un pazzo. Stiamo naturalmente parlando di Scottie Upshall, che dopo una lunga carriera in NHL ha trovato ad Ambrì un contesto mai vissuto prima d’ora, ed il veterano sta decisamente apprezzando tutto ciò che la realtà leventinese ha da offrire.

Raramente si è infatti visto un giocatore tanto coinvolto e coinvolgente, capace di diventare il beniamino di pubblico e compagni di squadra in un battibaleno. Chiara immagine del suo stato d’animo il derby, in cui ha segnato, sprigionato infinita energia e poi festeggiato in ciabatte la vittoria condotta in porto dai compagni.

Si sta dunque divertendo Scottie Upshall, con post sui social media e commenti entusiasti ai media d’oltre oceano, tra cui il suo intervento al noto podcast 31 Thoughts (lo trovate qui, a partire da 1:08:50). Dopo la Coppa Spengler il suo futuro rimane da definire, ma per ora i tifosi biancoblù possono godersi un personaggio unico in Svizzera.

due Non come i “New York F*cking Rangers”, ma quasi…

Nella notte di sabato i New York Rangers hanno compiuto un piccolo miracolo, rimontando una partita che ad inizio secondo tempo li vedeva sotto per 4-0 contro i Montreal Canadiens, per poi andare ad imporsi per 6-5.

Richiamando l’oramai celebre frase pronunciata da Patrick Fischer in un derby quando ancora allenava il Lugano, l’Ambrì domenica è andato vicino ad emulare la squadra di Manhattan, ma la rimonta alla Vaillant Arena è rimasta incompiuta.

I leventinesi ad inizio terzo tempo si sono infatti ritrovati sotto per 4-0, ma hanno riaperto la partita portandosi sino sul 4-3 e sono poi andati vicini al clamoroso recupero. Peccato, ma per carattere la squadra di Cereda non è seconda a nessuno, nemmeno a quella del club più ricco del mondo.

tre La giustizia del giorno dopo

Il primo derby di Scottie Upshall è finito anticipatamente, con il suo intervento sul bianconero Taylor Chorney che ha portato gli arbitri a punire l’attaccante con una penalità di cinque minuti e di partita in seguito ad un presunto check alla testa.

La velocità dell’azione ed il successivo infortunio del difensore hanno probabilmente tratto in inganno i direttori di gara, perché il contrasto dell’ex NHLer è stato sì duro, ma il punto di contatto tra i due giocatori non è stata la testa di Chorney.

Il bianconero purtroppo ha avuto la peggio e non ha più potuto continuare a giocare, ma la spallata di Upshall è stata rivista dal giudice unico la mattina successiva, che ha appurato come l’episodio sia stato valutato in maniera scorretta.

La penalità di partita per check alla testa è così stata ritirata, togliendo la “macchia” dal referto dello straniero dell’Ambrì, dimostratosi sinora duro ma anche corretto.

quattro Sei proprio tu, Brian?

Il centro Brian Flynn ha vissuto una prima metà di campionato tra alti e bassi, non riuscendo in definitiva a convincere a causa di diversi passaggi a vuoto… Questo sino all’ultimo weekend!

Lo statunitense è infatti stato autore di una delle migliori partite in biancoblù nel derby di sabato, quando ha firmato tre assist e recuperato quel preziosissimo disco poi infilato in gol da D’Agostini per il decisivo 3-2.

Nel match di domenica ha poi aggiunto al suo bottino altri due assist di prima, ed anche se agli ingaggi fa ancora un po’ fatica – 46.5% nel weekend ed una “sfida nella sfida” persa con Lajunen – e potrebbe tentare con più frequenza il tiro, nel complesso sta sicuramente crescendo, avvicinandosi al giocatore visto all’opera con la maglia dello Zugo… Ehi Brian, sei proprio tu?

cinque “Se incassi e hai la forza di rialzarti… Così sei un vincente!”

Era questo uno dei mantra del mitico Rocky Balboa, e nel weekend Dominic Zwerger si è sicuramente dimostrato sulla stessa lunghezza d’onda del pugile di Philadelphia, questo almeno nella sua volontà di reagire alle difficoltà e continuare a lottare.

Al fronte di un periodo difficile in cui non sta riuscendo ad avere l’impatto che vorrebbe, nel derby l’austriaco ha anche dovuto incassare il colpo rifilatogli da Vauclair, che lo ha vistosamente stordito. Zwerger non ha però gettato la spugna ed ha continuato a giocare.

A Davos domenica pomeriggio ha invece rischiato di avere la peggio dopo uno strano contrasto che gli ha provocato una torsione pericolosa alla gamba, ed infatti per un po’ il 23enne è rimasto dolorante sul ghiaccio. Anche stavolta però l’attaccante ha stretto i denti… La mentalità, è quella dei vincenti.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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